Login utente
Cerca
Editoriale
Berlino 60
Messaggi recenti del blog
- È ONLINE IL BANDO DEL SARDINIAFILMFESTIVAL 2012 INTERNATIONAL SHORT FILM AWARD
- “POLITICA E LEADER NEL LAZIO AI TEMPI DI ENEA”
- COORDINAMENTO DEI FESTIVAL DI CINEMA DELLA LOMBARDIA
- “OLTREMARE” DI GLORIA SATTA… MOSTRA FOTOGRAFICA – GENOVA, PALAZZO DELLA NUOVA BORSA
- ROMAFICTIONFEST: PROGETTO SCUOLE, LA CULTURA DELLA FELICITÀ
- IL 15 LUGLIO, A MONTEROTONDO, LA “MEDEA” DI EURIPIDE NELLA REINTERPRETAZIONE DI THEATRON
- IL TAX CREDIT PER I PRODUTTORI ITALIANI
- VINCI TAORMINA CON UN CORTOMETRAGGIO
- BREDA SISTEMI INDUSTRIALI ENTRA NEL CINEMA CON THE CULTURE BUSINESS – FANATICABOUTFILMS PER “MEGAMIND”
- A ROMA, ARA PACIS, IL 12 APRILE LEZIONE SULLA MOSTRA DI PALAZZO FARNESE
Argomenti del forum attivi
CHRIS COLUMBUS: IL MIO PERCY JACKSON, SEMIDIO DEL NUOVO MILLENNIO
Il regista presenta il suo nuovo film Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini, tratto dalla saga best seller di Rick Riordan (Fox, dal 12 marzo al cinema)
Chris Columbus si presenta alla stampa certo di essere riuscito in un'operazione quasi impossibile: riattualizzare la mitologia greca, ambientandola negli Usa e trasformando un ragazzo problematico in un semidio. Il regista, nella realizzazione di questo film, sicuramente si è ricordato dell'esperienza fatta con i primi due capitoli della saga di Harry Potter dove si era sentito, in qualche modo, costretto ad ancorarsi al romanzo nel timore di deludere un pubblico già totalmente innamorato di quell'universo fantastico fino allora conosciuto attraverso la scrittura e che l'immagine, qualunque essa fosse stata, avrebbe potuto distruggere.
Così come Harry anche Percy ha, infatti, avuto un grandissimo successo in libreria, tanto che la saga ideata da Rick Riordan è già arrivata a cinque libri e due spin-off. Ma questa volta Columbus si è concentrato sul film con la voglia di creare "qualcosa di mai visto prima" senza ripercorrere la strada dell'aderenza più o meno totale al romanzo. La sfida del regista, questa volta si è concentrata sull'idea di evidenziare una "mitologia tecnologica" contaminata da computer e da Ipod e l'utilizzo delle più moderne tecniche di CGI. Ma chi pensa che Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini sia solo un film per adolescenti, pieno di effetti visivi, si sbaglia e lo stesso regista ci spiega come gli sia stato possibile realizzare un film capace di attrarre anche un pubblico adulto. "La mitologia antica - dice Columbus - funziona su due livelli, quello più narrativo e quello più dark. Io ho quindi utilizzato due linguaggi visivi adatti alle diverse tipologie di spettatori. Se infatti da un lato il film può sembrare per adolescenti in realtà nasconde riferimenti che molto spesso possono essere colti solo da un pubblico adulto". Chris Columbus confida anche di essere stato fra i primi a rimanere affascinato dalla storia di Riordan dove gli dei attraversano la storia, subiscono evoluzioni attraverso i secoli e compiono una serie di migrazioni: dalla Grecia all'Italia Rinascimentale, fino a attualizzarsi con l'arrivo negli Stati Uniti.
L'impianto della storia è sicuramente di gran respiro e lascia spazio alla più sfrenata fantasia poiché quando si parla di mitologia, tutto può essere lecito e tutto può essere gettato nel film per amplificare l'effetto sorpresa. Così il regista, gettati via i timori nel momento di allontanarsi dalla storia impressa sulla carta, ha creato due scene tra le più spettacolari: quella dell'Hydra e quella delle colonne d'acqua del combattimento finale, capaci di lasciare a bocca aperta anche lo spettatore più disilluso e smaliziato.
Impatto visivo, storia accattivante e mitologia, tutti elementi da combinare e da equilibrare al punto giusto per dar vita a una nuova saga, capace di affascinare anche quel pubblico che rimarrà "orfano" di Harry Potter dopo il capitolo conclusivo previsto per il prossimo anno.
Certo, per immergere gli spettatori in questo nuovo universo, Chris Columbus di difficoltà ne ha dovute superare molte, soprattutto legate ai set che hanno richiesto una scenografia di "dimensioni olimpiche" e alle riprese in green-screen dove gli attori si ritrovavano a dover recitare intere sequenze con pochi elementi reali cui ha dovuto supplire la fantasia, come nel caso di Uma Thurman e dei suoi capelli-serpenti virtuali.
Columbus per aiutare gli attori, anziché risolvere tutto con la tecnica del green-screen, ha fatto ricreare, nei Mammoth Studios di Vancouver, il Partenone di Nashville e il Lotus Hotel & Casinò, strutture gigantesche che hanno richiesto molto lavoro e molte risorse.
Il film oltre ad essere un "on the road fantasy" è anche un viaggio interiore che cerca di localizzare negli Stati Uniti, luoghi legati alla Grecia dando loro connotazioni anche etiche e morali. Dove poteva quindi trovarsi l'ingresso dell'inferno? Naturalemente a Hollywood! La mecca del cinema mondiale è anche l'antro del diavolo. Ci scherza su Columbus nell'affermare che "Hollywood può veramente diventare un inferno se il tuo film è un flop".
E quando viene chiesto a Chris da dove è partito per questa avventura fantastica, lui non ha dubbi: bisognava trovare il giusto protagonista. Logan Lerman è perfetto, nonostante sia un giovanissimo attore ha alle spalle una buona esperienza e ha saputo calarsi perfettamente nei panni di Percy. "È lui che ti fa credere nella storia perché è lui il primo a crederci e a divertirsi".
Il 12 marzo (con un mese di ritardo rispetto all'uscita negli Usa) vedremo quello che sapranno fare al box office le circa 600 copie che verranno distribuite sul territorio italiano.



Commenti recenti
3 giorni 14 ore fa
2 settimane 4 giorni fa
2 settimane 4 giorni fa
7 settimane 5 giorni fa
7 settimane 5 giorni fa
7 settimane 5 giorni fa
28 settimane 19 ore fa
31 settimane 6 giorni fa
31 settimane 6 giorni fa
33 settimane 4 giorni fa