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AN EDUCATION

di Lone Scherfig

Sceneggiatura: Nick Horby
Fotografia: John de Borman
Montaggio: Barney Pilling
Musiche: Paul Englishby
Scenografia: Andrew Malpine
Costumi: Odile Dicks-Mireaux
Interpreti: Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina
Produzione: BBC Films, Wildgaze Films, Endgame Entertainment, Finola Dwyer Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Nazionalità ed anno: Gran Bretagna, 2009
Durata: 100'
Data di uscita: 5 febbraio 2010     
Titolo originale: id.
Sito ufficiale 

Sito italiano
 

AN EDUCATION
3 e mezzo

Piove. Jenny aspetta l'autobus, con un grande violoncello che si bagna tutto e rischia di rovinarsi. Passa un uomo con l'aria affascinante e la macchina costosa. La carica e l'accompagna a casa, mica un gesto da poco, nell'Inghilterra ancora puritana dei primi anni '60. An Education comincia così, e non è difficile prevedere che quello non sarà l'ultimo incontro tra Jenny (Carey Mulligan) e David (Peter Sarsgaard).


I due, almeno vent'anni buoni di differenza,  esploreranno insieme le varie fasi della relazione amorosa, saltabellando tra ostacoli vari: genitori bacchettoni, la scuola di lei, non proprio aperta a questo genere di incontri, il lavoro di lui, non proprio chiaro, pulito, finanche legale. Lei si sta preparando alacremente per andare ad Oxford, ma chiaro che frequentando un bel giovanotto ricco, pieno di vita e di attività interessanti (come corse di cavalli, gite a Parigi, ricevimenti mondani, aste d'arte) continuare a fare la secchiona non e' proprio facilissimo.
Scritto da Nick Hornby e basato sulle memorie autobiografiche della giornalista Lynn Barber, An Education è un altro di quei film ambientati nelle periferie inglesi, stavolta a Twickenham, sud est di Londra. Non è però un film working class cattivo e arrabbiato, anzi è un delicato ritratto di una ragazza in fase di crescita, in parte anche metafora di una nazione in fase di trasformazione. Un film pieno di dilemmi morali, abbastanza sottaciuti per una parte del film e poi del tutto espliciti: per cosa si vive? A cosa serve studiare? Fino a che punto ci si può spingere quando si ama una persona? Fino a che punto si può accettare qualcosa che non condividiamo in nome dell'amore?
Il film risponde solo in parte a queste domande, e non diremo certo come quando e perché se no la visione del film ne sarebbe inficiata. Ed invece bisogna andare a vedere questo film senza eccessive conoscenze pregresse, piuttosto immergendovisi e cercando di fluttuare nella pioggerellina inglese.     

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