Quando Michael, un banditore d'aste inglese che lavora a New York, chiede alla sua fidanzata Gina di sposarlo, suscita in lei una reazione inaspettata. La causa sono i parenti della ragazza, i Graziosi, nota famiglia malavitosa dalle inquietanti origini italiane… La commedia si snoda con ritmo tra tipici ristoranti di Little Italy, scagnozzi che sono sempre più caricature di loro stessi e picciotti con aspirazioni artistiche. Si ride e si sorride per tutto il film ma con l'amara sensazione di aver già visto ogni singola gag, con i mafiosi immancabilmente in sovrappeso e cadaveri ingombranti da seppellire. Tra una moina e uno sbattere d'occhi Hugh Grant (Mickey occhi blu per il clan) conserva quella sua caratteristica faccia da imbranato che lo ha reso famoso, mentre più interessante è il bel viso di Jeanne Tripplehorn. Ma è soprattutto nella confezione che la pellicola si fa apprezzare maggiormente: nella fotografia elegante che ci regala una New York ancora più affascinante, e nella colonna sonora che fa da sottofondo all'intera storia, con motivi classici che appartengono alla tradizione musicale italoamericana (Frank Sinatra e "Mambo italiano") e piacevolissime sorprese quali due brani del nostro Paolo Conte ("Elisir" e "Come di").
Giudizio:
Soggetto:
Adam
Scheinman
Sceneggiatura:
Adam Scheinman, Robert Kuhn
Fotografia:
Donald E. Thorin, A.S.C.
Montaggio:
David Freeman
Musiche:
Basil Poledouris
Scenografia:
Gregory Keen
Costumi:
Ellen Mirojnick
Interpreti:
Hugh Grant, James Caan, Jeanne Tripplehorn, Burt Jung, James Fox
Produzione:
Simian Films, Castle Rock Entertainment Distribuzione:
United International Pictures
Durata: 100'
Nazionalità e anno:
U.S.A., 2000


