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OZPETEK, “MINE VAGANTI” DOPO LE TENEBRE DI UN GIORNO PERFETTO
Sono tutte presenti, in conferenza stampa, le Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e pronte a parlare della pellicola, prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci e distribuita da 01 Distribution, che il 12 marzo uscirà in 500 copie (10 delle quali dovrebbero essere sottotitolate per non udenti, anche se ci sono ancora resistenze da parte degli esercenti). Il film, acclamato al Festival di Berlino, è stato già comprato da 15 Paesi stranieri e si profila come una buona promessa anche per il box office, nonostante l'irresistibile ascesa di Avatar abbia spiazzato ogni tipo di pronostico.
"Siamo nel 2010, non nel 2000". Questa frase tratta da un dialogo tra Tommaso (Riccardo Scamarcio) e Antonio (Alessandro Preziosi) potrebbe essere la "summa" di tutto il film. Ozpetek, intervenendo sull'argomento precisa che "Nel 2000 si era tutti più ottimisti, non c'era stato l'11 settembre e si viveva in un clima di fiducia e di speranza... oggi c'è un clima di sospetto e di incertezza che è molto più forte".
Ferzan parla a ruota libera di questo film che lo riporta alla problematica gay, alla famiglia d'origine e ai temi della commedia. "Un film di cambiamento. Un momento felice che mi ha portato fuori Roma... ho lavorato con persone diverse e ci siamo ritrovati tutti a collaborare su questo progetto, realizzando così un film corale e partecipato". Nelle parole del regista si susseguono una serie di aneddoti che ritraggono il clima divertente e "familiare" che si è respirato sul set. "Avevo chiesto a Domenico (n.d.r. Procacci) se potevo far venire i dolci che servivano per la scena con Ilaria Occhini dalla pasticceria Andreotti di Roma, - racconta Ferzan - lui mi disse che sarebbe stato un affronto troppo grande per la città di Lecce, così ho scelto una pasticceria locale e sono anche diventato amico della proprietaria."
Il regista sottolinea anche "...Nel film ci sono molti tratti di esperienze vissute personalmente o che hanno vissuto persone che conoscevo... la zia interpretata da Elena Sofia Ricci è una sintesi delle mie tre zie... con Ivan Cotroneo (sceneggiatore insieme a Ferzan) e con gli attori abbiamo ritoccato molte volte la sceneggiatura anche durante le riprese. Per esempio la scena in cui Alba (Nicole Grimaudo) si cambia le scarpe non era nella sceneggiatura originale, mi è venuta in mente quando in agosto mi trovavo a Instabul e con una mia amica siamo andati in un locale, a quel punto le si è cambiata le scarpe prima di entrare e immediatamente ho pensato che era nelle corde del personaggio del mio film, così poi è stato inserito".
Ma sicuramente in questa grande "riunione di famiglia", in attesa che il film esca nelle sale trapela anche il ricordo da parte di Riccardo Scamarcio dei primi tre giorni in cui si è scontrato violentemente con Ferzan. "Ogni giorno che arrivavo sul set la parrucchiera mi tagliava un po' i capelli, ero anche preoccupato per i raccordi delle scene... poi il terzo giorno mi sono addormentato mentre ero al trucco e quando mi sono svegliato mi sono ritrovato con i capelli cortissimi... non ci ho visto più, ho iniziato a urlare e a minacciare di andarmene". Poi torna serio e racconta del suo personaggio "...la scena in cui bacio un uomo non è stata difficile - puntualizza Scamarcio - paradossalmente è stato molto più difficile quando dovevo apparire sinceramente innamorato... Non mi sono sentito in imbarazzo... fortunatamente abbiamo fatto solo tre ciak. Quello che più mi spaventava di Tommaso, il mio personaggio, era che lui reagisce ma non agisce e il mio timore era quello che lo spettatore avesse difficoltà a trovare empatia per un personaggio il cui percorso è dettato dalle decisioni degli altri. Perciò ho dovuto cercare di interpretarlo nella sua lascivia, accettando che la sua è una scelta ben precisa, che ha deciso di non reagire alle ingiustizie. È un ruolo delicato, sfumato e grazie a Ferzan ho trovato il tono giusto per interpretarlo."
Problemi di capelli anche per Nicole Grimaudo, costretta per questo ruolo a rinunciare alla sua chioma da "Monna Lisa", come lei stessa ha dichiarato " Alba è sempre in bilico tra il dolore per un amore che sa non può essere ricambiato e l'ironia che invece la contraddistingue... Poi dalle mie scene abbiamo eliminato tante battute comunicando tante cose solo con lo sguardo. Ferzan è incredibile, per come sa guidarti a trovare quello giusto".
Ma il ruolo più "scomodo" pesa sulle spalle di Ennio Fantastichini nel ruolo del classico capofamiglia del sud che è devastato dalla vergogna quando Antonio (Alessandro Preziosi), il figlio prediletto, gli dichiara la sua omosessualità anticipando il fratello Tommaso, anche lui gay e privandolo della confessione che gli avrebbe permesso di liberarsi degli impegni familiari. "Rifiuto il termine omosessuale perché già di per sé è una connotazione e a me le connotazioni non piacciono. L'omofobia che c'è in atto oggi nel nostro paese è preoccupante. A me non interessano gli orientamenti sessuali o religiosi delle persone, mi preoccupano solo quelli... politici!".
Non poteva mancare sul finale la nota divertente di Patty Pravo, presente nel film con la canzone "Sogno", un breve inedito che sarà inserito, nel prossimo cd dell'artista: "É una piccola canzone - ha detto la cantante - non sapevo se inserirla o no nel mio prossimo lavoro, ma dopo il film ho deciso che non poteva mancare... Mi piace anche la mia versione live di Pensiero Stupendo quando Alba e Tommaso mangiano i tramezzini... Io adoro i tramezzini!"
Riusciranno le Mine vaganti di Ozpetek, con la loro poesia e ironia sottile, a far esplodere il box office?



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