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VOGLIAMO VIVERE – TO BE OR NOT TO BE
di Ernst Lubitsch
Cast: Carole Lombard, Jack Benny, Robert Stack, Felix Bressart, Lionel Atwill, Stanley Ridges, Sig Ruman
Nazionalità e anno: USA, 1942
Distribuzione: Punto Zero - Eagle Pictures Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 1.33:1
Durata: 102'
Extra: Assenti.
Note: Non straordinaria la qualità audio, poco potente e leggermente disturbata da un rumore di fondo che in alcuni momenti prende il sopravvento sull'audio. Però i lamenti non servono a nulla davanti ad un film di tale caratura...
Abbastanza bene la qualità video, con un discreto Bianco e Nero, dal buon contrasto e dalla buona taratura dei toni e dei mezzitoni. Nel complesso le immagini sono nitide e ben definite anche se è presente qualche scia di troppo...
Il film è proposto nel formato letterbox.
Extra "sconsolatamente" assenti... almeno una filmografia di uno dei più grandi registi di sempre...
Regione: 2
Sito ufficiale:
Titolo originale: To Be or not to Be
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Discreta
Qualità audio: Discreta
Qualità extra: N.G.
Se esiste un film che dovrebbe essere portato come pietra miliare di come si possa far "sorridere" (ridere forse sarebbe eccessivo) è questo delizioso ed incantevole To Be or not to Be (tradotto in italiano con un terribile Vogliamo vivere), immenso film del genio di Lubitsch, che colpisce per l'ennesima volta con il suo celebre "tocco". Quel tocco leggiadro ma deciso che riusciva a trasformare anche la cosa più banale in oggetto di culto... E questo è un oggetto di culto che cinefili e non debbono amare in maniera incondizionata. Un film che attraverso il dramma della Polonia occupata riesce a strappare risate e sorrisi in virtù di quella sottile ironia grottesca che pervade la storia. una storia in se drammatica, i nazisti che dichiarano guerra alla Polonia in modo unilaterale e danno il là alla II Guerra Mondiale, dall'altra parte i polacchi che non vogliono arrendersi al giogo nazista e sono tra i primi ad operare una strenua resistenza (sono famosi i piloti che combatterono per la RAF, ed uno di questi è un protagonista del film), e lo fanno con tutte le armi a loro disposizione, ivi compreso quel sottile humour che serve a tener viva la speranza di liberarsi dall'invasore.
Non a caso il buon Lubitsch sceglie una compagnia teatrale come protagonista del film. Una compagnia che poco prima della guerra mette in scena un'opera che prende in giro Adolf Hitler. Opera che sarà utile in seguito. Ma il cavallo di battaglia della compagnia è l'opera shakespiriana più compiuta: Amleto. Che attraverso una delle sue frasi più celebri (e in assoluto frase celebre universalmente) da il titolo al film: Essere o non essere... Una frase che è cifra del film, non solo stilistica ma di contenuti. Si è o non si è, si combatte o non si combatte, si vuole vivere oppure no... queste sono le domande che pone Lubitsch. Ma la stessa frase è anche oggetto di scherno verso la presunzione e l'arroganza degli attori. Quando infatti il primo attore inizia a recitare il famoso monologo all'abbrivio un soldato si alza dalla platea per sparire dietro le quinte per andare a corteggiare la moglie proprio del primo attore. Ma questi non è tanto colpito dal presunto tradimento della moglie quanto dal fatto che quell'uomo profana e non riconosce la sua arte. Quindi un discorso più articolto dove la gelosia per se stessi e per il proprio lavoro, e per il proprio ego, sovrasta ogni altra cosa. Una gelosia professionale che però, poi, verrà usata in modo positivo per dare scacco agli "stupidi e rozzi" nazisti e salvare un ufficiale polacco in missione e tutta la troupe della compagnia teatrale...
Divertente ed irriverente al punto giusto. Ricco di humour e farcito di inganni e imbrogli, dove i nazisti fanno una figura meschina (in tutti i sensi, ad iniziare dal maggiore "concentrane", chiamato così perché ama rinchiudere gli ebrei nei tristemente famosi campi di concentramento, che anche se il film fu girato nel 1941 erano già tristemente famosi), To Be or not to Be è un film raro ed unico che ha avuto anche un remake ancora più spinto sul versante grottesco, quello di Mel Brooks, che oltre ad essere un discreto film, ha avuto soprattutto il merito di far ricordare agli spettatori che esisteva un originale di ben altra potenza ed ardore... un grande film da non mancare...
Oltretutto crediamo che sia la prima volta che esce in DVD. E a tal proposito un plauso al distributore del film...



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