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BLU RAY DISC - BARBAROSSA
di Renzo Martinelli
Cast: Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Cecile Cassel, Hristo Shopov, Antonio Cupo, Elena Bouryka, Federica Martinelli, Christo Jivkov, Angela Molina, F. Murray Abraham
Nazionalità e anno: Italia, 2009
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital DTS HD
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 139'
Extra: Dentro al film con il regista; Backstage; Speciale Visual Effects; La compagnia della morte; Trailer; Dynamic HD.
Note: Un bel Blu Ray Disc. Una confezione ottima. Audio potente e penetrante. Nitido e chiaro per un suono brillante e travolgente.
Ottima anche la qualità video dai colori scintillanti che si apprezzano in ogni momento della storia. Bene anche il contrasto per un'immagine molto luminosa. Un'immagine impeccabile di rara bellezza.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD che esalta le bellissime scene di battaglia.
Gli extra sono un altro valore aggiunto al film. Il backstage fa la parte del leone ma anche gli altri non sono da meno...
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.01distribution.it/
Titolo originale: Barbarossa
Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima
Prima di ogni altra cosa diciamo da subito che Barbarossa è uno dei pochi kolossal (forse l'unico) girati in Italia con soldi italiani negli ultimi 20 (ma forse anche 30/40) anni. Un film imponente (ma non pomposo) come la figura dell'Imperatore. Un film che potrà non piacere ma che comunque lascia un segno importante nel nostro cinema dichiarando la possibilità che con la buona volontà e l'ingegno certi film si possono fare anche da noi. Non ci si deve fasciare la testa prima di... e poi come dice il detto... Barbarossa... un film dove prima di tutto si stampa nelle nostre menti il desiderio di libertà, quella libertà della quale l'Italia non ha goduto per secoli.. Ma chi era Federico Barbarossa nella realtà, perché nonostante un certo rigore storico il film è abbastanza romanzato, con il rischio di fare credere che la vera Storia sia questa! Barbarossa ovvero Federico III Hofenstaufen conosciuto ai più come Federico I del Sacro Romano Impero (detto il "Barbarossa" per la sua barba, almeno così riporta l'iconografia classica) incoronato il 18 giugno del 1155 Imperatore dopo essere salito al trono di Germania nel 1152 (succedendo allo zio Corrado III). Nato a Waiblinghen nel 1122 e morto a Saleph, in Terra Santa (durante le Crociate) nel 1190. Questa è una scheda succinta di date che scandirono la vita dell'Imperatore.
Nel film di Martinelli siamo nel periodo dell'occupazione Lombarda e del suo tentativo di dominio su tutta l'Italia per ricostituire un Impero Romano completo.
Il suo accesso in Italia fu favorito dalle diaspore in Lombardia. Furono gli ambasciatori di Lodi, Pavia e Como a favorire il suo ingresso. I tre comuni erano esasperati dalla violenza che Milano sistematicamente operava su loro e fu così che il Barbarossa riuscì ad entrare in Italia. Dopo la presa di Tortona e la capitolazione di Milano marciò verso Roma dove fu incoronato Imperatore. Ora saltiamo alcuni "brani di storia" per arrivare a quello che ci interessa e che Martinelli ben descrive nel suo film. La quinta ed ultima discesa in Italia (in realtà scese una sesta volta ma senza esercito) e lo scontro contro la Lega Lombarda (tanto cara a Umberto Bossi che pare abbia amato follemente il film). Un esercito imponente che però fu vinto da quello messo in piedi da molti comuni Lombardi e più in generale della Pianura Padana. Un esercito diviso in due compagnie: quella del "Carroccio" (anche questa cara a Bossi) e quella della "Morte" alla cui testa vi era Alberto da Giussano. Il mitico Alberto da Giussano che nel film di Martinelli è il vero protagonista del film, infatti forse il film si sarebbe dovuto chiamare Barbarossa Vs. Alberto, ma tant'è... Ma perché abbiamo detto mitico Alberto da Giussano. Non ci sono fonti storiche precise e attendibili che testimoniano con certezza. Difatti prime notizie di lui certe si hanno ben 20 anni dopo la battaglia su una pergamena dove alcuni abitanti si appellavano a Celestino III per una sentenza ingiusta dell'arcivescovo di Milano. In questa pergamena appare il nome di "Alberto de Gluxano". Quindi non si è certi neanche della sua concreta esistenza. Comunque, senza andare oltre in questa ricerca storica, i fatti nudi e crudi, senza Alberto, andarono nel modo descritto: il Barbarossa fu sconfitto nel 1176 a Legnano lasciando liberi dal suo giogo le terre del Nord... E in questo il film di Martinelli è molto chiaro. Descrive con minuzia la Storia con la S maiuscola e usa Alberto come lo spirito dei milanesi e di tutti gli abitanti del nordovest di liberarsi dal potere oppressivo dell'Impero e dei suoi sgherri. Un grande affresco che tra Storia e Mito si sviluppa in maniera coinvolgente da vero kolossal con epiche scene da battaglia dove il clangore delle armi ha la meglio su qualsiasi altro suono. Armi che sanno di morte ma anche di libertà. Quella libertà che non c'era e che finalmente veniva riconquistata...
Martinelli crea un apparato solido e privo di errori attraverso una regia asciutta ma ricca di piccole invenzioni e colma di qualità. Un film che anche gli storici non potranno non apprezzare per i tanti rivoli di realtà che dissemina qua e la con grande discernimento. Ma al di là dei contenuti Martinelli confeziona un film di azione e di grande effetto che trascina lo spettatore in un vortice di atti eroici, di grandi drammi e di sentimenti possenti che sono uno dei punti forti della pellicola. Un film che non lascia indifferenti ma che conquista a suon di armi e di dolci parole...



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