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Venezia Maestri

CRISTÓVÃO COLOMBO – O ENIGMA

Pubblicato da Gabriele Barcaro - Ven, 07/09/2007 - 17:00
CRISTÓVÃO COLOMBO – O ENIGMA
4

L'enigma del titolo non è l'inossidabilità dell'uomo-cinema Manoel de Oliveira, cent'anni e non sentirli, che continua a fare film al ritmo vorticoso di un lungometraggio all'anno. Per non dire dei cortometraggi. L'ultimo, 3 minuti commissionati dal Festival di Cannes, è confluito in Chacun son cinéma, l'omaggio collettivo ai 60 anni della Croisette, e raccontava l'incontro fantapolitico tra Giovanni XXIII e Nikita Kruscev.

Un medico e sua moglie, sostengono che Cristoforo Colombo, il mitico navigatore, in realtà non sia genovese ma portoghese e cercano in tutti i modi di dimostrarlo...

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BEYOND THE YEARS (CHUN-NYUN-HACK)

Pubblicato da Manuela Pinetti - Gio, 06/09/2007 - 17:25
BEYOND THE YEARS (CHUN-NYUN-HACK)
2 e mezzo

Lealtà verso i padri, rispetto per le tradizioni, nessuno sconto per chi si macchia di mancanza di riconoscenza. Chun-nyun-hack è prima di tutto l'espressione della nostalgia per un passato ormai per sempre perduto che narra, dall'infanzia all'età matura, le vite di un bambino e una bambina cresciuti come fratelli da un uomo autoritario e frustrato, che li educa con rigore affinché diventino cantante (lei) e percussionista di tamburo (lui) di pansori, forma tradizionale di canto.

Storia d'amore di due giovani che pur non avendo legami di parentela, sono stati cresciuti come fratello e sorella. L'elemento centrale e il pansori, una forma poetica di racconto narrato in musica che è tipico della tradizione coreana.

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DÉSENGAGEMENT

Pubblicato da Domitilla Pirro - Gio, 06/09/2007 - 11:22
DÉSENGAGEMENT
2

Ana (Juliette Binoche) e Uli (Liron Levo) sono fratellastri. La prima tiene a bada le proprie origini israeliane vivendo in Francia senza grandi preoccupazioni, sorta di annoiata Madame Bovary; il secondo è invece poliziotto idealista e silenzioso nelle terre insanguinate d'Israele. Hanno in comune solo il padre, da entrambi cordialmente detestato. Il suo funerale li riunisce sotto lo stesso tetto - e qui la sceneggiatura a tratti sconcerta. La partenza di entrambi per Israele è trasparente metafora di ritorno alle origini, al proprio io, alle radici più intime di due vite incomplete - e qui la sceneggiatura svolta bruscamente. Molte le anime conchiuse in quest'opera...

Ana, una donna francese di origini israeliane, dopo la morte del padre incontra il fratellastro israeliano Uli e decide di tornare in Israele per cercare la figlia abbandonata 20 anni prima. Attraversando le frontiere per terra e per mare, Ana e Uli finiscono nel fermento dello sgombero militare dei coloni israeliani da Gaza del 2005.

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LA FILLE COUPÉE EN DEUX

Pubblicato da Rossella Rinaldi - Mar, 04/09/2007 - 11:37
LA FILLE COUPÉE EN DEUX
4

Il maestro indiscusso del noir francese scopre una nuova musa, Ludivine Saigner, il cui conturbante carisma aveva già colpito un po' di anni fa in Swimming Pool di Ozon. Qui è Gabrielle Deneige: nomen omen, la  bella e intransigente Gabrielle di professione fa l'annunciatrice meteo ed è un'inconsapevole seduttrice fatale.

Una giovane donna che vuole riuscire nella vita, raggiante al punto da sedurre tutti coloro che la circondano, si innamora di uno scrittore prestigioso e perverso, e sposa un giovane e squilibrato miliardario.

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CLEOPATRA

Pubblicato da Teresa D Anna - Lun, 03/09/2007 - 15:20
CLEOPATRA
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Magniloquente, teatrale, eccessiva, l'epica scrittura di Julio Bressane per la prima Cleopatra in lingua portoghese dichiara le sue ascendenze plutarchesche e le fonde in uno scontro Oriente-Occidente di dichiarato stampo classico, con l'Occidente, personificazione del principio virile, militaresco, semplificatorio, che si perde di fronte all'eterno femminino di Cleopatra, signora di una civiltà infinitamente più colta e antica e fonte di corruzione e fascinazione. Ma tra Atene e Alessandria, l'ideale fusione di razionalità e magia che è simboleggiata da Cleopatra può perdere il singolo, senza per questo vincere sulla collettività rappresentata dall'espansione della civiltà latina.

Dal maestro del cinema brasiliano una nuova rivisitazione della figura di Cleopatra, uno dei miti femminili dell'antichità' che con il suo fascino fu in grado di influenzare il grande Impero Romano; ad interpretare la sovrana egiziana l'attrice Alessandra Negrini. Tra le curiosità della pellicola la ricostruzione del Nilo a Rio de Janeiro e a Copacabana e l'idea del regista, poi scartata, di far partecipare Omar Sharif.

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CASSANDRA’S DREAM (IL SOGNO DI CASSANDRA)

Pubblicato da Rossella Rinaldi - Lun, 03/09/2007 - 11:30
CASSANDRA’S DREAM (IL SOGNO DI CASSANDRA)
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Accompagnato da giuste polemiche per la decisione del distributore italiano Filmauro di concedere, a festival già iniziato, solo due proiezioni (a fronte delle 4 inizialmente previste), è arrivata al festival l'ultima fatica di Woody Allen. Il regista newyorkese è tornato puntualmente dietro la macchina da presa ormai come d'abitudine dopo un anno esatto, con un film che è l'ideale conclusione del "trittico londinese".

Conferma il legame con Londra il nuovo film di Woody Allen, Cassandra's Dream:  la storia di due fratelli, Ian e Terry (McGregor e Farrell), e della loro relazione con una giovane donna, Angela (Atwell), arrivata nella capitale in cerca di fortuna. Le cose si complicano quando uno dei due uomini s'innamora di lei e la ragazza userà il suo potere sul sesso opposto per condurre i due fratelli sulla strada del crimine e verso una pericolosa rivalità.

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GLORY TO THE FILMMAKER! (KANTOKU BANZAI!)

Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Gio, 30/08/2007 - 16:50
GLORY TO THE FILMMAKER! (KANTOKU BANZAI!)
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È particolarmente triste parlare del declino di un regista, specialmente quando ha saputo accompagnarci per un decennio con dell'ottimo cinema. Kitano Takeshi, fino a Dolls, ha avuto la dote rara di non sbagliare un colpo. Poi, qualcosa deve essersi inceppato. Qualcuno dirà che non è facile essere autoironici sulla propria crisi creativa. Bocca, taci. Se Takeshis', non a caso uscito in Italia solo in DVD, aveva destato perplessità, ora siamo alle prese col punto più basso della carriera di Kitano.

Un regista piuttosto ambizioso (interpretato dallo stesso Kitano) vuole realizzare un film di straordinario successo. Per questo pensa a un progetto che contenga vari generi cinematografici: il drammatico alla Ozu, il romantico ambientato nel periodo Showa, l'horror, la fantascienza...

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