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SUL LAGO TAHOE

di Fernando Eimbcke

Cast: Diego Catano, Héctor Herrera, Daniela Valentine, Juan Carlos Lara, Yemil Sefami 
Nazionalità e anno: Messico, 2008
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video - Perseo Video
Edizione: italiano, spagnolo
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 79'
Extra: Trailer (1'15"); Biografia del regista e degli interpreti principali.
Note: Audio potente, netto, nitido e ben tarato grazie ad una buona equalizzazione. Un suono brillante e pulito che si apprezza sia nella versione originale che in quella italiana.
Bene anche la qualità video. Colori ben tarati, saturi e corposi. Buono il contrasto per un'immagine nitida e ben definita.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Extra ridotti all'essenziale.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.cghv.it/
Titolo originale: Lake Tahoe

Qualità artistica: Discreta/Buona
Qualità immagine: Buona/Ottima
Qualità audio: Buona/Ottima
Qualità extra: Sufficiente

3 e mezzo
SUL LAGO TAHOE
2 e mezzo

Opera seconda del regista Fernando Eimbcke dopo Temporada de patos, che riscosse nel 2004 grande successo al Festival di Cannes (Settimana della Critica), questo Lake Tahoe ha vinto premi un po' ovunque prima di uscire da noi in Italia suscitando un interesse sentito ed intenso nella critica e un discreto successo di pubblico anche essendo "soltanto" un film di nicchia (distribuito in poche copie, se non erriamo solo 3). Un piccolo film (per i mezzi ma non certo per la storia) che si erge a paladino dei sentimenti. Sentimenti che impregnano la pellicola in modo dolce e suadente, disperato e immenso. Sentimenti trascinati dal personaggio primario, il giovanissimo Juan, che nel suo tentativo di fuga dalla famiglia, dove regna il dolore, per trovare una pace e una serenità che lì non può più avere. Degli eventi hanno cambiato i fragili equilibri familiari e reso la vita in seno alla comunità impossibili. Quindi non rimane altro che la fuga. Ma come sappiamo bene fuggire non serve a nulla se non ad alimentare ancora di più il dolore misto a rimpianti e sensi di colpa. Ed è così anche per Juan. La sua fuga dura poco. Il tempo di prendere l'auto di famiglia ed avere un incidente. Quindi bloccato in un'officina di ricambi ad aspettare chi sappia trovare il pezzo che gli serve. Eh sì perché la ragazza che lo gestisce non sa neanche quello che vende solo un giovane, David, conosce tutto. Ma l'attesa è molto lunga. E alla fine quando avrà il so pezzo e il vecchio meccanico avrà rimesso a posto l'automobile per Juan il tempo della fuga sarà già finito. Quelle ore d'attesa gli hanno fatto capire molte cose. Il ritorno a casa è inevitabile e, soprattutto, necessario per tutti.
Quelle ore che passano dalla rottura del veicolo alla riparazione sono le ore più lunghe della vita di Juan. Ore che altri piccoli eventi gli fanno capire che quello che sta facendo è sbagliato. Che non è quello il modo per risolvere i problemi. E il bravissimo autore Fernando Eimbcke rende il conflitto con toni dolci e delicati ma anche duri e disturbanti. Un conflitto generato dall'età, dalla non totale comprensione della vita. Ma quelle ore servono a Juan e al regista per far maturare una nuova coscienza e quindi una nuova visione del mondo e delle cose che girano attorno...
Un tratto delicato, quasi come se fosse un acquerello. Questo è il sistema che usa Eimbcke per offrirci questo ritratto di un ragazzo e di un problema che sembra più grande di lui. Uno sguardo ottimista sul mondo e sulla vita passando per la confusione e per il dolore. E di questi tempi ci vuole tutto... L'ottimismo... No!

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