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PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A “THE CAMBODIAN ROOM: SITUATIONS WITH ANTOINE D’AGATA” AL 27° FESTIVAL DI TORINO

Il film di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci era in concorso nella sezione Italiana.doc
"The Cambodian Room: Situations with Antoine D'Agata", film documentario di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci, in concorso nella sezione Italiana.doc., si aggiudica il Premio Speciale della Giuria al 27° Festival di Torino ex aequo con Corde di Marcello Sannino. La prossima tappa è la partecipazione al prestigioso IDFA nella sezione Paradocs il 24 novembre. La Downtown Pictures è già in trattativa per una distribuzione USA.
"Siamo molto contenti di ricevere questo riconoscimento - dicono Tomamaso Lusena e Giuseppe Schillaci - in uno dei Festival più prestigiosi d'Europa, ma soprattutto nel festival italiano a noi più caro, considerato che il film è girato in francese e inglese e quindi avrebbe potuto avere un difficile accoglimento nel nostro Paese. E vorremmo ringraziare ancora D'Agata per la fiducia che ci ha dimostrato. Poche ore fa l'abbiamo sentito per comunicargli del premio e lui ci ha detto che oggi sarebbe partito per la Cambogia. Evidentemente qualcosa di lui è rimasta ancora lì."
Il film, girato quasi interamente a Phom Penh, è incentrato sulla figura di Antoine D'Agata, fotografo e artista maledetto tra i più sorprendenti presenti sulla scena contemporanea. Droghe, sesso e derive notturne sono elementi imprescindibili del suo lavoro autobiografico, ma in Cambogia il suo percorso artistico sembra aver raggiunto il punto più radicale. Dopo essersi dedicato a fotografare paesaggi desolati e realtà marginali in tutto il mondo, Antoine D'Agata focalizza la sua ricerca sul corpo e la carne, nello spazio ristretto di una camera. In Cambogia passa alcune settimane dentro la camera di Lee, prostituta e pusher di ice, una droga del Sud Est Asiatico simile al crack. D'Agata vive un'amore paradossale e disperata con Lee, consumando ice nel tentativo di fotografare la sua relazione intima con la donna. "The Cambodian Room: Situations with Antoine D'Agata" svela la parte nascosta della vita-arte di Antoine D'Agata; la sua scelta di vivere il sesso e la droga come cura e come perdizione. Un percorso apocalittico e sublime, simile a quello di altri artisti eretici della cultura contemporanea come Kerouac, Artaud, Bacon e Pasolini.
Il film è prodotto da Viviana Queirolo Bertoglio per la Downtown Pictures e da Olga Proud'homme Farges per la Kolam Prooductions, e ha il sostegno del CNC di PPROCIREP e ANGOA.


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