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H2ODIO

di Alex Infascelli

Cast: Chiara Conti, Mandala Tayde, Anapola Mushkadiz, Olga Shuvalova, Claire Falconer, Carolina Crescentini, Mauro Coruzzi
Nazionalità e anno: Italia, 2006
Distribuzione: L’espresso - La Repubblica - 52
Edizione: italiano
Sottotitoli: assenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 88’
Extra: Assenti.
Note: Buono l’audio, potente e deciso, anche se a volte la colonna sonora sovrasta, in modo fastidioso, quella audio. Buono il riversamento in DVD per una pregevole fattura che risalta la bella fotografia del film, con colori ben tarati e ben contrastati. Gli extra sono assenti anche perché parliamo di un’operazione abbastanza particolare per l’Italia. Infatti il film è uscito solo in DVD esclusivamente nel circuito delle edicole, per una maggiore diffusione, saltando completamente l’uscita in sala. Decisamente un’operazione coraggiosa che speriamo dia i suoi frutti.
Regione: Non specificato
Sito ufficiale: http://www.h2odio.it/


Qualità artistica: Sufficiente
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.
H2ODIO
2 e mezzo
Film estremamente ambizioso questo di Alex Infascelli, che si propone di saltare l’uscita in sala ed approdare direttamente nel circuito dell’Home Video, con il  desiderio/intenzione di avere una maggiore penetrazione di mercato, attraverso una diffusione che avviene attraverso L’espresso e la Repubblica nelle edicole di tutta Italia.
Una strategia di marketing inusuale per l’Italia che i produttori sperano che dia i suoi frutti, anche se per noi è un’operazione alquanto discutibile e peraltro ci troviamo spiazzati nel recensire il film come tale o come prodotto Home Video. Vista l’uscita in HV abbiamo deciso di trattarlo come tale. Intanto dobbiamo annotare che come DVD ha una serie di mancanze quali le specifiche del formato, dell’audio, assenza di extra, etc. Insomma il prodotto rimane un ibrido tra il film e il prodotto per l’HV, quindi di difficile collocazione. Ma andando al sodo parliamo del film in se. Come già detto in apertura lo troviamo un film estremamente ambizioso che però in qualche modo si “riduce” ad essere solo un mero esercizio di “stile” attraverso una regia che cerca di stupire a tutti i costi con cambi di ritmo, di inquadrature, di stili, di fotografia, etc. Una serie di artifizi che ci lasciano spiazzati e delusi in quanto nutriamo una grande stima di Infascelli, ma sembra più un saggio sulla regia che un film omogeneo e compatto. Infascelli indugia di continuo a specchiarsi nella sua indiscussa bravura tecnica e nel suo talento, però esagera a rimarsi e rimirare il film nello specchio della strega di Biancaneve. Su una storia esile costruisce un psicothriller che monta di tensione più con la musica che con le immagini. La musica, infatti, invece di accompagnare in modo dolce il plot si impone e diventa elemento portante in maniera estremamente marcata, sino a sovrastare ed anticipare la storia. Un grave errore perché il cinema è soprattutto immagine, quindi, secondo noi, la musica deve rimanere uno degli elementi ma non “l’elemento” sul quale basare tutto. Una musica preponderante ed ossessiva che alla lunga stanca perché deconcentra nel seguire la main story. Se questo di Infascelli voleva essere un esperimento lo troviamo riuscito a metà, se voleva, invece, essere un film compiuto merita una secca bocciatura, perché a parte la buona interpretazione delle attrici (una nota di merito particolare va alla bravissima Chiara Conti, l’unica che riesce ad emozionare e trasmettere qualcosa anche solo con un battito di ciglia) non troviamo nulla che riesca a trascinarci. Si c’è una buona confezione, un’affascinate fotografia che risplende tra le oscurità della mente umana, ma a parte questo rimane un film lento, prevedibile e soprattutto incompiuto.
La storia? Siamo tentati di farvela scoprire per sostenere il film, perché nonostante tutto vale la pena di essere visto, però un minimo di cenni ve li diamo: 5 ragazze (Olivia, Summer, Ana, Chrsitina e Nicole) vanno su un isola in mezzo ad un lago, dove Olivia ha una casa semiabbandonata, per passare una settimana di digiuno con l’unico sostentamento dell’acqua. Una settimana come meditazione delle loro vite. Un digiuno che però viene rispettato solo da Olivia. Le altre di notte, mangiano delle piccole provviste che si sono portate. Quando Olivia lo scopre il rapporto tra le cinque è destinato a cambiare, come anche le loro vite…
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Non entro in merito al tipo di operazione ma posso solo affermare con certezza che il film è bruttissimo, un film senza nessuna struttura, dove ogni cosa si muove a caso o con delle forzature. Un gran brutto film che non meritava di uscire neanche in dvd, e poi il fatto di non poterlo prendere a noleggio, e spendere per comprarlo, questa si è un'operazione del piffero. Credo solo che non sia uscito in sala perché è un brutto film, e non ci sia stato nessun tentativo di rompere gli schemi della distribuzione!

Sab, 20/05/2006 - 14:12

può capitar eche un film raggiunga certe persone, in punti profondissimi, oppure no! di solito c'è una zona comune di condivisione nel cinema criptico, quello raro; ma d'altronde io non so chi voi siate, e nemmeno il commentatore principale (che sicuramente sarà un valido esperto). nessuna frustrazione, alcuni hanno un vissuto, altri un altro ecc.. e le persone si riconoscono tra loro e socializzano
francesco

Lun, 03/07/2006 - 01:54

Non so se esiste una zona di condivisione comune, ma di sicuro c'è il proprio parere e quello ha molta, molta importanza. Il mio come il tuo, come quello degli altri. Una recensione non è una bibbia ma un'indicazione in un mare di altre indicazioni non sempre uguali, sta a te vedere con quale sei più d'accordo. Cmq ci si conosce anche così... e così si socializza...


Lun, 03/07/2006 - 13:04

Perchè è una operazione discutibile saltare la ghigliottina dei distributori italiani? Non sono d'accordo, assolutamente. Visto che per i film italiani non è facile arrivare alle sale, Infascelli ha trovato un'altra strada per arrivare al pubblico. Sarà una soluzione poco corretta nei confronti del grande schermo, possiamo definirla anche tipicamente "italiana", nel senso che il problema della distribuzione viene aggirato e non risolto, ma va bene così. Nel monolitico e ormai incartapecorito sistema cinematografico italiano c'è bisogno di azioni di questo tipo e, sinceramente, mi meraviglia la tua critica all'operazione.

Mer, 10/05/2006 - 12:02

può capitar eche un film raggiunga certe persone, in punti profondissimi, oppure no! di solito c'è una zona comune di condivisione
nel cinema 'criptico', quello raro; ma d'altronde io non so chi voi siate, e nemmeno il commentatore principale (che sicuramente sarà un valido esperto). nessuna frustrazione, alcuni hanno un vissuto, altri un altro ecc.. e le persone si riconoscono tra loro e socializzano
francesco

Lun, 03/07/2006 - 01:57

Ebbene, la mia affermazione voleva essere motivo di scatenare qualcosa nello stantio panorama cinematografico italiano. Anche se ribadisco la discutibilità dell'operazione che comunque non vuole essere una bocciatura, anzi ben vengano operazioni del genere (che peraltro non sono fenomeni solo "tipicamente italiani" ma avvengono molto apesso anche negli States dove il il mercato dell'HV è assai fiorente), ma fatte in modo molto più costante e con una maggiore informazione verso il pubblico. Mi metto nei panni dell'acquirente che va in un edicola, dove c'è un compratore estremamente eterogeneo che probabilmente non conosce ne Infascelli ne il giovane cinema italiano, e quindi non sa se comprare o meno il prodotto. Io personalmente, ad esempio, non avrei limitato l'uscita nelle sole edicole ma anche nei punti vendita deputati a ciò: videoteche, etc. Ecco forse una strategia più accurata sarebbe stata più opportuna. E' chiaro che nella recensione non potevo dilungarmi troppo quindi ho scelto di usare parole secche ed asciutte per esprimere un certo mio disagio. Sono pienamente d'accordo con te quando affermi "Visto che per i film italiani non è facile arrivare alle sale, Infascelli ha trovato un'altra strada per arrivare al pubblico. " Da questo punto di vista è assolutamente encomiabile...  La discussione è aperta!!!


Mer, 10/05/2006 - 13:51