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LA VIA DEL PETROLIO
A forza di parlare del proverbiale L'Italia non è un Paese povero (a proposito, la riedizione annunciata è stato il bluff cinefilo dell'anno), il resto della Cineteca dell'ENI continua a vivere nel cono d'ombra di Joris Ivens. E dire che Enrico Mattei (o chi per lui) c'aveva visto lungo: il cinema è ancora l'arma più forte, lo scetticismo dell'opinione pubblica si combatte sul grande (e sul piccolo) schermo, commissionando le proprie arringhe a Giuseppe Ferrara (Gela Antica e Nuova), Valentino Orsini (Chilometri 1696), persino Alessandro Blasetti (Pozzo 18 Profondità 1650).
Documentario diviso in tre parti: "Le origini", "Il viaggio" e "Attraverso l'europa" (ognuno dalla durata di circa 40'). Non è mai uscito nelle sale ma è stato programmato sulla Rai tra il gennaio e il febbraio 1967.
STRATEGIA DEL RAGNO
Nella strategia della commemorazione che Venezia appronta per celebrare il proprio giubileo, il Leone d'Oro del 75° assegnato a Bernardo Bertolucci (quello tradizionale, alla carriera, è già nella bacheca di Tim Burton) è il momento più commosso, e premia nell'autore di Ultimo tango a Parigi il cineasta italiano più riconoscibile, e influente, dell'ultimo trentennio. A consegnarlo, nella stessa cerimonia che laurea il vincitore della 64. edizione, un'attrice - Stefania Sandrelli - che al regista parmense deve i ruoli di Partner e Novecento.
Athos Magnani (Giulio Brogi), eroe antifascista, è morto nel 1936 in circostanze misteriose. Trent'anni dopo il figlio (sempre Giulio Brogi) torna in paese, a Tara - nella realtà è la città di Sabbioneta - per scoprire la verità sulla morte del padre.
TIM BURTON’S THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS 3-D
Ladies and gentlemen, lasciatevi strappare un sorriso e un brivido dall'Incubo prima di Natale. Anzi, L'Incubo prima di Natale di Tim Burton. Non che sul geniale, fresco Leone d'Oro alla Carriera avessimo bisogno di una ripassatina dei fondamentali: ma chi si fosse perso qualche passaggio nella costruzione dell'immaginario burtoniano potrà tranquillamente farsene un'idea precisa con questo gioiello d'animazione risalente al 1994 e messo in ghingheri per l'occasione veneziana. La Disney, si sa, coglie le occasioni come nessun altro avrebbe la sfacciataggine di fare...
Jack Skeletron, re della spettrale città di Halloween, si annoia. Imbattutosi per puro caso nella città del Natale, innevata e zuccherosa, decide di dedicarsi in prima persona alla tradizionale consegna dei regali, sostituendosi a Babbo Natale stesso! Rispetto all'omonimo lavoro del 1993, questa versione non costituisce affatto un sequel ma presenta la stessa pellicola, originariamente in stop motion, su cui oggi sono state applicate le moderne tecniche dell'animazione 3D.
HOTEL CHEVALIER
Questo piccolo cortometraggio, nato come prologo al film The Darjeeling Limited, ha in realtà una sua autonomia creativa e una perfezione stilistica che permette di apprezzarlo nella sua individualità (non a caso l'applauso che lo ha seguito in proiezione stampa ha paradossalmente superato quello alla fine del film vero e proprio!).
Prologo al film The Darjeeling Limited dello stesso Anderson, è un cortometraggio ambientato in una stanza d'albergo in Francia, dove si consuma la fine di un amore.
HOTEL MEINA
Rai Uno non avrebbe saputo trasmettere di meglio. Dal romanzo omonimo di Marco Nozza, l'ottantacinquenne maestro Carlo Lizzani presenta a Venezia Hotel Meina, un nutrito polpettone storico con ingredienti di riciclo e recitazione imbarazzante. Se poi sia il libro stesso a favorire i non rari momenti di comicità involontaria non sappiamo dire: resta il fatto che il regista de La vita agra porge purtroppo un'opera di dubbio valore tecnico, seppur preziosa sostanza, agli schermi della Mostra che quest'anno tanto (e a ragione, sottolineiamolo) lo celebra.
DALL'ALTRA PARTE DELLA LUNA
Con quest'evento speciale alla 64. Mostra del Cinema di Venezia, Dall'altra parte della luna, i registi Dario Baldi (esordiente) e Davide Marengo (quello di Notturno Bus, per intenderci, partito dai videoclip e lì evidentemente incastrato a vita) tentano di celebrare tramite la formula del cosiddetto rockumentary vita, opere e omissioni della band nostrana dei Negramaro, nel nobile intento di procacciare al gruppo un qualche benefico effetto traino in termini di pubblicità. Intento vano, c'è da aggiungere.
VENEZIA GIUBILEO ED EVENTI SPECIALI: SOTTO IL SEGNO DEL CINEMA ITALIANO
Proseguiamo la carrellata dedicata agli omaggi veneziani con quattro proposte tutte italiane d'indubbio interesse. Nell'ambito della sezione fuori concorso Venezia Giubileo (1932-2007), la 64. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia presenterà Hotel Meina, l'ultima fatica del regista romano Carlo Lizzani (nella foto). Il film, tratto dal libro di Marco Nozza e sceneggiato da Dino e Filippo Gentili, racconta la strage da parte di una divisione SS di Hitler di 54 ebrei sfollati dalle cittadine del Lago Maggiore.
MANDA BI LE MANDAT - OUSMANE SEMBÈNE (1968)
La 64. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia omaggia anche se stessa, riproponendo pellicole importanti per la storia del festival, pellicole alla ricerca di una seconda vita, di nuovi occhi che le si puntino addosso. Tra gli omaggi merita la segnalazione Manda bi - Le Mandat per almeno due motivi: è il primo film a colori di Ousmane Sembène (nella foto) ed è stato presentato proprio a Venezia nel 1968.
INTOLERANCE DI DAVID WARK GRIFFITH (1917) – Versione originale restaurata
La proiezione di Intolerance è sempre un evento. È come vedere la costruzione di una grammatica, le ardite sperimentazioni di un uomo che diventano bibbia per qualsiasi regista, la ricerca dell'immagine, la sua costruzione e il necessario sviluppo che fissano una norma praticamente immutabile. Ancora più ardito di Nascita di una nazione, di cui è una difesa dalle accuse di razzismo, Intolerance è gigantesco, mastodontico, enormemente sproporzionato. E fu un colossale insuccesso.
ALEXANDER KLUGE: EVENTI SPECIALI DEL 75MO
Alexander Kluge e la Mostra del Cinema di Venezia sono nati insieme. Il 14 febbraio 1932 ad Hlaberstad, in Gemania il primo, al Lido il 6 agosto dello stesso anno la seconda. E anche se le loro strade procedono distanti, talvolta perfino parallele, improvvisamente si scontrano. Già, perchè di Kluge in Italia, tramite le vie ufficiali della regolare distribuzione, è arrivato poco o nulla. Solo Le occupazioni occasionali di una schiava, datato 1973 è sbarcato nelle sale.











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