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LA VENDETTA DEL RAGNO NERO

di Bert I. Gordon

Cast: Gene Roth, Hal Torey, June Jocelyn, Mickey Finn, Troy Patterson, Sally Fraser, Skip Young, Howard Wright, Bill Giorgio, Hank Patterson, Jack Kosslyn, Bob Garnet, Shirley Falls, Bob Tetrick, Nancy Kilgas, George Stanley, David Tomack, Merritt Stone,
Nazionalità e anno: USA, 1958
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: mono
Schermo: letterbox 1.33:1
Durata: 72'
Extra: Audio intervista al produttore Samuel Z. Arkoff (50'51"); Trailer (1'46"); Galleria fotografica.
Note: Dobbiamo premettere che per un film di oltre 50 anni la qualità non è affatto disprezzabile. Però per onore di cronaca dobbiamo dire che l'audio rimane leggermente soffocato e spento anche se gradevole.
Stesso discorso per la qualità video. Un bianco e nero ben definito anche se a volte è inficiato da una grana eccessiva. Nel complesso, però, la visione è sufficientemente piacevole (abbiamo visto di molto peggio!).
Il film è proposto nel formato letterbox.
Gli extra per un film di oltre 50 anni sono più che accettabili. Anzi diremmo ottimi...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.cghv.it/
Sito ufficiale:
http://www.sinisterfilm.net/
Titolo originale: Earth Vs Spider

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Discreta/Buona
Qualità audio: Discreta/Buona
Qualità extra: Buona

3
LA VENDETTA DEL RAGNO NERO
5

Se da una parte il cinema di fantascienza degli anni '50 alludeva al pericolo rosso imminente dall'altra esisteva un Sci-Fi molto più di evasione e semplice (quasi un grindhouse) dove il protagonista era un mostro venuto da chissà dove oppure creato da esperimenti nucleari (ma qui già sui entrava in una sfera "politica"), oppure alterazioni genetiche dove il ricercatore/scienziato spesso era la stessa vittima (vedi La mosca, ma anche qui entrava la politica e la diffidenza verso la scienza). In questo caso.... In questo film esiste solo un ragno nero gigante che non si sa da dove viene! Ma anche qui, il non sapere, potrebbe essere motivo di mille illazioni. Un alieno che viene dallo spazio? Una mutazione? Esperimenti? Si potrebbero formulare mille ipotesi ma nessuno sarebbe quella corretta. Secondo noi ne La vendetta del ragno nero non esiste nessuna implicazione scientifica ma solo il piacere di stupire e di mettere quella sana paura a degli spettatori poco attenti che di tanto in tanto sbirciano lo schermo e si fanno qualche risata oppure qualche gridolino di paura. Al tempo forse erano più gridolini di paura (ora fa sorridere) che altro e il bravo Bert Gordon (questo è uno dei suoi pochi film arrivati in Italia) da il meglio di se stesso nel creare quella giusta tensione ed attenzione attraverso una costruzione della storia ineccepibile. Una struttura se vogliamo semplice e lineare ma nobilitata da piccoli colpi di scena che fanno salire il climax poco alla volta sino al suo inevitabile epilogo (che passerà per qualche morto ammazzato in condizioni poco piacevoli da vedere) nel quale il ragno verrà sconfitto dall'intelligenza umana (più che dalla forza viste le dimensioni del ragno e quindi in proporzione la sua forza, basti pensare a "Spider Man" e alla sua forza ragnesca!) e non dalla bruta forza che il ragno nero esercita. Quindi la vittoria dell'intelletto contro la forza bruta.
Teatro di battaglia è, come da copione, un piccolo paese della sterminata provincia americana (chissà perché mostri e mostruosità non si presentano mai nelle grandi città!) dove dapprima vige l'incredulità, quindi la paura ed infine la volontà di vittoria. Non sia mai detto che il popolo americano si lasci prendere dal panico per più di dieci minuti. Ma se tutto ciò rientra nello schema prefissato dei film di fantascienza del periodo la diversità del film (dalle altre pellicole coeve) sta nello svolgimento della storia. Dopo che il ragno sembra sconfitto (con una dose massiccia di insetticida!) e quindi portato in paese per essere messo in mostra, ecco che arriva la vera battaglia per la sopravvivenza della razza... Una battaglia dall'esito scontato, sicuramente, ma le modalità sono diverse dal solito... Quindi un piccolo film di culto per gli amanti del genere da non perdere assolutamente e che consigliamo caldamente... per essere avvolti nella "tela di ragno" tessuta da Gordon...

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