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CANNES 59_ THE DA VINCI BLUFF

Delude la stampa il film di Ron Howard tratto dal bestseller di Dan Brown. Ma l’intero cast ha fatto quadrato attorno all’opera con un invito, scherzoso, di Tom Hanks: “Presto faremo Il Codice Da Vinci 2!”

CANNES 59_ THE DA VINCI BLUFF
Il Codice Da Vinci non ha convinto proprio nessuno dei giornalisti accorsi oggi sulla Croisette da tutto il mondo alla proiezione loro destinata. Il festival di Cannes ha scelto di aprire con un film evento che potesse naturalmente attirare l’attenzione dei media, ma che la qualità cinematografica della pellicola fosse di scarso valore era già nell’aria.
Il regista Ron Howard e il suo intero cast, tuttavia, hanno dialogato con simpatia con la stampa durante la conferenza avvenuta alle 13 e di fronte alle polemiche alzate dagli ambienti cattolici nei confronti del film hanno reagito con molto savoir faire: “Ci possono lavare i peccati ma non i cervelli!” ha chiosato Tom Hanks (nel film è Robert Langdon) mentre Ron Howard ha sottolineato che “Per quanto la teoria Da Vinci espressa nel libro e dunque nel film nasca da finzione, questo non diminuisce la capacità del racconto di stimolare i dubbi ed i pensieri. D’altra parte – ha proseguito Howard – la vita è tutta un mistero e tutto ciò che incoraggia le domande è cosa buona”.
Di ben altro registro la battuta di Sir Ian McKellen (Sir Teabing) che, dopo l’outing sulla propria omosessualità, non ha avuto remore del chiedersi “Se la chiesa cattolica ha reagito così male all’ipotesi che Gesù fosse sposato, immaginiamo cosa non sarebbe accaduto se fosse stato gay!”
Detto questo, siamo tutti certi che l’uscita globale de Il Codice (19 maggio, da noi in quasi 1.000 copie distribuito da Sony) manterrà le promesse del box office ma ci auguriamo che Tom Hanks scherzasse veramente di fronte all’ipotesi di un Codice Da Vinci 2!
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