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H2ODIO
di Alex Infascelli
Qualità artistica: Sufficiente
haslan ha scritto:
Non entro in merito al tipo di operazione ma posso solo affermare con certezza che il film è bruttissimo, un film senza nessuna struttura, dove ogni cosa si muove a caso o con delle forzature. Un gran brutto film che non meritava di uscire neanche in dvd, e poi il fatto di non poterlo prendere a noleggio, e spendere per comprarlo, questa si è un'operazione del piffero. Credo solo che non sia uscito in sala perché è un brutto film, e non ci sia stato nessun tentativo di rompere gli schemi della distribuzione!
neuma ha scritto:
può capitar eche un film raggiunga certe persone, in punti profondissimi, oppure no! di solito c'è una zona comune di condivisione nel cinema criptico, quello raro; ma d'altronde io non so chi voi siate, e nemmeno il commentatore principale (che sicuramente sarà un valido esperto). nessuna frustrazione, alcuni hanno un vissuto, altri un altro ecc.. e le persone si riconoscono tra loro e socializzano
francesco
Mad Wood ha scritto:
Non so se esiste una zona di condivisione comune, ma di sicuro c'è il proprio parere e quello ha molta, molta importanza. Il mio come il tuo, come quello degli altri. Una recensione non è una bibbia ma un'indicazione in un mare di altre indicazioni non sempre uguali, sta a te vedere con quale sei più d'accordo. Cmq ci si conosce anche così... e così si socializza...
magdalene ha scritto:
Perchè è una operazione discutibile saltare la ghigliottina dei distributori italiani? Non sono d'accordo, assolutamente. Visto che per i film italiani non è facile arrivare alle sale, Infascelli ha trovato un'altra strada per arrivare al pubblico. Sarà una soluzione poco corretta nei confronti del grande schermo, possiamo definirla anche tipicamente "italiana", nel senso che il problema della distribuzione viene aggirato e non risolto, ma va bene così. Nel monolitico e ormai incartapecorito sistema cinematografico italiano c'è bisogno di azioni di questo tipo e, sinceramente, mi meraviglia la tua critica all'operazione.
neuma ha scritto:
può capitar eche un film raggiunga certe persone, in punti profondissimi, oppure no! di solito c'è una zona comune di condivisione
nel cinema 'criptico', quello raro; ma d'altronde io non so chi voi siate, e nemmeno il commentatore principale (che sicuramente sarà un valido esperto). nessuna frustrazione, alcuni hanno un vissuto, altri un altro ecc.. e le persone si riconoscono tra loro e socializzano
francesco
Mauro Conciatori ha scritto:
Ebbene, la mia affermazione voleva essere motivo di scatenare qualcosa nello stantio panorama cinematografico italiano. Anche se ribadisco la discutibilità dell'operazione che comunque non vuole essere una bocciatura, anzi ben vengano operazioni del genere (che peraltro non sono fenomeni solo "tipicamente italiani" ma avvengono molto apesso anche negli States dove il il mercato dell'HV è assai fiorente), ma fatte in modo molto più costante e con una maggiore informazione verso il pubblico. Mi metto nei panni dell'acquirente che va in un edicola, dove c'è un compratore estremamente eterogeneo che probabilmente non conosce ne Infascelli ne il giovane cinema italiano, e quindi non sa se comprare o meno il prodotto. Io personalmente, ad esempio, non avrei limitato l'uscita nelle sole edicole ma anche nei punti vendita deputati a ciò: videoteche, etc. Ecco forse una strategia più accurata sarebbe stata più opportuna. E' chiaro che nella recensione non potevo dilungarmi troppo quindi ho scelto di usare parole secche ed asciutte per esprimere un certo mio disagio. Sono pienamente d'accordo con te quando affermi "Visto che per i film italiani non è facile arrivare alle sale, Infascelli ha trovato un'altra strada per arrivare al pubblico. " Da questo punto di vista è assolutamente encomiabile... La discussione è aperta!!!



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