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RAILS & TIES

di Alison Eastwood

Cast: Kevin Bacon, Marcia Gay Harden, Marin Hinkle, Eugene Byrd, Laura Ceron, Margo Martindale
Nazionalità e anno: USA, 2007
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, olandese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 97'
Extra: Scene supplementari (8'09").
Note: Audio potente e netto. Ben distribuito sulle varie uscite per un suono compatto e di impatto.
Bene anche la qualità video. Colori ben definiti, nitidi, corposi e saturi. Ottimo il contrasto per un'immagine molto luminosa.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
I contenuti speciali si compongono solo di alcune scene eliminate. Interessanti che completano alcuni passaggi del film. Però è un po' pochino per un prodotto di buona qualità come questo. Unica sezione carente...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.warnerhomevideo.it/  
Titolo originale: Rails & Ties
  

Qualità artistica: Buona/Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta

4
RAILS & TIES
3 e mezzo

Vivere. Morire. Morte e vita. Il perenne contrasto delle due facce della stessa medaglia come non mai fortemente presenti in questo film dove la morte è padrona assoluta della scena ma dove la vita cerca di fare capolino attraverso chi resta e deve cercare di assaporare più che mai ogni secondo della vita che ancora ha. Certo è difficile per il povero ragazzino che vede prima darsi la morte la madre e poi morire la donna che le sta accanto... Una donna che è, poi, la moglie dell'uomo che indirettamente ha "ucciso" la madre. Lui era l'uomo che portava il treno che ha investito l'auto con a bordo la mamma. Ma la macchina non era lì per caso. La donna voleva morire e con lei, in un momento di grande egoismo, voleva portare con se il figlio. Dapprima il bambino prova un forte rancore verso l'uomo. Poi, alla fine, entrambi sono uniti nel dolore dalla perdita delle persone più care. Due uomini, di differente età, uniti dal dolore. Da quel sottile e pungente e penetrante dolore come quello della perdita di una persona molto cara. E per il bambino, come detto, la perdita è doppia. Un dolore che niente e nessuno può lenire se non il tempo o, come in questo caso, due persone che hanno lo stesso dolore forse si possono capire e, in qualche modo, consolare. Anche se consolare non è la parola più adatta. Diciamo cercare di "rimanere a galla in questo mare senza fine di malessere". Rails & Ties è un film sul dolore. Sul dolore della perdita di persone molte vicine ma del dolore in genere. Un dolore cosmico. Un dolore immane. Un dolore nessuno potrà mai capire sino in fondo se non è coinvolto in prima persona e Alison Eastwood (figlia del ben più noto e mitico Clint) confeziona un film perfetto. Un film che non trasuda sentimenti da quattro soldi ma che fa del dolore una forza interiore per mostrare a tutti come si possa soffrire in un sano dolore personale senza dover sbandierare a tutti cosa si prova dentro di se. Un buco nero senza fine. Un buco nero nel quale non cade la brava Alison anzi. Rails & Tails è un film profondo, ricco, intenso, mai banale e che sta lì a ricordare come la morte incombe su di noi. Ma non in modo angosciante con quel giusto tocco di come sia qualcosa di incombente che non dipende da noi e che dobbiamo saper accettare anche se dentro di noi siamo svuotati da ogni energia vitale. Quell'energia vitale che ha il film che con grandi pennellate e fini ritocchi da un senso compiuto e possente di quanto sia preziosa la vita e di come le vie degli incroci tra persone sia milioni ma possibili. Di come animi affini si possano incontrare per caso e rimanere assieme a elaborare in silenzio il loro immane lutto. La morte non ha nessun rimedio se non quella di accettarla e di continuare ad andare avanti. Facile a dirsi, difficile da fare. Ma alla fine il punto è questo. Solo questo...

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