IL TEMPO RITROVATO
di Raul Ruiz

Il tempo ritrovato è l'ultimo volume dell'opera di Proust, luogo della sua dichiarazione di poetica di completa fiducia nel potere della creazione artistica di sottrarre alla contingenza i ricordi del passato. Probabilmente Ruiz, regista sperimentale e d'avanguardia di origine cilena, ha aspirato con questo film ad operare un salvataggio memoriale insieme della vita reale dello scrittore francese e della sua creazione letteraria. E sullo schermo si mischiano con facilità, quasi in maniera scontata, personaggi fittizi e reali: in alcuni momenti si ha l'impressione che si tratti solo di una rappresentazione autobiografica della vita di Marcel Proust, in altri addirittura di un affresco un po' compiaciuto dell'alta società parigina di inizio secolo. Tra l'altro l'eccessivo affollamento di personaggi impedisce un loro approfondimento, nonostante le due ore e mezza abbondanti di proiezione. Ma è possibile rendere cinematograficamente la memoria spontanea, il flusso di coscienza letterario? Non basta la sovrapposizione di piani temporali distinti per rendere il modo di raccontare dello scrittore, fatto di analogie mentali e sensoriali. Onore al merito a Ruiz per aver tentato l'ardua impresa: ma d'altronde non è Resnais.

Rossella Rinaldi

Giudizio:

Soggetto:
Raul Ruiz
Sceneggiatura:
Gilles Taurand, Raul Ruiz, da Le temps retrouvé di Marcel Proust
Fotografia:
Ricardo Aronovich
Montaggio:
Denise De Casabianca
Musiche:
Jorge Arnagada
Scenografia:
Bruno Beauge
Costumi:
Gabriella Pescucci, Caroline De Vivaise
Interpreti:
Catherine Deneuve, Emmanuelle Béart, Vincent Perez, John Malkovich, Pascal Greggory, Marcello Mazzarella, Marie-France Pisier, Chiara Mastroianni
Produzione:
Gemini Films, France 2 Cinéma, Les films du lendemain, Blue Cinematografica, Mandragoa Filmes
Distribuzione:
Lion Pictures
Durata: 162'
Nazionalità e anno:
Francia/Italia, 1999

IL TEMPO RITROVATO