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LE MIE GROSSE GRASSE VACANZE GRECHE

di Donald Petrie

Sceneggiatura: Nia Vardalos, Mike Reiss
Fotografia: Josè Luis Alcaine
Montaggio: Patrick J. Don Vito
Musiche: David Newman
Scenografia: David Chapman
Costumi: Lala Huete, Lena Mossum
Interpreti: Alexis Georgoulis, Alistair McGowan, Nia Vardalos, Richard Dreyfuss, Harland Williams, Rachel Dratch, Caroline Goodall, Maria Botto
Produzione: 26 Films
Distribuzione: Videa CDE                                               
Nazionalità ed anno: USA, 2009
Durata: 98'
Data di uscita: 9 ottobre 2009
Titolo originale: My Life in Ruins
Sito ufficiale

LE MIE GROSSE GRASSE VACANZE GRECHE
mezzo

Della serie: non tutte le ciambelle riescono con il buco. Dopo lo strepitoso successo commerciale de Il mio grasso grosso matrimonio greco, i produttori - la coppia Rita Wilson e Tom Hanks - e la protagonista Nia Vardalos ci riprovano con questa commediola made in Greece, che esce nelle sale in colpevole ritardo, vista il contributo del Ministero del Turismo Greco alla pellicola a fini di promozione del territorio di Platone, Eraclito ed Aristotele.
Georgia (Nia Vardalos) è una guida turistica greco-americana insoddisfatta che si è appena trasferita in Grecia, e oltre alla bellezza del proprio paese riscopre anche il proprio "Kefi", parola greca per indicare lo spirito. Il suo gruppo di turisti è più interessato a comprare magliette che conoscere la storia. In uno scontro delirante di personalità e culture, tutto sembra andare male, finché un giorno un turista molto speciale, Irv Gordon (Richard Dreyfuss), le insegna a divertirsi. E finisce che Georgia guarda con occhio diverso l'ultima persona con cui mai avrebbe immaginato di trovare l'amore....
Pieno di luoghi comuni, stereotipi come se diluviasse, la commedia si dipana tra bellezze paesaggistiche che fagocitano azioni e personaggi messi in scena, piatti come cartoni animati, come mere quinte teatrali.
Tutto appare forzato, didascalico, con snodi narrativi facilmente prevedibili e poche battute riuscite sullo sfondo di una storia praticamente assente tenuta in piedi dall'azione della sua protagonista, un po' come accade nei film natalizi di Neri Parenti.
Dirige, con svogliatezza ed approssimazione Donald Petrie, che dopo le bizze da star di Sandra Bullock (Miss Detective) e Kate Hudson (Come farsi lasciare in 10 giorni) aveva proprio bisogno di una vacanza rilassante.

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