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L'ALBA DI ZABRISKIEPOINT

Home Page primo numero di Zabriski Point

Correva l'anno 2000. Dopo la storica scissione e l'ingloriosa  fine di una precedente rivista (La finestra sul cortile) nasceva dalle ceneri www.zabriskiepoint.net. Da allora, resistendo di fronte a tutto - e a tutti - la rivista si è affermata, si è modificata, si è bloccata, è ripartita. Ha fatto strada e, con lei, tutti coloro che ancora resistono e ne fanno parte. Di seguito, allora, dopo il sentito racconto del nostro Mauro Conciatori, troverete i link alla prima stagione di ZP: l'alba di una nuova era...

"Dobbiamo andare ormai al lontano luglio del 1999. Il caro Francesco Alò venne da me per propormi di fare il direttore/guida di una rivista telematica che si occupasse di cinema, rivista che aveva in mente da tempo per cercare di dare nuova linfa vitale alla stanca ed annoiata critica nostrana. In un primo momento dubbioso per via dei miei diversi impegni dovetti “cedere” davanti a tanto entusiasmo da parte di Francesco, un grande allievo con il quale ho condiviso i primi passi del cinema in rete. Si formò in poco tempo un gruppo tosto ed estremamente eterogeneo con il quale andammo in rete nel giro di pochi mesi. Ad ottobre del 1999 “La finestra sul cortile” (citando il grande maestro Sir Alfred Hitchcock), era diventata una realtà. Purtroppo per vari motivi che non vado ad elencare ci fu una scissione all’interno del gruppo. Ciò accadeva a febbraio 2000. Da una parte Francesco Alò che proseguiva il cammino con “la finestra sul cortile”, dall’altra il sottoscritto con la crema, da un punto di vista umano e professionale, di ciò che rimaneva del vecchio magazine: Daniele Aliprandi, Giorgia Bernoni, Maida Cuselli, Paolo Geremei, Alessandra Meo, Gianluca Paoletti, Federico Patrizi, Rossella Rinaldi. Nel giro di pochi mesi, grazie all’intervento di webmaster e webdesign qualificati e pieni di entusiasmo come Andrea Lucarelli, Paolo Buonaiuto, Roberto Sechi, riuscimmo ad uscire con la prima versione del nuovo magazine: ZabriskiePoint. Nome scelto in onore del mio Maestro Michelangelo Antonioni, ed anche perché essendo un toponimo nessuno poteva vantare problemi di copyright, ma soprattutto perché essendo un punto preciso nel deserto californiano noi ci sentivamo come quel punto, sperduto nell’immenso mare della critica cinematografica ma pronti a ri/emergere da quella depressione che si annodava nel mondo del cinema a tutti i livelli, per poter dare un prodotto diverso.
Con la prima versione di ZP (chiamata amorevolmente ZP1) curavamo molto l’aspetto grafico, oltre che l’aspetto contenutistico, con un assetto editoriale abbastanza simile al precedente, cioè cercare di essere una via di mezzo tra una rivista cartacea e un magazine on-line, recensioni agili e veloci, ma anche saggi tematici di approfondimento mensili su un tema scelto ad hoc ogni mese. Versione con la quale vincemmo diversi premi internazionali sul web per il tipo di impostazione.


Sezione saggi detta Punto Zero - numero "Il Tradimento"Quindi una propensione maggiore verso la rivista cartacea attraverso questi ampi saggi ricchi di foto, ma soprattutto con una veste grafica del magazine ricca e, se vogliamo, glamour. Una rivista molto gradevole, un po’ folle e fuori dagli schemi, ma difficile da gestire, perché ogni volta i grafici dovevano “ricreare la struttura e la grafica”. Dopo qualche mese decidemmo di alleggerire la grafica per rendere più agevole la struttura e la fruizione da parte degli utenti. Nel frattempo si univano al gruppo altri collaboratori: Gabriele Albanesi, Simone Amendola, Gaetano Buompane, Nathalie Selim, Carolina Parisi, Cesare Paris, Emanuele Cotumaccio, Alessia Mazzenga, Roberta Terregna, Francesco Granitto, Alberto Tulli (citati in ordine sparso, con la speranza di non essermi dimenticato nessuno). Di quel periodo ricordo le grandi riunioni di redazione con degli scontri frontali sull’impostazione da dare ogni mese, scontri mai stitici ma estremamente fattivi, discussioni verbali molto violente, ma poi tutti a mangiare una pizza e via, ogni dissapore era passato (quasi mi commuovo). Ma stavo dicendo che era arrivato il momento di alleggerire la rivista per alleggerire il lavoro ai nostri webmaster.
Ed ecco sorgere ZP2. Una striscia a scorrimento orizzontale del tutto diversa da ogni altra rivista on line (sia di cinema che non). Con questa impostazione siamo andati avanti sino ai primi mesi del 2005, un periodo molto lungo che ha permesso di farci conoscere ulteriormente, moltiplicando i lettori e l’entusiasmo di chi arrivava a collaborare. In questo periodo (inizi del 2003) arriva nella redazione di ZP una figura che poi diventa centrale e perno insostituibile del magazine: Valerio Sammarco. Ormai stanco di come le cose stavano andando ultimamente, soprattutto da un punto di vista economico, con mancanze di fondi, ero pronto a gettare la spugna e mandare alle ortiche un lavoro di anni per far conoscere ZabriskiePoint, ma la verve, la ferrea volontà di Valerio nel credere in un progetto fornì linfa nuova a me e ai pochi superstiti di ZP che, con forza inerziale, andavano avanti… Andrea Lucarelli, Alessandra Meo, Rossella Rinaldi, Roberto Sechi, Emanuele Cotumaccio, Gianluigi Ceccarelli, questi erano i sopravvissuti, ma ora, e siamo arrivati ad agosto del 2005, nasceva ZP3, da un ennesimo sforzo di Andrea Lucarelli con la collaborazione di Roberto Sechi ed eravamo pronti per il nostro solito  appuntamento Veneziano, Il festival del Cinema di Venezia, che abbiamo cercato di coprire al meglio, con dei daily (come nostro solito), ed un ennesimo sforzo. Quindi la ricompattazione del gruppo e i nuovi innesti in questa struttura ormai collaudata in questo magazine che si proponeva, attraverso la nuova veste grafica, come una sorta di portale di cinema, focalizzando i nostri interessi su tutta la filiera di un film, dall’uscita in sala all’uscita in home video, con delle recensioni puntuali ed attente, sia da un punto di vista contenutistico che tecnico. Le new entry di questi mesi sono state Manuela Pinetti (che da saltuaria collaboratrice è diventata presenza stabile nonché necessaria), Anna Maria Pasetti, Teresa D’Anna, Lorenzo CremaschiFrancesco Davide Parisse, Duke Morrison, Mauro Darra, Olga Leo, Laura Raggi, John Marion e Valerio Tagliaferri, più le sporadiche – ma insostituibili apparizioni – di Massimo Frezza, Federico Raponi, Fabio Melandri e Marco Catola, amici prima che colleghi.


Una nuova veste grafica più agile e semplice (che cercheremo comunque di migliorare) che prevede dei naturali implementi con delle sezioni che ad oggi sono ancora vuote, come la sezione corti (comunque di prossima inaugurazione), con dei filmati in streaming della produzione recente dei cortometraggi, e tante altre cose che vogliamo fare per entrare sempre più nel “Pianeta Cinema”. E poi ancora interviste, saggi tematici non più mensili ma di approfondimento di un film o di un autore, la creazione di un forum, la possibilità degli utenti di interagire con gli autori degli articoli, oppure di inviare le loro recensioni, che la redazione si riserva di pubblicare (l’unico limite è il linguaggio volgare, difatti non poniamo altri limiti di censura, ognuno potrà scrivere quello che vuole, nel bene e nel male), ed altre piccole sorprese che arriveranno nel 2007, tra cui la creazione di un database del cinema italiano dal 1930 ad oggi.
Altra grande possibilità che si ha con ZP3 è quella del motore di ricerca interno per muoversi liberamente e velocemente nei meandri del sito. Altri aggiustamenti e migliorie che vorremmo operare sono quelle di creare uno spazio quiz, dove i vincitori verrebbero premiati con un oggetto (gadget, DVD, etc.) fornito dagli sponsor; la possibilità di mandare in rete cortometraggi e brevi documentari in streaming, poter scaricare trailer dei film in uscita.
Altra sezione che vorremmo creare sarebbe quella dedicata ai programmi televisivi, dai film, ai documentari sino ad arrivare alle serie televisive (film per la tv, miniserie,serie, telefilm, soap – insomma da Angel a Buffy, da Desperate Wives a CSI, etc.), tutti quei prodotti di un certo livello culturale e non, per operare una sana e corretta critica.
Ma ancora una volta voglio ricordare lo zoccolo duro della rivista: Gianluigi Ceccarelli, Emanuele Cotumaccio, Andrea Lucarelli, Alessandra Meo, Rossella Rinaldi e Valerio Sammarco, il nostro Direttore. Persone senza le quali, ne sono certo, ZabriskiePoint avrebbe smesso di esistere".

I numeri (on-line) della prima edizione

"Il Viaggio" (aprile 2000)

Il Viaggio

"Il Tradimento" (maggio 2000)

Il Tradimento

"Il Farwest" (giugno 2000)

Il Farwest

"Speciale Venezia 57" (settembre 2000)

Spexiale Venezia 57

"I Quattro Elementi" (ottobre 2000)

I Quattro elementi

"Horror Land " (dicembre 2000)

Horror Land