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ALLA LUCE DEL SOLE

di Roberto Faenza

Cast: Luca Zingaretti, Alessia Goria, Corrado Fortuna, Giovanna Bozzolo, Francesco Foti, Piero Nicosia, Lollo Franco, Mario Giunta, Pierlorenzo Randazzo, Gabriele Castagna, Salvo Scelta
Nazionalità e anno: Italia, 2005
Distribuzione: 01 distribution
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 89’
Extra: assenti
Note: Buono l’audio ben distribuito sui canali, e con un buon uso del subwoofer. Un sonoro intimo ma deciso. Lo stesso vale per la qualità video, che non perde nulla della fotografia di Petriccione, e che viene restituita pienamente sul piccolo schermo grazie alla buona codificazione. Gli extra, almeno in questa versione noleggio non ci sono, ma non sono importanti per un film come questo dove non si fa ricorso ad affetti speciali o altre operazioni digitali sul prodotto.
Sito ufficiale: www.01distribution.it


Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: N.G.
ALLA LUCE DEL SOLE
3 e mezzo
Palermo, 15 settembre 1993. Nel giorno del suo 56esimo compleanno, Don Pino Puglisi (Luca Zingaretti), viene assassinato nel quartiere Brancaccio. Tutta la città è davanti al televisore, Roberto Baggio ha appena segnato un goal per l’Italia...

E il sicario della mafia può portare a compimento la sua missione. Ai ragazzi di strada, “angeli cresciuti all’Inferno”, Don Puglisi era capace di ridare la speranza in una vita diversa: non riconosceva il potere della mafia e con il suo esempio stava invitando la gente del quartiere a riappropriarsi della libertà negata. Per la mafia era un individuo troppo pericoloso che "toglieva i ragazzini dalla strada e rompeva le scatole". Ora in Vaticano è all'esame il processo di beatificazione come martire. Il film ripercorre i momenti più importanti della sua vita. Del suo insegnamento.
Film atipico nella produzione di Faenza, dedicato ad un personaggio religioso che si scontra con la mafia, ma decisamente ben riuscito, con le partiture del plot perfettamente incastrate sino a comporre un quadro esaustivo e corretto della figura di Don Pino Pugliesi. Un film dettato dall’anima e sull’anima, sulla lotta del bene contro la corruzione e la crudeltà umana. Uno spaccato che giunge dritto al cuore come solo pochi film sanno fare. Forse l’unico suo limite è di essere a tratti un po’ “televisivo” e quindi anche didascalico, ma alla fine ciò resta è il sapore di genuina volontà di mostrare la vita di un uomo qualunque, anche se si cela dietro a una tonaca che dovrebbe renderlo intoccabile, ma che poi non è così.

Di certo un buon film questo di Faenza con valori alti che fanno pensare, riflettere e discutere, rispetto a tanta cinema spazzatura che invade gli schermi cinematografici e televisivi.

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