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NINE: FELLINI E LE DONNE TORNANO IN MUSICAL

Presentato il nuovo film del regista di Chicago Rob Marshall. Nel cast Daniel Day Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz (01, dal 22 gennaio in 250 copie)

NINE: FELLINI E LE DONNE TORNANO IN MUSICAL

"Roma è la mia città preferita e questo film è un atto d'amore per l'Italia". Così il regista Rob Marshall introduce la conferenza stampa di presentazione dell'attesissimo Nine, distribuito in Italia da 01 Distribution in ben 250 copie. "Dopo Chicago volevo affrontare un modo nuovo e diverso di fare musical, che offrisse ruoli straordinari... Che sia chiaro, però: non si tratta comunque di un remake di , non si può rifare un capolavoro. Il lavoro di Fellini non si tocca; questa è solo la trasposizione cinematografica di Nine, il musical di Broadway a sua volta blandamente ispirato al celebre film", chiarisce immediatamente il regista.
In un italiano teneramente storpiato che fa un po' sorridere e conquista tutti i giornalisti in sala, la splendida Penelope Cruz espone il suo approccio al ruolo di amante del Guido protagonista: "M'incuriosiva molto il personaggio di Carla. Ne avevo visto sia la versione teatrale a Broadway che quella cinematografica originale interpretata da Sandra Milo, ma ciò che mi ha più ispirata è stata la visione di un vero gioiello: ore e ore di interviste a Sandra che raccontava del suo rapporto con Fellini", racconta. A chi s'è ispirata, invece, Marion Cotillard per interpretare Luisa, moglie legittima e altro grande amore del Contini della finzione? "La mia prima ispirazione è stata Giulietta Masina, ovviamente, e ho cercato tutto il materiale possibile in merito", dice la bella attrice francofona.
Last but not least, il terzetto di stelle fascinose presenti oggi all'Hotel St. Regis è chiuso da Sophia Loren, cameo materno nel film, che svela: "Quando Rob mi ha proposto il ruolo sono stata molto felice: recitare in un musical era un mio sogno sin da bambina, anche se non mi ero mai avvicinata al genere. In questo caso mi sono semplicemente buttata; certo, se un'attrice non è ballerina né cantante è obbligata a fare uno sforzo maggiore per riuscire nell'impresa". Ricordi di Federico Fellini, di Marcello Mastroianni, di quegli anni d'oro? "È stato tanto tempo fa", ribatte la Loren. "Io non sono mai appartenuta al cinema felliniano. Sia io che mio marito abbiamo provato ad avvicinarci a lui, ma purtroppo a volte per ragioni commerciali si finisce col rinunciare a realizzare lavori che potrebbero rivelarsi bellissimi. Commovente, comunque, arrivare a quel mondo tramite una produzione americana". Un velo d'amarezza tinge la sequenza.
Cosa sa il regista del mostro sacro in questione? "Fellini è il maestro dei maestri, il pioniere della fluidità di transizione tra realtà e fantasia, un genio. Riuscire, anche indirettamente, a sfiorare il suo lavoro è stato un grandissimo onore". Ma in seguito aggiunge che "i giovani negli Usa non sanno minimamente chi sia. Forse con questo film si avvicineranno ai suoi lavori". Peccato che, a quanto pare, Nine non stia incassando poi tanto. Quanto agli stereotipi italiani spalmati con gusto sull'intera pellicola, Marshall un po' piccato osserva: "Il film è ambientato nel 1964, un'era splendida, elegante, chic. Il mio obiettivo era solo quello di ritrarre la bellezza dell'Italia a quel tempo". Ipse dixit.

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