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SCI-FI COLLECTION - ALIENOLOGY

di AA. VV.

Robot Monster di Phil Tucker
Cast: George Nader, Claudia Barrett, George Barrows
Nazionalità e anno: USA, 1953
Distribuzione: 01 distribution  
Edizione: inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 63'
Titolo originale: Idem

Allarme dallo spazio di  Koji Shima
Cast: Toyomi Karita, Keizo Kawasaki
Nazionalità e anno: Giappone, 1956
Distribuzione: 01 distribution 
Edizione: originale (inglese)
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 86'
Titolo originale: Uchucjin Tokyo ni arawaru    

La morte scarlatta viene dallo spazio di Freddie Francis
Cast: Robert Hutton, Jennifer Jayne, Zia Mohyeddin, Bernard Key, Michael Gough, Geoffrey Fallace, Maurice Good
Nazionalità e anno: USA/GB, 1968
Distribuzione: 01 distribution 
Edizione: inglese
Sottotitoli: italiano  
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 85'    
Titolo originale: They Came from Beyond Space

Extra: "Ufo tra realtà e mito", conferenza del Dr. Corrado Malanga (45'28"); "Memorie di una Abduction" esclusiva registrazione di una seduta di ipnosi di una donna rapita dagli alieni (39'58"). Entrambi sono contenuti del secondo disco con il terzo film.
Note: Parliamo complessivamente dei tre film. Tutti e tre hanno un buon audio, nitido e ben definito (ricordiamo che tutti sono nella versione originale), compatto e abbastanza potente.
Bene anche l'immagine. Un bianco e nero ben tarato per i primi due, un discreto  colore per il terzo - anche se è presente una grana che in alcuni momenti è intensa e dei graffi in eccesso. Buono il contrasto per un'immagine luminosa. Non sono
presenti grandi imperfezioni nei primi due, mentre del terzo abbiamo già detto...
Tutti e tre i film sono presentati nella versione letterbox.
Ottimi i contenuti speciali. Sia quello di Malanga, che ci introduce nel mondo alieno, che la seduta di ipnosi (interessante ma anche divertente nella sua follia).
Buono l'audio, nitido e chiaro, ben definito nei toni e nel volume, nitido e potente che
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Discreta
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Ottima

3 e mezzo
SCI-FI COLLECTION - ALIENOLOGY
3

Cofanetto di fantascienza con tre titoli degli anni '50 e '60. tre film diversi tra loro per storie e concezione ma che hanno tutti la stessa matrice: la paura del diverso, dell'alieno, quando gli alieni in realtà siamo (eravmo) noi. Ma questo è un quesito che allora non si ponevano. Oggi è più sentito che mai. E non a caso il cofanetto si chiama "Alienology"...  Tre storie che faranno felici gli appassionati della fantascienza e i cinephile più "accaniti", quelli sempre alla ricerca di rarità e di piccoli film di culto come i tre presenti nel cofanetto...
Da non perdere, quindi, per gli amanti del genere...

Robot Monster
Come dire... "La donna è sempre la donna" (per non fare battute più volgari!) e non ci sono barriere fisiche, ideologiche, fisiche e di razza per provare una passione incredibile verso una rappresentante del gentil sesso. Una passione che in questo caso vede coinvolto un alieno (che ha fattezze di un enorme scimmione) innamorato di una terrestre, Alice. Chiaramente questa non ricambia ma gli fa credere di provare una certa simpatia in modo da distrarlo dal compito per il quale l'alieno, Ro-Man (così si chiama), è sul nostro pianeta: distruggere la razza umana in quella che potrebbe essere una guerra alla Bush, una guerra preventiva per evitare che l'intelligenza degli umani un domani possa attaccare il suo pianeta natale... E da una grotta, nella quale ha stabilito la sua base, lancia raggi mortali incredibili che però i terrestri riescono a neutralizzare con un siero che li vaccina da questi raggi...
Diretto da Phil Tucker (abile mestierante che diresse una decina di film tra il 1953 e il 1960) questo sci-fi a bassissimo costo (gli effetti speciali fanno sorridere, come anche le location - si svolge tutto in campagna!) Robot Monster si può considerare uno di quei film di fantascienza dove il terrore dell'invasione sovietica era padrona della storia. Il diverso che entra nel proprio territorio per abbattere la democrazia. Ed anche l'amore che lo "scimmione" prova per la bella Alice è cifra di questa folle paura che gli americani nutrivano in quegli anni: non solo volevano annientarli ma anche portargli via le loro donne. Un "ratto delle sabine" tardivo ma sempre valido. Un dramma che, ancora oggi, resta valido nelle mille paure che la "democrazia" americana mostra verso gli altri e di come gli Stati Uniti si sentano l'ultimo (ed unico) baluardo della libertà...
Una pellicola povera, per nulla "nuova" che però raggiunge, con buon stile, il suo scopo. Anzi i suoi scopi. Da una parte una condanna verso la violenza "degli altri" e dall'altra riempire le sale e i drive-in di provincia per sostenere l'agonizzante industria cinematografica americana...
Un film che non lascia entusiasti ma che diverte nella sua ingenuità e nella sua semplicità. Al contrario se preso troppo sul serio si rischia di arrabbiarsi e di brutto...

Allarme dallo spazio di  Koji Shima
Diretto dal maestro dei "generi" Koji Shima questo Allarme dello spazio (il titolo originale più o meno è: "Uomini dello spazio arrivano a Tokyo", quindi abbastanza diverso) si colloca più nella tradizione americana che in quella nipponica fatta da mostri inverosimili e spaventosi. Qui degli alieni, che possono prendere qualsiasi forma vogliano, e chiaramente prenderanno quella umana per non spaventare i terrestri, arrivano sul nostro pianeta per avvisarci che il pianeta sta per essere distrutto (un pianeta alla deriva sta per entrare in rotta di collisione con il nostro! - vi dice qualcosa)... Ma nonostante le intenzioni pacifiche degli uomini che "vengono dalle stelle" sulla terra si scatena il panico... Nessuno crede alle loro buone intenzioni... Anzi, credono che siano l'avanguardia di un'invasione...
Come già detto film più di stampo americano (non a caso ci viene proposta la versione in lingua inglese) dove gli alieni assomigliano (nelle loro fattezze reali) a degli adepti al KKK (ovvero al Klu Klux Klan), ma a differenza dei fautori della razza pura e razzisti questi alieni sono buoni e cercano di aiutarci per evitare la catastrofe imminente. Ma come al solito noi umani, non ci fidiamo di nessuno, neanche del nostro vicino, e, quindi, vediamo gli alieni come qualcosa di pericoloso. Un pericolo che arriva in piena guerra fredda (ed anche se non comprende direttamente i nipponici li vede protagonisti come alleati degli americani). Il solito pericolo che viene dall'Est e che viene rappresentato in vari modi in questo Allarme dallo spazio. La paura dei diversi, la paura della disintegrazione del nostro pianeta a causa di agenti esterni. Ecco, questo è il nocciolo del film e della questione. La paura della scomparsa della nostra amate Terra. Che poi avvenga attraverso un pianeta o con gli ordigni atomici è lo stesso. Cambiano i mezzi ma non il risultato...
La fine è vicina... ma riusciranno alieni e terrestri a salvare la Terra? Vedere per sapere... In ogni caso il film "deve" essere visto per le sue qualità. Girato benissimo, ricco (anche se gli effetti speciali non sono il massimo, ma per l'epoca erano all'avanguardia), e con trame e sottotrame che lo rendono non solo una pellicola di fantascienza ma una storia che deve fare i conti con la nostra "coscienza sporca"...

La morte scarlatta viene dallo spazio di Freddie Francis
Freddie Francis che tra i primi anni '60 e la fine dei '90 diresse una quarantina di film (tra cinema e televisione) specializzandosi soprattutto nella fantascienza e in seguito nei mistery e fantasy-horror ( peraltro diresse anche alcune puntate di famose serie tv come "The Saint", "Star maidens"; Sherlock Holmes, e come suo testamento artistico la puntata pilota di "Tales of the Crypt) da vita a questo film che vede ancora gli Alieni protagonisti.
Riepilogando. Nel primo film gli alieni erano cattivi e brutti, nel secondo buoni e belli (perché prendevano sembianze umane), in questo terzo film che "Valter Casini" e 01 distribution ci propongono sono cattivi (perché vogliono conquistare la Terra, per l'ennesima volta) ma non sono così brutti, anzi sono anche loro umani! Ovvero sono entità che prendono possesso degli umani e ne controllano il volere. Interessante come l'essere cattivi sia legato anche alla fattezze fisiche: più si è brutti e il livello ci cattiveria aumenta (come dire "brutti, sporchi e cattivi", saltando gli sporchi!). Nel terzo non esistono perché gli alieni sono astratti, entità superiori che non hanno bisogno di un corpo per manifestare il loro potere, ma se ne impossessano solo quando debbono fare qualcosa di manuale. La forza della mente è più che sufficiente. In ogni caso ne La morte scarlatta viene dallo spazio la temuta invasione avviene dal di dentro della nostra società. Scienziati umani (posseduti e controllati quindi) che sono parte di questa avanguardia. Il "male" alberga dentro di noi, e coscienti o no siamo noi stessi la rovina del nostro pianeta, i primi invasori che vogliono possedere ogni cosa. In realtà non vogliono possedere o invadere la Terra ma solo avere nuove e potenti astronavi per tornare nel loro pianeta. Un discorso morale ecologista? Casualmente si, non crediamo che il buon Francis abbia voluto mettere in scena ciò (e se fosse vero gli dovremmo fare un plauso immenso). In realtà siamo nel 1968, in piena rivoluzione culturale e quindi il diverso (e alieno) cammina tra noi. Ci sembra più una critica moralizzatrice verso quei giovani che predicavano amore libero e libero pensiero. Qui gli scienziati vedono tutto attraverso gli occhi della ragione senza usare i sentimenti. E questo è il grande problema. I sentimenti sono il male della nostra società o, in alternativa, l'unica speranza di salvezza. In questo lo potremmo definire un fantapop (che si manifesta anche in molte immagini e in molti effetti speciali). Un film che potremmo definire il primo che è dalla parte della nuova cultura che sta per inondare il mondo...
Memorabile la scena che prelude al finale, straordinaria per la sua visionarietà... Da non perdere...

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