Il giovane Jimmie è un incallito amante della libertà sentimentale, ma il richiamo dell'amore diventa troppo forte quando incontra l'adorabile Anne e così dopo tre anni di solida relazione, seppur dubbioso e confuso, decide di chiedere la mano della sua bella. Ma il suo titubare avrà ben più di una conseguenza negativa e la morte dell'unico nonno con il conseguente lascito di una corposa eredità (che sarà sua solo a condizione di maritarsi entro brevissimo tempo) porterà a delle bizzarre conseguenze. Lo scapolo d'oro è un rifacimento di un classico del 1925: Le sette probabilità con Buster Keaton, dove uno scapolo incallito ha 24 ore per convolare a nozze e conquistare un'eredità di cento milioni di dollari. Nonostante qualche banalità tipica, purtroppo, di alcune pellicole ironico-sentimentali, è da apprezzare il punto di vista estremamente maschile e mordace usato per raccontare questa storia, in cui gli uomini vengono spesso visivamente accostati ad una mandria di cavalli in fuga, e le donne sono pronte a "sacrificarsi" per molti dollari in più. Qualche azione risulta poco chiara e, forse, ingiustificata ma imperdibile è il debutto cinematografico di Mariah Carey, la quale interpreta una delle tante ex colta su di un proscenio mentre canta (…) la sua morte in abiti antichi.
Giudizio:
Soggetto:
Steve Cohen
Sceneggiatura:
Steve Cohen
Fotografia:
Simon Archer
Montaggio:
Robert Reitano
Musiche:
David A. Hughes, John Murphy
Scenografie:
Craig Stearns
Costumi:
Terry Dresbach
Interpreti:
Cris O'Donnel, Renèe Zellweger, Hal Holbrook, James Lange, Artie Lange, Edward
Asner; Marley Shelton
Produzione:
Lloyd Segan Company e Geoege Street Pictures
Distribuzione:
Medusa
Durata:
102'
Nazionalità e anno:
USA, 1999


