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Ven.64 News
LEONE D’ORO: LA SPUNTA ANG LEE, TRA LE POLEMICHE
Un verdetto salomonico che più non si può. La giuria, dopo che si è detto tutto e il contrario, suddivide i premi, più o meno equamente, tra tutti i candidati: alla fine l'impressione è quella di un lavoretto eseguito a regola d'arte per non scontentare nessuno. Ma gli scontenti sono parecchi, per quanto concerne il premio principale: in molti erano convinti che Ang Lee (nella foto), per quanto autore di un film raffinato e ben fatto, non meritasse il massimo riconoscimento.
VENEZIA 64. DOVE VANNO I LEONI?
È un verdetto tribolato, quello della giuria di quest'anno: siamo certi che le sorprese non tarderanno a mancare. Mai come in questa occasioni, le immancabili voci della vigilia si sono rincorse per l'intera mattinata, smentendo le precedenti e sostituendo nuove candidature ad altre che apparivano già scontate. Così Abdellatif Kechiche, il cui film La Graine et le Mulet è risultato senza dubbio il più amato tra i film in rassegna, si è visto scalzare la palma (!) di favorito da 12, teatrale (e un po' furbo) gioco di stile del famigerato Nikita Mikhalkov, sempre al posto giusto nel momento giusto...
VENEZIA 64: ARRIVANO I PRIMI RICONOSCIMENTI
Aspettando che il Leone ruggisca il titolo del vincitore, i primi riconoscimenti premiano i migliori delle sezioni collaterali, e non solo. La Settimana Internazionale della Critica laurea (all'unanimità) il taiwanese Zui Yaoyuan De Juli, che potrebbe far parlare di sé anche stasera per il Leone del Futuro, mentre alle Giornate degli Autori Sztuczki s'aggiudica il Label Europa Cinemas, assegnato da una giuria d'esercenti che lascia ben sperare sulle "magnifiche sorti e distributive" del film, ultimo capitolo - stando alle motivazioni dei giurati - della "lunga e prestigiosa tradizione del cinema polacco. (...) uno spaccato toccante, intimo sulla vita quotidiana della classe lavoratrice polacca rurale, un'indagine piena di emozione sulla nuova Europa".
VENEZIA 64. LE PROIEZIONI DELL'8 SETTEMBRE 2007
Gran finale alle 19.00 con la cerimonia di premiazione. Per il resto della giornata solo film fuori concorso tra i quali segnaliamo The Iron Horse (1924) di John Ford e A idade da terra di Glauber Rocha...
Per il resto attesa spasmodica in attesa della Festa... A cui non mancherà nessuno... In bocca a lupo, anzi al Leone, a tutti e alla prossima edizione...
UNA LUNGA FILA DI CROCI OGGI A VENEZIA
Gianluca e Stefano Curti per Minerva Pictures presentano la proiezione alla "Retrospettiva Western all'Italiana - Storia Segreta del Cinema Italiano"
"Film in salsa-Leone, uno tra i migliori film di Sergio Garrone"... Una fetta consistente dalla filmografia western di Sergio Garrone (una decina di pellicole dirette o sceneggiate dal 1966 al 1971), è caratterizzata da atmosfere marcatamente crepuscolari e persino "horror", con protagonisti equiparati a vere e proprie presenze sovrannaturali (come accade ad Anthony Steffen in Django il bastardo, del 1969) e personaggi che - succede nel finale di Tre croci per non morire, del 1968 - tornano dalla morte in forme fantasmatiche. Una lunga fila di croci mostra anch'esso, qua e là, simili sfumature gotiche e introduce personaggi dark come quello di una fattucchiera, ma nel complesso il suo taglio è differente dagli altri due western che Garrone girò in quello stesso giro di mesi. Più tradizionale, meno "sperimentale".
IL PREMIO “PIETRO BIANCHI” 2007 A ENRICO LUCHERINI
Evento speciale della Mostra con il doppio omaggio, nello spazio di Cinecittà a Venezia con il SNGCI e in Sala Grande: con il riconoscimento dei giornalisti cinematografici l'anteprima del film di Antonello Sarno "Enrico LXXV- Lucherini a Venezia".
A Enrico Lucherini il Premio "Pietro Bianchi" 2007, premio autorevole andato negli anni alle più significative personalità del cinema italiano e che Lucherini riceve non a caso a Venezia. Con la mostra condivide quest'anno un compleanno importante: 75 anni la Mostra, e 75 anni anche lui, compiuti più o meno lo stesso giorno.
VENEZIA 64. LE PROIEZIONI DEL 7 SETTEMBRE 2007
Ormai stravolti dalle in/visioni di questa 64. Edizione prendiamo atto della consegna del Leone d'Oro del 75° a Bernardo Bertolucci. Il nostro autore viene omaggiato dal festival con questo riconoscimento alla sua opera. Una filmografia di grande spessore che ha vita a delle produzioni internazionali di grande respiro.. Cosa dire che già non si sa di questo autore? Nulla... Aggiungiamo solo che in occasione verrà presentato il suo documentario La via del petrolio del 1967... Un'ottima occasione per vederlo per chi non l'avesse mai visto...
VENEZIA 64. LE PROIEZIONI DEL 6 SETTEMBRE 2007
Manoel De Oliveira protagonista di questa giornata... il grande vecchio del cinema lusitano ed internazionale non perde un colpo! Ogni anno un film... Beato lui che alla sua veneranda età riesce a stare ancora su un set... Quest'anno è presente a Venezia con Cristovao Colombo - O Enigma...
SVELATO IL FILM A SORPRESA: ANCORA JOHNNIE TO IN CONCORSO
Cala il sipario sul segreto: è stato svelato in tarda mattinata il titolo del film a sorpresa che, come nelle passate edizioni, sarà in lizza con gli altri titoli in concorso per la conquista del Leone d'Oro. Si tratta, come già qualche addetto ai lavori aveva pronosticato nei giorni scorsi, di Shentan (Mad Detective), action drama a tinte forti diretto dal maestro hongkonghese Johnnie To (nella foto), che co-dirige il film con l'amico e socio produttore Wai Ka-Fai. Per To è un ritorno a Venezia (e in concorso) ad appena un anno di distanza dal precedente Exiled.
VENEZIA 64. LE PROIEZIONI DEL 5 SETTEMBRE 2007
Tim Burton sugli scudi che ritirerà il Leone d'Oro alla Carriera. A seguire la proiezione del suo film più acclamato... The Nightmare Before Christmas 3-D realizzato con la complicità di Henry Selick.
In concorso invece En la ciudad de Sylvia dello spagnolo José Luis Guerin e Sukiyaki Western Django del sempre geniale Takashi Miike, un film che promette molto... ma dopo le delusioni dei giorni scorsi incrociamo le dita...









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