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VIDEOCRACY – BASTA APPARIRE - DVD+LIBRO
di Erik Gandini
Cast:
Nazionalità e anno: Svezia, 2009
Distribuzione: Fandango
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen 1.85:1
Durata: 81'
Extra: Trailer (2'04"); Spot 30"; Spot 15".
Note: Buono l'audio, nitido e ben distribuito sulle uscite. Un suono brillante per un ascolto gradevole.
Bene anche la qualità delle immagini nonostante molte immagini di repertorio ma un buon lavoro di color correct rende le immagini compatte e senza grandi imperfezioni...
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Extra di routine con il trailer e gli spot... Però in questa versione con libro si arrichisce di contenuti testuali molto interessanti (da non perdere gli interventi di Curzio Maltese, Andrea Purgatori, Giovani Ferrara. Citiamo questi senza voler far torto agli altri). Mentre nell'uscita in DVD sono solo quelli presenti in questa versione.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.fandango.it/
Titolo originale: Videocracy
Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G/Buona
Cosa è la televisione in Italia? Un feudo del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri. Un nome che non ha bisogno di essere scritto per essere riconosciuto... Un potere che ha le sue radici in tempi (ormai) lontani con delle trasmissioni a dir poco "dementi" come gli spogliarelli di mezzanotte che ebbero un gran successo... E poi ancora tanta Tv spazzatura che crea "illusioni" nelle persone comuni che lavorano nella speranza, prima o poi, di avere la loro fetta di notorietà e di successo per essere almeno una volta delle persone che tutti riconoscono... La tv della speranza per uscire fuori dall'anonimato. Ma è così poi importante avere questo successo. Beh è la tesi esposta da Videocracy, anzi una delle tesi che ci sono nel film. Una situazione al limite delle decenza e della disperazione. Per sentirsi vivi si "deve" apparire in televisione. Come non importa ma conta esserci: essere famosi. E quindi è un proliferare di trasmissioni (e non faremo nomi) che danno la possibilità di essere "re anche per un solo giorno"... e per il resto della loro vita saranno sempre quei "leoni" o "tigri" che vivranno di ricordi, nell'oblio di essere stati/e qualcuno. Qualcuno riesce anche a diventare "altro" ma la maggior parte di queste persone finiscono nel dimenticaio... Un triste serbatoio di persone che vivono una vita vuota e sempre alla ricerca di "essere"! veline, letterine, letteronze, amici e nemici, uomini e donne tutti alla ricerca di questa notorietà che non vedono effimera ma duratura. I falsi miti creati da una "televisione" che non ha più nulla da raccontare. Specchio di una società che bada solo all'apparire e non all'essere. Migliaia di ragazzine che sognano di essere protagoniste in una delle mille trasmissioni. Un traguardo che dovrebbe condurle chissà dove... E in effetti non sbagliano... Il nostro "presidente del Consiglio" ha come ministro una show girl ed è un bel dire e un bel fare. Un paese burletta che viene ben messo in mostra da Erik Gandini che sviscera ogni parte di "questa macchina mostruosa"... Un moloch che trasforma come Re Mida, al rovescio, semplici persone in star della televisione. Lele Mora (ex parrucchiere) che è il grande burattinaio che decide chi va dove deve andare o vuole andare... Ma sempre dietro alle spalle del Presidente... Gente che sinceramente ci mette un po' tristezza e grande amarezza. Gente che viene "convinta" a fare anche dai genitori, donne per lo più frustrate che vedono nei figli/e il loro scopo di riscatto verso una vita, ai loro occhi, infelice e priva si senso, come se diventare una star (effimera) possa essere un punto d'arrivo da raggiungere in tutti modi... E poi persone come Lele Mora che inneggia a Mussolini con immagini e suonerie (che squallore) sul cellulare... Angosciante, terribile... desolante... da far venire voglia di scappare da questo paese di m... E poi ancora tutti quei personaggi che ruotano intorno alla "grande stella del Nostro Presidente"... Viva il re a morte il re...



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