Recensioni - pag.1 COPERTINA

MAGNOLIA
di Paul Thomas Anderson

Ormai a millennio inoltrato arriva sugli schermi una nuova, capitale, visione del nostro tempo: rapporti familiari, solitudini, amori, mondo dei media, tutto è analizzato, setacciato, cauterizzato. Dei numerosi personaggi che affollano la scena vengono messi a nudo già dalle prime sequenze i tratti fondamentali del carattere: e Anderson realizza tutto ciò con mano sapiente ed ironica, non evitando però momenti di alto pathos. In Magnolia il regista esprime il suo parere sull'umanità contemporanea, e lo fa intessendo una trama intrecciata e variopinta, con uno stile corale che non può non ricordare Altman (come già nei film precedenti): e lo spunto da cui tutto parte è l'elemento acquatico, la pioggia, l'acqua degli stagni in cui vivono e muoiono rane e magnolie appunto. Non più quindi visioni apocalittiche che facevano del sangue la sostanza catartica e al tempo stesso dannata del futuro, né fantascientifiche invasioni di alieni. D'altronde il male, la malattia che colpisce i protagonisti del film, può avere anche la sembianza di un bellissimo fiore che si dischiude in superficie, ma ha le radici in profondità, nascoste e tortuose, come le moderne relazioni personali: eppure la soluzione di tutto è rapida e inaspettata come una pioggia di rane dal cielo.

Rossella Rinaldi

Giudizio:

Soggetto:
Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura:
Paul Thomas Anderson
Fotografia:
Robert Elswit
Montaggio:
Dylan Tichenor
Musiche:
Jon Brion, Aimee Mann
Scenografia:
William Arnold, Mark Bridges
Costumi:
Mark Bridges
Interpreti:
Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Jeremy Blackman, Michael Bowen, William H. Macy, Philip Baker Hall, Melinda Dillon, Melora Walters, John C. Reilly, Philip Seymour Hoffman Produzione:
Joanne Sellar, Ghoulardi Film Company della P. T. Anderson Picture
Distribuzione:
Medusa
Durata: 188'
Nazionalità e anno:
USA, 1999

MAGNOLIA