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LA VITA OLTRE LA MORTE. LA NUOVA SFIDA DI PETER JACKSON

Esce il 12 febbraio 2010 Amabili resti, il nuovo film di Peter Jackson con Saoirse  Ronan,  Stanley Tucci, Susan Sarandon e Mark Wahlberg

LA VITA OLTRE LA MORTE. LA NUOVA SFIDA DI PETER JACKSON

"I film di alcuni registi sono fette di vita. Quelli di altri sono fette di torta." Sono queste le parole con cui il grande Peter Jackson stamani in conferenza stampa per la presentazione del suo ultimo film Amabili resti in uscita il 12 febbraio 2010 in Italia, ha ammesso candidamente di ispirarsi ad Alfred Hitchcock in tutti i suoi film. La simpatica massima appartiene infatti al maestro inglese che ha sempre ritenuto prioritario l'intrattenimento e che Jackson ha ormai fatta sua.
"Io voglio intrattenere il pubblico. Il film deve valere il prezzo del biglietto. Tra me e lo spettatore c'è una sorta di contratto. Io mi impegno a far sì che i personaggi che rappresento credano davvero che tutto quello che succede, anche l'elemento più fantastico, sia reale. Ed è per questo che anche quando ho girato King Kong e Il Signore degli anelli ho sempre cercato di essere il più realistico possibile."
Ma non è solo questa massima ad accomunare i due grandi, seppur diversissimi, registi. Jackson non nasconde di ammirare l'innegabile capacità di Hitchcock di creare la suspense e di cercare di emularlo: "Mi sono ispirato ad Hitchcock nel ricreare la tensione di cui era impareggiabile maestro soprattutto in una scena del film, quella in cui Lindsey, la sorella della protagonista, entra nella casa del serial killer Harvey per cercare le prove del suo omicidio. Ho fatto un enorme lavoro sul suono, o meglio sull'assenza del suono, proprio per tenere alta la tensione dello spettatore."
Basato sull'omonimo best seller di Alice Sebold e prodotto tra gli altri da Steven Spielberg, Amabili resti è un thriller fantasy che ruota intorno a Susie Salmon, una ragazzina di 14 anni brutalmente uccisa, che dopo la morte, continua a vegliare sui suoi familiari, divisa tra la sete di vendetta nei confronti del suo assassino che è ancora libero e il desiderio di veder guarire i suoi cari.
"Il film affronta un tema difficile, quello che succede dopo la morte" ha detto Jackson "e lo fa in modo piuttosto netto perché la protagonista che ce ne parla è una quattordicenne. Ho impiegato due anni della mia vita su questo progetto difficile, che ho affrontato come una bella sfida. Non ho voluto fare un film deprimente e grigio sull'aldilà ma ho cercato di mettere in luce l'aspetto positivo della morte. Susie riesce a sopravvivere alla morte e dà la possibilità ai suoi familiari di continuare ad amarla anche se fisicamente non c'è più. Alla fine è un film che ci permette di esplorare l'amore, quell'amore che inevitabilmente cambia dopo la perdita di una persona ma che continua ad esistere."
Amabili resti è il primo film che Jackson ha girato fuori dai confini della sua terra di origine, la Nuova Zelanda, ma come lui stesso tiene a precisare non è assolutamente un film americano: "Per la prima volta ho girato un mio film negli Stati Uniti, precisamente in Pennsylvania, negli stessi luoghi del romanzo (in cui peraltro la Sebold è cresciuta) ma per tutti gli interni e la postproduzione siamo tornati in Nuova Zelanda. La produzione è neozelandese, non americana. Io sono fuori dall'industria americana. Mi sento come un alieno ad Hollywood e credo che sia meglio così."
In conferenza stampa Peter Jackson, dimagrito e in forma smagliante (quasi irriconoscibile per chi era abituato alla sua presenza estremamente "ingombrante"), era accompagnato dalla giovane protagonista del film, Saoirse  Ronan (già candidata all'Oscar come miglior attrice non protagonista per Atonement di Joe Wright) che è stata scelta quasi subito dal regista neozelandese: "Ho pensato a Saoirse  ancora prima che le riprese di Atonement fossero finite. Lo stesso Wright mi mandò un dvd con due scene girate con lei sul set ma ancora inedite e mi è subito piaciuta. Avevo provinato negli Stati Uniti molte adolescenti che però non andavano bene perché troppo moderne, sembravano tutte uscite direttamente da  Disney Channel mentre per il film avevo bisogno di un'attrice che si potesse calare bene negli anni Settanta. E alla fine Saoirse  si è rivelata la più adatta per il ruolo di Susie."

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