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LE MIE GROSSE GRASSE VACANZE GRECHE
di Donald Petrie
Cast: Nia Vardalos, Richard Dreyfuss, Alexis Georgoulis, Rachel Dratch, Maria Adanez, Sheila Bernette, Maria Botto, Jareb Dauplaise, Simon Gleeson, Ian Gomez, Caroline Goodall, Alistair McGowan, Ralph Nossek, Natalie O'Donnel, Ian Ogilvy, Brian Palermo, Sophie Stuckey, Rita Wilson
Nazionalità e anno: USA, 2009
Distribuzione: Dall'Angelo Pictures - Videa-CDE Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 1.78:1
Durata: 92' (sulla fascetta è indicato un errato 110')
Extra: A proposito del film (18'52"); Interviste (19'40"); Backstage (9'55"); Panorami della Grecia (0'24"); I consigli per il turista di Nia Vardalos (3'47"); Trailer originale (1'56"); Trailer italiano (140").
Note: Ottimo l'audio, potente e rotondo... Ottime entrambe le versioni, sia quella in lingua originale che in italiano. Un suono pulito e brillante per un ascolto di grande qualità.
Bene anche la qualità video. Colori netti e decisi, ben tarati e "smaltati". Buono il contrasto per un'immagine luminosa che mette in risalto le bellissime location.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Buoni gli extra. Tutti senza alcuna distinzione. Dalle interviste al backstage, sino ai consigli per il turista di Nia Vardalos...
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.dellangelopictures.com/
Sito ufficiale: http://www.videa-cde.it/
Titolo originale: My Life in Ruins
Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima
"Oh my god!" Quanti sono terribili questi turisti. Americani, australiani, inglesi, francesi, spagnoli... di qualsiasi nazionalità insomma che non vogliono vedere le bellezze dei luoghi ma solo comprare cianfrusaglie, mangiare cheeseburger e patatine, rimorchiare bellezze (e belli) locali, andare al mare, divertirsi nei modi più beceri. Insomma povera guida turistica che si deve trasformare da "animatore da villaggio turistico" invece che da guida delle bellezze del posto. E se poi il posto è la Grecia con luoghi meravigliosi, mistici che fanno tornare indietro nel tempo l'eresia del divertimento a tutti i costi è terribile. Quindi cosa fare? Ma è semplice. Trasformare il tour "culturale" in un tour di clownerie e divertissement di vario genere e di pessimo gusto da gita scolastica da bamboccioni. Ed è quella che la povera Georgia dovrà fare anche se poco alla volta, aiutata dal simpatico del gruppo, che però nasconde un grande dolore, riuscirà a rendere il tour non banale riuscendo a giocare sapientemente con la cultura (vedi su tutti la scena dell'oracolo di Delfi). Una trasformazione radicale che in ogni caso gioverà anche a lei, sin troppo rigida all'inizio per essere una guida (trancia giudizi pesanti e preconfezionati su ognuno per poi ricredersi man mano che il giro va avanti) al servizio dei clienti. Un tour che le farà trovare anche l'amore (inaspettato in tutti sensi) e farle cambiare idea sul suo futuro...
Divertente "sequel non sequel" de Il mio grosso grasso matrimonio greco, che vede sempre al centro l'attrice di quel film ma in un personaggio nuovo e diverso. Per questo lo definiamo un "non sequel" anche se il titolo italiano potrebbe far pensare ad un seguito del primo film, mentre il titolo originale tradisce una diversità d'intenti (My Life in Ruins) che merita ben altra attenzione. E il film di Donald Petrie (abile mestierante della commedia) riesce a confezionare un film esilarante ma non sciocco e ne stupido che fa ridere al momento giusto con le giuste battute e situazioni dando vita ad una galleria di personaggi variopinti e variegati al punto giusto senza mai esagerare e senza mai uscire dal seminato di una commedia di buon gusto. Cosa rara di questi tempi. Ed anche quando si va sul "pesante" lo fa sempre con un tocco leggero e senza malizia. Quella malizia che ormai si trova un po' ovunque e che qui viene solo accennata in modo sottile e raffinato. Non stiamo di certo parlando di un capolavoro ma di un onesto film che riesce nel suo intento: far ridere con semplicità. Cosa, peraltro, rara di questi tempi bui e burrascosi...



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