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Argomenti del forum attivi
Fuori Concorso
BAAZ HAM SIB DAARI? - HAVE YOU ANOTHER APPLE?
Pubblicato da Alessandra Meo - Ven, 08/09/2006 - 21:34
1
In un luogo senza tempo la tribù dei Falciatori imperversa nei villaggi popolati da bizzarri villici da altrettanti bizzarri, e monotematici, costumi: o dormono, o piangono, o chiedono l’elemosina…
Succubi di un regno i cui emissari seminano violenza e terrore senza un perché, i poveri malcapitati devono affidarsi, per colmo di sfortuna, ad un ottuso quanto temerario “salvatore” che, oltre ad essere in preda a un insaziabile appetito, combina guai a non finire riuscendo, sempre per caso, a cavarsi d’impaccio anche a cospetto della morte.
I “Dasdaran” sono una tribù che si muove di continuo per il territorio senza trovare mai un luogo. Vivono fuori da ogni cognizione del tempo. Ogni zona dove passano e si fermano diventa un luogo speciale. Ma le cose possono sempre cambiare! Infatti tutto cambia quando un uomo ed una giovane donna scappano alla ricerca di un qualcosa di differente… Ma chissà se avranno ragione loro o la loro tribù….
OSTROV - THE ISLAND
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Ven, 08/09/2006 - 17:50
3
Pavel Lounguine sceglie un ritmo lento e ieratico per raccontare Ostrov e il suo protagonista Anatoly (uno straordinario Piotr Mamonov, già memorabile interprete di Taxi Blues). Un film molto diverso dai precedenti, ma a ben vedere memore tanto della capacità narrativa superiore alla media messa in luce dalla prima parte della filmografia quanto (e soprattutto) del formalismo tecnico, che specie nella prima parte (un flashback di guerra dai colori desaturati) lascia a bocca aperta.
Anno 1942. Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi hanno bloccato un rimorchiatore sovietico nel Mar Bianco. Un giovane marinaio, preso dal panico, tradisce il suo compagno e lo uccide su ordine del nemico, credendo così di essersi salvato la vita. Tuttavia un'esplosione affonda il rimorchiatore.
Anno 1976. In un piccolo monastero nascosto su un’isola nel Mar Bianco, i naufraghi si ritrovano insieme.
BELLE TOUJOURS
Pubblicato da Rossella Rinaldi - Ven, 08/09/2006 - 09:00
3 e mezzo
Il Maestro De Oliveira, ormai ultranovantenne, torna dopo quarant’anni a trovare i protagonisti e atmosfere del capolavoro bunueliano Bella di giorno, film scandalo del 1967, in una sorta di sequel evocato anche dal titolo. A Parigi, l’anziano Mr Husson fa di tutto per incontrare Séverine, sua ex amante con cui aveva condiviso incontri sadomaso, ma lei gli sfugge. L’incontro, nel corso del quale dovrebbero parlare di un segreto, infine avverrà, ma ormai entrambi sono talmente cambiati che tra loro è impossibile ogni contatto.
38 anni dopo, i due personaggi di “Bella di giorno” si incontrano in un’insolita situazione: l'uomo è a conoscenza di un segreto che potrebbe rivelare nuove verità sul passato della donna. Lei cerca di evitarlo, ma lui la pedina e alla fine la convince ad accettare un invito a cena. Ma il fatidico momento della verità non sarà altro che l'inizio di un nuovo gioco…
THE MAGIC FLUTE
Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Gio, 07/09/2006 - 16:11
3 e mezzo
Per i 250 anni dalla nascita di Mozart anche un’operazione complessa e ardita come quella di Kenneth Branagh sul "Flauto magico" può rendere onore al suo genio. Similmente a quanto fatto per la Carmen di Bizet in U-Carmen (tradotta in lingua zulu e ambientata nel Sudafrica dei nostri giorni, Orso d’oro lo scorso anno a Berlino), la più celebre opera lirica di Wolfgang Amadeus è stata rivisitata per il cinema attraverso una doppia traduzione: linguistica, dal tedesco all’inglese ad opera del bravissimo Stephen Fry, e storica, portando l’ambientazione dall’originaria mozartiana al periodo della Prima Guerra Mondiale.
Trasposizione per il cinema dell’omonimo capolavoro operistico di Wolfgang Amedeus Mozart
DEVIL WEARS PRADA – IL DIAVOLO VESTE PRADA
Pubblicato da Marco Catola - Gio, 07/09/2006 - 16:08
2 e mezzo
Andy Sachs arriva a New York fresca di laurea e piena di speranze. Riesce a trovare lavoro come seconda assistente di Miranda Prestley, perfida direttrice della famosa rivista di moda "Runway". Schiavizzata da Miranda, che non si fa problemi a perseguitarla anche con telefonate nel cuore della notte e richieste assurde, Andy si renderà ben presto conto che per riuscire a farsi strada nell’impervio e superficiale reame della moda newyorkese non basta la pura e semplice determinazione.
Andy Sachs (Anne Hathaway), proveniente da un paesino di provincia, arriva a New York fresca di laurea per lavorare come seconda assistente di Miranda Prestley (Meryl Streep), umorale direttrice della famosissima rivista di moda "Runway", sconosciuta però all’ingenua Andy, che si ritrova catapultata in una vita fatta di feste vip e regali costosi. Intanto la prima assistente Emily (Emily Blunt) tenta di imitare senza troppo successo Miranda, che non perde occasione di schiavizzarla e perseguitarla, anche con telefonate nel cuore della notte. La vita di Andy, grazie anche ai consigli di Nigel, editore della rivista (Stanley Tucci), sembra cambiare in meglio, ma i vecchi amici e il fidanzato forse non la pensano così.
INLAND EMPIRE
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Mer, 06/09/2006 - 22:42
4
Benvenuti nel favoloso mondo di David Lynch. Un mondo alogico, referenziale, autoreferenziale. Un’opera mastodontica e complessa, INLAND EMPIRE, ma con un suo significato superiore, che scaturisce dalla libera associazione di idee con cui è stato concepito e che sarebbe un errore (peraltro commesso frequentemente) cercare in ciò che si vede.
Un mystery movie che ha come protagonista una donna nei guai, ma anche un attore che entra in un cast di un grande film, in cui interpreta un gentiluomo del sud…
Il tutto ambientato in un quartiere residenziale in una vallata alle porte di Los Angeles.
PARA ENTRAR A VIVIR
Pubblicato da Emanuele Cotumaccio - Mer, 06/09/2006 - 19:29
2 e mezzo
L’horror a episodi televisivo è tornato alla ribalta. Aiutato dall’espansione e dalla frammentazione del mercato, tra dvd, internet, satelliti e cellulari ha saputo ritagliarsi una sua strada senza piegarsi alle leggi del mercato televisivo ma anzi ritornando paradossalmente ad una purezza primaria nella narrazione coniugata ad una marcata sperimentazione estetica. Così dopo Masters of Horror che ha prodotto episodi notevolissimi e il tentativo italiano in corso di produzione (Lenzi, Bava, Martino, Rondolino) anche la Spagna ci mette del suo…
Clara e Mario procedono in macchina sotto una pioggia torrenziale. Stanno andando a vedere un appartamento. Un altro ancora. Ma stavolta quelli dell'agenzia hanno insistito che era speciale. La prima impressione non è delle migliori, ma il commesso dell'agenzia li tranquillizza: presto sarà una zona di lusso. Ma per Clara e Mario sarà un vero e proprio incubo.
SUMMER LOVE
Pubblicato da Alessandra Meo - Mar, 05/09/2006 - 21:50
1 e mezzo
Primo film western girato in Polonia, Summer Love mette in scena i sempiterni personaggi necessari per una pur esile storia: lui, lei, l’altro e lo straniero, quest’ultimo necessario ad innescare la miccia dell’esplosione. Piotr Uklanski, al suo primo tentativo dietro la macchina da presa, è arrivato al cinema dopo essersi affermato in campo artistico.
Un piccolo villaggio pacifico diventa improvvisamente un posto pericoloso quando uno straniero fa il suo ingresso con un uomo ricercato. Uno spaghetti western in salsa polacca!
THE WICKER MAN
Pubblicato da Alessandra Meo - Mar, 05/09/2006 - 16:00
mezzo
La rappresentazione umana di un alveare operoso, perfettamente organizzato e con tanto di operaie e fuchi esiste e si trova su una piccola isola al largo delle coste dello stato di Washington.
Ce lo racconta Neil LaBute che preso dall’urgenza del remake (ri)porta sullo schermo la versione riveduta (male) e corretta (peggio) di The Wicker Man, diretto nel 1973 da Robert Hardy.
Lo sceriffo Edward Maulis inizia ad investigare sulla misteriosa sparizione di una giovane ragazza avvenuta su un’isoletta remota della costa del Maine. Le cose e le persone del posto nascondono però qualcosa di sinistro e quando lo sceriffo scoprirà alcune prove di rituali pagani comincerà a sospettare che la scomparsa della ragazza potrebbe essere collegata a qualcosa di molto pericoloso…
SAKEBI (RETRIBUTION)
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Lun, 04/09/2006 - 13:35
2
A posteriori, potremmo leggere nel passo falso dell’ultimo lavoro di Kurosawa Kiyoshi l’ideale canto del cigno dell’ horror giapponese, che sembra aver definitivamente perso la carica che gli ha consentito di imperversare per un decennio. Se poi questo canto del cigno è firmato da chi il genere lo ha praticamente ricreato e rinnovato, la cosa è preoccupante.
Il detective Yoshioka è perseguitato dall’immagine di una donna con un vestito rosso e ha paura che lui stesso potrebbe essere l’assassino del caso su cui lui stesso sta investigando. La sua memoria è malata? Il rancore della ragazza morta arriva fino a lui come un “urlo” (il precedente titolo di lavorazione inglese…) e la sua vita inizia a tremare.











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