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BELLA

di Alejandro G. Monteverde

Sceneggiatura: Alejandro G. Monteverde, Patrick Million
Fotografia: Andrei Cadelago
Montaggio: Fernando Villena, Joseph Gutowski                   
Musiche: Stephan Altman
Scenografia: Susan Ogu
Costumi: Eden Miller    
Interpreti: Eduardo Verastegui, Tammy Blanchard, Manuel Perez, Ali Landry, Angelica Aragon, Jaime Tirelli
Produzione: Metanoia Film
Distribuzione
: Microcinema/ Acec
Nazionalità ed anno: USA/ Messico, 2006
Durata: 93'
Data di uscita: 29 gennaio 2010
Titolo originale: id.

Sito ufficiale
 

BELLA
2 e mezzo

Josè poteva essere un grande calciatore, ma un incidente fatale da lui provocato alla guida della sua Ford costa due vite: quella della bambina che investe e la propria, che non sarà mai più la stessa. Un percorso di redenzione innanzitutto spirituale, per Josè, che abbandona i sogni di gloria e vive un'esistenza dimessa da chef nel ristorante del fratello; ma l'occasione per fare qualcosa di buono viene da Nina, una cameriera rimasta incinta e decisa a non portare avanti la gravidanza... 

Trasuda buone intenzioni Bella, l'esordio del regista messicano Monteverde co-prodotto dalla stella Eduardo Verasategui (il "Brad Pitt messicano", recitano le note di produzione). Il film è un elogio alla vita e alla sua affermazione incondizionata, oltre la sofferenza e il disagio individuale. Tutti ne abbiamo avuto uno, affermano i protagonisti nel loro sospeso girovagare tra spiagge e luoghi d'infanzia, ma siamo chiamati a uscirne e a sublimare il dolore con l'esperienza di una nuova vita. Quella che diamo (la gravidanza di Nina), ma anche quella che riceviamo dopo aver fatto tesoro dei propri errori. Buone intenzioni che sono la ragione di essere, trama e sottotrama dell'intero film, maggiormente concentrato a rispecchiare l'interiorità dei protagonisti piuttosto che a focalizzare l'importanza o la pregnanza delle singole scene. La vicenda procede quasi inesorabile, il dramma non è mai nascosto ma è forse "sgrezzato" dei suoi aspetti più sgradevoli dalla confezione impeccabile dai bei volti di tutti i personaggi, dai protagonisti ai comprimari. Ma la tecnica dell'esordiente regista è buona, e salvo qualche sbavatura tiene il passo: difficilmente in Italia un plot simile avrebbe prodotto qualcosa di buono.

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