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AMORI MIEI

di Steno

Cast: Monica Vitti, Johnny Dorelli, Enrico Maria Salerno, Edwige Fenech  
Nazionalità e anno: Italia, 1978  
Distribuzione: Dolmen Home Video
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dual mono
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 97'
Extra: Intervista a Jaja Fiastri (16'44"); Ritagli stampa dei giornali; Filmografie.   
Note: Audio pulito e ben nitido, senza nessuna imperfezione che danneggi l'ascolto. Un suono brillante e deciso ben tarato nei toni.
Bene anche la qualità video. Colori ben tarati, netti e corposi. Buono il contrasto per un'immagine luminosa.
Il film è proposto nel corretto formato cinematografico.
Extra non in gran quantità ma interessanti. L'intervista a Jaja Fiastri in particolare che ci "illumina" sulla genesi del film che nasce prima per il teatro e poi, per un'intuzione di Franco Cristaldi, per il cinema. Interessanti i ritagli di giornali che sono riportati proprio come ritagli...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.dolmenhv.it/
Sito ufficiale
: http://www.emik.it/  
Titolo originale: Amori miei

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona

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AMORI MIEI
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Amare o non amare? Quanto si può amare e come? E poi la bigamia è una "pratica" corretta? In molti paesi è ammessa ma da noi, in Italia, no. Se poi la bigamia è "perpetrata" da una donna è il finimondo. Ed è questa la storia che ci racconta uno Steno in stato di grazia con la complicità di Jaja Fiastri (alla quale l'illuminato produttore Franco Cristaldi aveva proposto anche la regia e non solo la sceneggiatura) di come una donna per sentirsi veramente amata "abbia" bisogno di due uomini... Ma è una cosa giusta? E poi come si può fare a condurre una vita da bigama (in questo caso "biandria") senza far scoprire ai due mariti l'esistenza l'uno dell'altro? Certamente può risultare piacevole ma è anche un complicarsi la vita (come se non fosse già complicata di suo) forse anche inutilmente se in realtà si cerca l'amore. A volte basterebbe solo parlare per cercare di risolvere dei problemi dovuti alla scarsa comunicazione. Eh si, perché ciò che muove Anna a cercare un altro uomo, ovvero un altro marito, non è il bisogno carnale ma quella di sentirsi amata e visto che il primo marito è troppo occupato con il lavoro e un "po'" distratto quando è a casa il bisogno diventa impellente. Da qui la nascita di un nuovo amore che possa compensare le carenze dell'altro. Ma come già detto è una cosa corretta e sana? Chissà, di certo per Anna/Lisa sembra di si ma, quando le come sembrano filare per il verso giusto, ecco che una gravidanza arriva a complicare un ménage che sembra filare placido e tranquillo nell'amore più totale. Una gravidanza che andrà a smuovere delle acque fintamente chete che diventeranno assai torbide...
Bella commedia di Steno (da una pièces teatrale di Jaja Fiastri) che ci mostra un mondo in rapida mutazione dove non solo gli uomini a gestire il rapporto di coppia ma dove le donne hanno un peso specifico molto importante e sono loro ad indirizzare in modo differente il rapporto. Una storia d'amore che può diventare a trois per il piacere di tutti ma che alla lunga crea problemi... Anche se poi il finale mette tutto a posto. Amori miei si aggira nei meandri dei rapporti coniugali e Steno lo fa da grande narratore di storie come questa: in apparenza leggere e leggiadre ma che in realtà nascondono una serie di sottotesti più "impegnativi". Anche se poi di fondo rimane un film che deve far ridere anche se con intelligenza e con un humour sottile e non ridanciano e ne greve. E in questo il bravissimo Steno, un grande "artigiano" considerato dai più ma un vero "maestro" dell'immagine in movimento, da il meglio di se con un ritmo incalzante, con situazioni grottesche, con un brillante modo di sciorinare un tema anche scottante. Ad "aiutarlo" una sempre brava Monica Vitti (sempre a suo agio in personaggi del genere), un vezzoso Johnny Dorelli e uno strepitoso e fintamente dimesso Enrico Maria Salerno. E se poi i tre non bastessero ci sono le "forme" sempre "aggraziate e fulminanti" di Edwige Fenech, che anche se in in un piccolo ruolo, risplendono come non mai. Insomma un film che offre di tutto: dalla recitazione perfetta a dei seni abbondanti e straripanti... Cosa volere di più dalla vita? Ma nulla...

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