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SIC
EL AMARILLO
Pubblicato da Marco Catola - Sab, 09/09/2006 - 19:47
2
In una notte che sta giungendo ormai al termine approda sulla spiaggia una barca che scarica a terra un uomo. Di lui non si sa nulla. Se ne intravedono appena i lineamenti. Niente più. Come un moderno Ulisse rimane incantato dalla voce di una sirena terrena e la segue fino a raggiungerla. Si tratta di Amanda, la sensuale cantante del locale “El amarillo”. Il giovane ne rimane affascinato e resterà per sempre accanto alla donna dei suoi sogni…
E’ la storia di un approdo in un luogo sperduto, l’ultima spiaggia di un giovane ingenuo in cerca di pace e lavoro. Offre i suoi servigi nell’unico baretto malmesso del paese, El Amarillo, dove resta colpito dal fascino della cantante, una bruna dalla voce malinconica e appassionata, nella quale intravede le ferite del destino. Il giovane non si allontana più dalla casa della donna e un po’ alla volta riesce a rendersi utile finendo come tenero protettore di quello che si scoprirà essere un bordello di campagna dove esercitano donne certamente non più giovani.
LA RIEDUCAZIONE (Evento Speciale – Film di Chiusura)
Pubblicato da Rossella Rinaldi - Ven, 08/09/2006 - 11:35
2 e mezzo
Da un film giunto alla proiezione festivaliera con la fama di essere stato girato con soli 500 euro da un gruppo di ragazzi autodidatti, ci si aspettava un’opera poco più che amatoriale, scelta un po’ per provocazione dai selezionatori della Settimana della Critica. Invece questo lavoro collettivo del gruppo Amanda Flor, composto da quattro ragazzi di Guidonia, comune alle porte di Roma, è un esperimento riuscitissimo.
Un giovane laureato della provincia romana passa le giornate facendo del volontariato in parrocchia. Un giorno il padre decide di fargli affrontare le responsabilità della vita vera: prima lo manda a lavorare in un cantiere edile, poi gli toglie la casa ed i viveri. Per il ragazzo sarà durissima.
HYENA - IENA
Pubblicato da Manuela Pinetti - Gio, 07/09/2006 - 22:40
2
In un villaggio della Slesia semi-disabitato dopo la chiusura delle numerose fabbriche, la miniera è rimasta l’unica fonte di lavoro, e ognuno si arrangia come può. Il padre del piccolo Maly muore misteriosamente (il corpo non viene ritrovato) e la vecchia leggenda dell’uomo-iena che uccide e seppellisce le sue vittime per farne marcire le carni torna nuovamente sulla bocca di molti.
In un villaggio della Slesia, lungo la strada che porta a scuola, Maly, il piccolo protagonista e i suoi compagni commentano storie spaventose raccontate dai genitori riguardo a un uomo violento che causò la fuga del figlio. Il padre di Maly un giorno muore misteriosamente in un incidente in miniera e poco dopo si sparge la voce che una iena è fuggita e minaccia gli abitanti. Un individuo in fuga orribilmente sfigurato torna nel carrozzone dove un tempo abitava l’uomo dei racconti che spaventano i ragazzi. Maly lo aiuta portandogli del cibo e nel frattempo scompaiono anche un altro misterioso personaggio che i ragazzi ogni giorno incontravano sulla strada, e, via via, l’anziano postino e la piccola amica di Maly. L’ipotesi che dietro queste morti ci sia la misteriosa “Hyena” diventa più che un sospetto per il sensibile ragazzino.
EGYETLENEIM – LE MIE UNICHE E SOLE
Pubblicato da Alessandra Meo - Gio, 07/09/2006 - 21:03
2
Un amore finito e gli innumerevoli tentativi di rimorchio che ne seguono. Questo il filo conduttore di Egyetleneim, opera prima del trentaduenne Gyula Nemes presentato nella Settimana della Critica.
Una storia esile e frammentata in mille “occasioni” che ruota impetuosamente, senza un perno su cui far leva, nel vortice delle occasioni create, afferrate, sfuggite per poi concludersi con una teoria della spirale che tenta di afferrare il senso della vita.
Gli ultimi giorni di una storia d’amore ormai al capolinea, con il giovane protagonista sempre pronto a inseguire ragazze per le strade di Budapest, alla ricerca di nuovi incontri e ulteriori rapporti.
Una commedia sull’erotismo ossessivo, ma in un senso più surreale che pratico, scandito dall’escalation incontrollata del protagonista, soffocato dalla sua stessa affannosa e quasi clownesca ricerca, in una sorta di enciclopedica catalogazione di possibili avventure.
A GUIDE TO RECOGNIZING YOUR SAINTS - UNA GUIDA PER RICONOSCERE I TUOI SANTI
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Mar, 05/09/2006 - 19:30
3 e mezzo
Un’opera prima onesta e a tratti avvincente, piena di intensità e di vita vissuta, come nei migliori prodotti sfornati, prima ancora che dal talento, dalla buona fede. L’opera prima (e autobiografica) dello scrittore Dito Montiel è un melodramma “metropolitano”, duro e arrabbiato, che gioca efficacemente con il registro comico (ma non troppo) e quello drammatico.
Dito è un giovane scrittore che vive in California, lontano da New York, dove è nato e cresciuto nel quartiere di Astoria, Queens. Una telefonata della madre lo richiama a casa, dove ad attenderlo ci sono il non risolto rapporto conflittuale con il padre malato, l’ormai superata storia d’amore con Laurie e soprattutto i fantasmi dell’estate del 1986, quando, poco più che adolescente, scorazzava per le calde strade del quartiere con gli amici Antonio, Giuseppe e Nerf. Fu in quei giorni, vissuti nel segno degli affetti mancati e della rivalità con una banda di ragazzi neri, che il destino di Dito e dei suoi amici si risolse in una serie di drammatici eventi che avrebbero segnato per sempre le loro esistenze.
YI NIAN ZHI CHU / DO OVER - L’INIZIO DI UN ANNO
Pubblicato da Manuela Pinetti - Mar, 05/09/2006 - 19:05
3
Il giovane esordiente Yu-Chieh Cheng (non ha neanche trent’anni) stupisce e ottiene consensi alla Settimana Internazionale della Critica con il suo talento visionario e la capacità di giocare con i piani temporali, riuscendo dove altri, pur sotto altri aspetti, hanno fallito clamorosamente (Aronofsky, per esempio). Un’ottima opera prima, cui si può senz’altro perdonare qualche ingenuità, dovuta alla giovane età e alla poca esperienza maturata.
Un giovane regista è alle prese con il controverso finale del suo film e con il fratello maggiore, boss della mafia cittadina, che si sente minacciato da tutti; un timido assistente sul set cerca di dichiarare il suo amore alla star del film; uno degli uomini del boss, immigrato clandestino, vuole che gli sia finalmente dato il passaporto per andare a trovare il padre malato; un piccolo spacciatore trascorre la notte di capodanno in discoteca, sospeso tra droghe e vuoti di memoria, mentre una sua amica incontra il giovane regista e si spinge con lui in un viaggio fuori dalla realtà… Il destino di tutte queste persone è in bilico sulla notte di capodanno, sospeso tra ciò che è stato e ciò che sarà delle loro vite.
SUR LA TRACE D’IGOR RIZZI - SULLE TRACCE DI IGOR RIZZI
Pubblicato da Valerio Sammarco - Dom, 03/09/2006 - 17:43
3 e mezzo
“E’ sparita con metà del nostro amore. Io mi prenderò cura dell’altra metà”. Si chiude così, con la voce off del protagonista (Laurent Lucas) – calciatore professionista per 12 anni, dopodichè fallito ladruncolo senza grandi aspettative – la buona opera d’esordio del franco/canadese Noël Mitrani, Sur la trace d’Igor Rizzi.
Un ex calciatore ha perso tutto il proprio denaro a causa di un investimento sbagliato. Anche la sua vita sentimentale è a pezzi, non avendo saputo tenere con sé la donna della sua vita. Un giorno gli viene offerta una cifra significativa in cambio dell’uccisione di un uomo mai incontrato prima, un certo Igor Rizzi. Le vicende che gli capiteranno saranno le tappe del suo cambiamento di vita, in un processo quasi surreale di rimozione definitiva delle scorie del passato.
LE PRESSENTIMENT - IL PRESENTIMENTO
Pubblicato da Marco Catola - Dom, 03/09/2006 - 16:55
3
Jean-Pierre Darroussin è l’attore feticcio di Guediguian. Volto da uomo comune, piglio tra il popolare e l’intellettuale, carisma non indifferente. Come spesso succede, in Francia in particolare, quasi mai in Italia chissà perché, l’attore oltre a recitare scrive e dirige. Già l’anno scorso a Venezia aveva esordito nella Settimana della Critica un altro attore francese, Eric Caravaca, l’interprete di Son frère di Chéreau, con l’intenso e sottostimato Le passager, da noi purtroppo ancora inedito.
Charles Benestau si stacca dalla grande borghesia alla quale appartiene. Lascia la moglie, la famiglia e il suo lavoro d’avvocato e finisce col vivere, in modo solitario e anonimo, in un quartiere popolare di Parigi. Il suo desiderio di diventare un’altra persona gli fa scoprire nuove possibilità.
BUNNY LAKE IS MISSING – BUNNY LAKE È SCOMPARSA (Omaggio a Otto Preminger, 1906 - 1986 – Film d’apertura)
Pubblicato da Gianluigi Ceccarelli - Gio, 31/08/2006 - 18:08
4 e mezzo
Difficile immaginare un’inaugurazione maggiormente gustosa per la Settimana Internazionale della Critica. Come previsto, la proiezione della copia restaurata dalla Sony Pictures di Bunny Lake is Missing (in anteprima europea dopo l’inaugurazione avvenuta al MoMa) ha ottenuto lunghi, e scroscianti applausi da far crollare la sala sotto la "violenza" degli stessi.
Nella Londra degli anni Sessanta, l'ispettore Newhouse (Laurence Olivier) indaga sul misterioso rapimento di una bambina, Bunny Lake, avvenuto in un'asilo di Hampstead. Bunny è la figlia illegittima di Ann (Carol Lynley), una nevrotica ragazza americana appena giunta in Inghilterra per raggiungere il fratello Stephen (Keir Dullea). La responsabile dell'asilo non ricorda di aver mai visto la bambina, né di aver mai effettuato la sua iscrizione alla scuola, così Ann cerca disperatamente di ritrovarla con l'aiuto del fratello, anche perché la polizia comincia a credere che tutto sia frutto dell'immaginazione della donna. Ma è Ann a mentire, o il mistero sulla sparizione di Bunny Lake è destinato a rivelare inquietanti elementi psicotici in qualcuno a lei molto vicino?
LA 21. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA NON PARLA ITALIANO (ALMENO IN CONCORSO)
Pubblicato da Anna Maria Pasetti - Ven, 21/07/2006 - 15:29
Presentata oggi a Roma la selezione ufficiale della 21ma Settimana internazionale della Critica (SIC) che si svolgerà nell’ambito della Mostra internazionale di Arte Cinematografica al Lido di Venezia, dal 31 agosto al 9 settembre. Nove i titoli della selezione, di cui sette opere prime in concorso, l’evento speciale di chiusura La rieducazione di quattro giovani registi italiani (fuori concorso) e l’omaggio al regista Otto Preminger con la proiezione della copia restaurata di Bunny Lake è scomparsa in occasione del centenario dalla nascita e ventennale dalla morte.











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