ARCIPELAGO FILM FESTIVAL
A Roma quattro giornate tutte dedicate ai cortometraggi
Dal
5 all'8 Giugno, si è svolta presso il multisala Quattro Fontane di Roma l'ottava
edizione del Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini Arcipelago.
Il Festival, ideato da Fabio Bo, Stefano Martina e Massimo Forleo, e realizzato
dall'Associazione Culturale 3E-Medi@ con il sostegno dal Dipartimento dello
Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione
della Mediateca Roma e di Studio Universal e la partecipazione di Kataweb,
è dedicato agli short-films e alle nuove tecnologie.
Infatti alle categorie
tradizionalmente in concorso, si è aggiunta quest'anno la sezione Corto.Web,
a cui partecipano cortometraggi realizzati per Internet ed il suo pubblico;
inoltre il 6 e 7 Giugno si è svolto un seminario sulla distribuzione e produzione
di cinema per e nella rete; tra l'altro ricordiamo che tutto il festival poteva
essere seguito in diretta on-line all'indirizzo www.arcipelagofilmfestival.org.
Ma la sezione principale continua ad essere Onde
Corte
, il concorso internazionale la cui giuria quest'anno era composta dal regista
turco Ferzan Ozpetek (presidente), Michèle Driguez, Aditya Bhattacharya, Dario
De Luca e Chicca Bergonzi.
Altra importante categoria
è ConCorto , il concorso nazionale che
è stato giudicato da Davide Ferrario (presidente), Anna Bonaiuto, Maria Pia
Fusco, Donatella Palermo e Paolo Sassanelli. Invece la giuria presieduta da
Antonio De Lorenzo ha giudicato le sezioni e Movie/storie
Digitali e
Corto.Web:
i giurati erano i frizzanti Manetti Bros e Fabrizio Funtò. Infine la categoria
Video/Rome,
dedicata al tema "tribù" e premiata da Maurizio Caminito e Marco Di Pietro
della Mediateca Roma e Stefano Martina.
Oltre alla parte competitiva, il Festival ha organizzato molte rassegne di
diverso genere; innanzitutto una Retrospettiva riguardante il documentario
musicale italiano dal titolo
24 Pentagrammi al secondo,
contenente titoli come Vite Bruciacchiate di Carlo Arturo Sigon con Elio e
le Storie Tese, Fallen
Angels-Asia Meets Tricky,
intervista di Asia Argento a Tricky e Linea
di confine,
di Davide Ferrario, documentario sul concerto a Mostar dei CSI.

Itinerari invece è
stata una panoramica italiana dei migliori corti visti negli altri festival:
segnaliamo Il
bambino con la pistola,
di Federico Cagnoni e Monica Zapelli, storia di un bambino che sceglie il
gioco piuttosto che la vendetta mafiosa; Giacomo
e Luo Ma,
di Giorgio Borgazzi e Cristiana Donghi, una storia multietnica che vede ancora
dei bambini come protagonisti; Stesso
posto stessa ora,
di Fabio Rosi e Werther Germondari, uno sketch surreale ed ironico sull'arrivismo;
Il rapporto
Deiana,
di Carmelo Bonvissuto, finto documentario su uno scienziato con poteri sovrannaturali.
Tra gli Eventi Speciali ricordiamo la proiezione dei trailer dei film horror anni '30 di Studio Universal, il tributo a Riccardo Freda e ad Aristide Massaccesi (alias Joe D'Amato) attraverso alcuni dei loro film più significativi, l'omaggio a Carmelo Bene con i suoi lavori televisivi più curiosi e infine la presentazione dei cortometraggi di alcuni allievi del DAMS Roma 3 (peraltro alquanto deludenti).
Per quanto riguarda le premiazioni, il miglior corto della sezione Onde Corte è stato a sorpresa Del av den varld som ar din-En kofilm (Parte di un mondo che ti appartiene-Un film bovino) di Karin Wegsjo,un documentario svedese sulla giornata delle mucche, che la giuria ha definito una metafora dell'esistenza umana.
Il Premio Speciale
della Giuria é andato allo jugoslavo Moja
domovina (za unutrasnju upotrebu) (Il mio paese (solo per uso esterno)
di Goran Radovanovic, e la Menzione Speciale al francese J, di Fred Cavayè.
A nostro avviso avrebbero meritato qualche riconoscimento l'originale Argent
content (Denaro
facile)
di Philippe Dussol, girato eccellentemente con uno stile sfrenato e ritmato,
anche se forse un po' troppo debitore di Killing
Zoe e Point
Break; Freezer,
di Samuel Macgeorge, storia di un uomo che muore congelato in una cella frigorifera;
l'ironica parodia di Guerre stellari George
Lucas in love; il divertente Mabrouk again,
del libanese Hany Tamba, Sacrificio di Covadonga Icaza, rappresentazione "scacchistica"
del potere ed infine l'italiano Monna
Lisa, di
Matteo Del Bò, già vincitore del David di Donatello.
Per ConCorto, il Miglior Cortometraggio é stato Miracle in the Bronx, di Frizzi Maniglio, che si é aggiudicato anche il premio del pubblico; mentre il Premio Studio Universal e quello Pablo sono andati a La colla , di Fulvio Molena e Alberto Vendemmiati; infine la Menzione Speciale della Giuria a: Em Shakulah, di Mara Chiaretti, Belgrade summer '99 di Francesco Ascione, e Lucia-nata nel 1974 a Buenos Aires di Sara Pozzoli.
Como
cultivar marihuana en 1 minudo y 13 segundos
dello spagnolo Diego Abad ha vinto nella sezione Corto.Web.
Emovie/Storie
digitali
ha premiato invece Tony's
Playstation
di Stefan Eling (Germania) come Miglior Cortometraggio in Computer Animation;
Liquid Dreams
di Mark Sun Tse Hong (Singapore) come Miglior Corto in Video Digitale;
e Le foto
dello scandalo
di Daniele Lunghini e Diego Zuelli come Miglior Corto Italiano.
Non possiamo non ricordare il seppur complesso Some Easy Pieces di Jon Jost. Infine VideoRome: il Premio Mediateca Roma è andato ad Appassionate di Raffaella Gambardella e Julio Frondizi, la Menzione Speciale della Giuria a Va bene di Roberta Di Tizio.
Ricordiamo che i premi sono stati non solo compensi monetari, ma anche e soprattutto forniture di pellicola, videocamere, computer, software, turni di montaggio; i premi di Studio Universal e Pablo hanno permesso l'inserimento dei film premiati nel programma e nel listino delle due case.
Volendo dare un giudizio conclusivo generale sul Festival, non se ne possono non commentare le (troppo) frequenti imprecisioni proiezionistiche, come il quadro non centrato nello schermo, l'asincrono tra parlato e sottotitoli in italiano, le numerose interruzioni… Certo non dovrebbe succedere in una manifestazione dedicata alle nuove tecnologie!
Ma, tralasciando queste critiche di carattere tecnico, bisogna riconoscere l'indubbia qualità dei lavori della sezione internazionale e di quelli italiani non in concorso; ConCorto invece ha sofferto un po' troppo della mancanza di selezione per la partecipazione forse dal momento che si giocava in casa.
