Login utente
Cerca
Editoriale
Berlino 60
Messaggi recenti del blog
- È ONLINE IL BANDO DEL SARDINIAFILMFESTIVAL 2012 INTERNATIONAL SHORT FILM AWARD
- “POLITICA E LEADER NEL LAZIO AI TEMPI DI ENEA”
- COORDINAMENTO DEI FESTIVAL DI CINEMA DELLA LOMBARDIA
- “OLTREMARE” DI GLORIA SATTA… MOSTRA FOTOGRAFICA – GENOVA, PALAZZO DELLA NUOVA BORSA
- ROMAFICTIONFEST: PROGETTO SCUOLE, LA CULTURA DELLA FELICITÀ
- IL 15 LUGLIO, A MONTEROTONDO, LA “MEDEA” DI EURIPIDE NELLA REINTERPRETAZIONE DI THEATRON
- IL TAX CREDIT PER I PRODUTTORI ITALIANI
- VINCI TAORMINA CON UN CORTOMETRAGGIO
- BREDA SISTEMI INDUSTRIALI ENTRA NEL CINEMA CON THE CULTURE BUSINESS – FANATICABOUTFILMS PER “MEGAMIND”
- A ROMA, ARA PACIS, IL 12 APRILE LEZIONE SULLA MOSTRA DI PALAZZO FARNESE
Argomenti del forum attivi
AFTERSCHOOL
di Antonio Campos
Soggetto e sceneggiatura: Antonio Campos
Fotografia: Jody Lee Lipes
Montaggio: Antonio Campos
Scenografia: Kris Moran
Costumi: Catherine Akana
Musiche: Rakotondrabe Gael
Interpreti: Ezra Miller, Jeremy White, Emory Cohen, Michael Atuhlbarg, Addison Timlin, Rosemarie Dewirt
Produzione: Josh Mond & Sean Durkin
Distribuzione: Bolero Film
Nazionalità ed anno: U.S.A. 2008
Durata: 120'
Data di uscita: 19 febbraio 2010
Titolo originale: Afterschool
Questa è la storia di tutti noi, nessuno escluso. Di quando abbiamo deciso di affidare a terzi la rappresentazione di noi stessi. Di quando abbiamo lasciato che l'immagine intercedesse per noi e, infine, di quando abbiamo deciso di smettere di vivere, appaltando la nostra esistenza a delle forme aliene di controllo e di veicolazione dei nostri spiriti. La percezione è labile. Possiamo agire, essere agiti, o agire tramite terzi. Tempo fa la percezione fra verità e mistificazione era cosa sufficientemente chiara a tutti. Oggi, con una tecnologia mediatica che tutto può e tutto rappresenta le cose si fanno molto più complicate; soprattutto se si hanno 16 anni e si è sempre vissuto con queste protesi identitarie.
Robert è un alienato, come molti di noi. Vive la propria esistenza attraverso gli occhi di altri. Si bombarda (è bombardato) di video su internet, e di immagini televisive in continuazione. Buona parte della realtà, per Robert, scorre nei video che quotidianamente vede. Per lui, vista anche la tenera età, il sesso è cosa misteriosa. Meglio: il sesso, per Robert, sono i porno amatoriali che vede su internet, fatti di giovani ragazze umiliate dal proprio partner per fini commerciali e voyeuristici. La vita invece, per Robert, è un marine nerboruto che spara all'impazzata contro i ribelli nella guerra in Iraq vista in TV. Per non parlare dei videogiochi, o di altri messaggi comunicativi che riceve - e assimila - dal mezzo televisivo. La principale fonte di apprendimento per l'uomo avviene per emulazione, succede da sempre. Ma se si cresce in una società dello spettacolo, che per scopi di lucro non si fa remore a scioccare continuamente con contenuti immorali o pericolosi, la questione si complica e di molto.
Robert è tragicamente post-moderno in questo, cosciente o meno di ciò: è consapevole che le immagini che fruisce passivamente dai media sono opera di finzione, ma il fascino che trae dalla visione delle immagini non lo rende affatto padrone del mezzo, costringendolo a subirne i modelli sociali e morali che i mezzi di comunicazione gli suggeriscono. Verità, falsità e apparenza; incapace di comprendere dove inizia uno e finisce l'altro. E allora, appena una ragazza mostra per Robert un interessamento, egli non può che reiterare gli atteggiamenti visti nei porno amatoriali del suo computer, anche se questi non si addicono affatto ad una relazione sentimentale civile.
Figuriamoci cosa può accadere se Robert si ritrova per sbaglio a filmare la morte per overdose di due sue compagne di college. Il filmato da lui ripreso diviene feticcio e simulacro della società dello spettacolo che vive (da cui è vissuto), rendendo quei pochi secondi un video potenzialmente uguale a quelli da lui visti tante volte su internet. Ma questa volta c'è anche lui filmato, anche lui è protagonista dell'evento. Lo sta vivendo veramente, dunque? Crede di vivere i suoi famosi 15 minuti di popolarità? Nient'affatto. La videocamera lo destina ad una rappresentazione di sé stesso. Non è lui immortalato nel video con le sue compagne morenti, ma il suo alter-ego digitale. E per Robert ciò non è un limite, anzi è rassicurante: vive così in prima persona il corto circuito sociale di cui è frutto. Non rimane scioccato dalla morte delle sue due compagne di College, perché rivedere la scena in video gli permette di crearsi un salvifico distacco fra realtà e finzione, delimitando il tragico evento al secondo caso.
Afterschool è l'opera prima di Antonio Campos, feroce e lirica denuncia contro una società - la nostra - che sta creando dei mostri digitali. Giovani inermi e inetti, che non sanno vivere una vita "reale" preferendo filtrarla con un mezzo informatico o mediatico. Ma quella di Campos non è uno sterile vittimismo o un'apologia passatista: c'è denuncia in Afterschool. Perché c'è qualcuno dietro a questi ingranaggi, dietro a questi telefonini che tutto filmano e che immancabilmente riversano nella rete. Non è colpa di tutti (quindi di nessuno), come vorrebbe puntualizzare il preside del college; nient'affatto. La colpa è di chi ha permesso che tutto ciò prendesse forma e si impadronisse di noi colonizzandoci l'inconscio. Chi sia (chi siano) è impossibile da sapere, inutile andare a stanare un potere tanto ramificato quanto invisibile; ma il demiurgo esiste.
Opera sulle difficoltà emancipatrici giovanili, che rimanda felicemente a Paranoid Park di Gus Van Sant; ma anche un duro atto d'accusa contro le classi dirigenti adulte, che da mostri quali sono non possono fare altro che forgiarne di nuovi, similmente a quanto veniva posto sottovoce da Il nastro bianco di Michael Haneke. Il tutto indagando nelle nuove forme di comunicazione, proponendo uno spaccato giovanile (e sociale) notevole. Signore e signori, accorrete al cinema.



Commenti recenti
1 giorno 7 ore fa
1 giorno 7 ore fa
1 giorno 7 ore fa
5 giorni 14 ore fa
2 settimane 6 giorni fa
2 settimane 6 giorni fa
8 settimane 20 ore fa
8 settimane 20 ore fa
8 settimane 20 ore fa
28 settimane 2 giorni fa