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SU STUDIO UNIVERSAL TRIBUTO A GENE WILDER

SU STUDIO UNIVERSAL TRIBUTO A GENE WILDER

Tutto quello che avreste voluto sapere su Gene Wilder e non avete mai osato chiedere... su Studio Universal...

"Gilda era unica. Aveva l'ingenuità di una bambina e allo stesso tempo la maturità di una donna adulta... Se dovessi paragonarla a qualcosa direi che era come una lucciola nelle notti d'estate, la cui luce si accende e si spegne repentinamente. Lei era così: illuminava il mondo e le persone che le stavano attorno; dopo un po' la luce spariva, lei si intristiva per poi riaccendersi nuovamente." Gene Wilder

Studio Universal, la TV del cinema da chi fa cinema (Premium Gallery sul DTT), in concomitanza con l'uscita in Italia delle autobiografie di due leggende della commedia americana, Gene Wilder e la moglie Gilda Radner, curate da Sagoma Editore e consigliate dal Canale, celebra Wilder con un ciclo di 4 suoi film ed un Focus esclusivo.
L'appuntamento è a partire dal 6 Marzo ogni sabato alle 21.00.

I titoli in rassegna:
sabato 6 marzo: Per favore non toccate le vecchiette (1968), regia di Mel Brooks
sabato 13 marzo: Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972), di e con Woody Allen
sabato 20 marzo: Mezzogiorno e mezzo di fuoco (1974), regia di Mel Brooks
sabato 27 marzo: Hanky Panky - Fuga per due (1982), regia di Sidney Poitier

Il Focus
Nello speciale realizzato dal Canale Gene Wilder ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera e della sua vita privata. Nell'intervista, accompagnata dalle clip delle sue più importanti interpretazioni, Wilder racconta della passione per la recitazione, nata grazie alla sorella Corinne, del passaggio dalla sceneggiatura alla regia, fino alla scrittura di una propria autobiografia:
"Avevo undici anni - ricorda Wilder - quando vidi mia sorella esibirsi in un recital. C'era un gran vociare prima dello spettacolo finchè le luci cominciarono ad abbassarsi sempre di più, calò il buio totale ed una luce illuminò il centro della scena. Lì c'era mia sorella. Per tutto il monologo nessuno fiatò ed io pensai che quello fosse il modo migliore per sentirsi quasi come Dio".
Ben presto Gene fa sua quella sensazione "d'onnipotenza" entrando a far parte dell'Actors Studio, consapevole di possedere un talento speciale nel far ridere la gente:
"Mia madre era molto malata. Un giorno il dottore venne a casa mia e, strizzandomi il viso, mi disse: Non far arrabbiare tua madre perchè la uccideresti. Falla ridere piuttosto. Ed io lo feci ottenendo un gran successo, al punto tale che, quando ci riuscivo particolarmente bene, lei mi diceva Hai visto cosa mi hai fatto fare? e correva in bagno."
Nel 1967 l'incredibile talento di Wilder approda sul grande schermo con Gangster Story di Arthur Penn. L'anno seguente Gene incontra una delle figure cruciali della sua vita: il grande regista Mel Brooks: "Stavo lavorando a Madre Coraggio, quando Anne Bancroft mi chiese se dopo le riprese avessi voluto conoscere il suo ragazzo, Mel Brooks."
Ha inizio cosi un intenso sodalizio tra l'esuberante interprete e il geniale cineasta newyorkese. L'interpretazione di Wilder in Per Favore, Non Toccate le Vecchiette (1968, regia di Brooks) gli vale una nomination all'Oscar come Migliore Attore non Protagonista. Nel 1974 è la volta di Frankenstein Jr. (Oscar come Miglior Sceneggiatura non Originale a Gene Wilder) e Mezzogiorno e mezzo di fuoco cui faranno seguito le memorabili performance in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart (1971, Nomination come miglior attore) e Non Guardarmi Non ti Sento di Arthur Hiller (1989, con Richard Pryor).
È il 13 agosto del 1981 quando Gene Wilder incontra per la prima volta Gilda Radner - famosa a quel tempo per il Saturday Night Live Show - nonchè sua futura moglie (le terza). I due si legano anche professionalmente grazie a diverse pellicole: Hanky Panky - Fuga per due (1982, regia di Sidney Poitier) , La signora in rosso (1984, regia di Gene Wilder), Luna di miele stregata (1986, regia di Gene Wilder).
Gilda muore nel 1989 per un terribile cancro alle ovaie. Lo stesso Wilder, che le resta accanto per tutta la malattia, è costretto a ritirarsi dalle scene nel 1999, a causa di un linfoma: "Bisogna essere felici, vivere ogni giorno senza pensare al domani, alla settimana o al mese successivo."

Le autobiografie
A partire dal 14 gennaio 2010 Sagoma Editore ha pubblicato le autobiografie di Gene Wilder e Gilda Radner: Baciami come uno sconosciuto (Gene Wilder, introduzione di Mel Brooks, traduzione di Catia Lattanzi, 308 pagine, 19 euro) e Ce n'è sempre una!  (Gilda Radner, traduzione di Eleonora Gallitelli e Catia Lattanzi, 326 pagine, 19 euro).
I due volumi sono disponibili in tutte le librerie italiane e distribuiti da Messaggerie Libri.

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