METRONOTTE
di Francesco Calogero

L'oscurità come scelta di vita, per vedere le cose da una prospettiva diversa , accompagnati forse da un collega, forse dalla pioggia. Paolo è un metronotte: passa le serate puntando pistole alla tempia di colleghi rubamogli che dormono in servizio e spiando la bella e ricca Nadia; ma il collega si ritrova con un proiettile nello stomaco e la vita di Nadia sembra essere in pericolo: le storie si intrecceranno fino all'inevitabile finale a sorpresa. Bell'esempio di come non andrebbe fatto un film: tolta la sceneggiatura inconsistente e ridicola (nel corso del film Paolo, paladino della giustizia, ruba nei luoghi che dovrebbe sorvegliare, beve in servizio e dopo aver investito un uomo decide di non portarlo in ospedale), la regia televisiva (ma il cinema che va verso la televisione non è come il condannato che si avvicina al boia?), non resta che la noia e una bella interpretazione di Abatantuono. Ormai è evidente: un certo tipo di cinema italiano è in stato comatoso; speriamo si riprenda.

Emanuele Cotumaccio

Giudizio:

Soggetto:
Vincenzo Pardini
Sceneggiatura:
Francesco Calogero, Umberto Contarello Fotografia:
Giulio Pietromarchi
Montaggio:
Davide Azzigana
Scenografia:
Riccardo Benvenuti
Costumi:
Angela Buscemi
Interpreti:
Diego Abatantuono, Anna Safroncik, Flavio Insinna, Marco Messeri, Simona Caramelli, Antonio Petrocelli, Ugo Conti, Nini Salerno, Antonella Ponziani
Produzione:
Digital Film
Distribuzione:
Eagle Pictures
Durata: 105'
Nazionalità e anno:
Italia, 2000

IL METRONOTTE