Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Argomenti del forum attivi

Scambia informazioni

Syndicate content

THE BEAST FROM THE HAUNTED CAVE

di Monte Hellman

Cast: Michael Forest, Sheila Carol, Frank Wolff, Wally Campo, Richard Sinatra, Linne Ahlstrand, Christopher Robinson, Kay Jennings
Nazionalità e anno: USA, 1959
Distribuzione: Punto Zero - Eagle Pictures Home Video
Edizione: inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: letterbox 4/3 1.33:1
Durata: 72'
Extra: Assenti
Note: Audio discreto, basso e poco chiaro. Un suono che rimane impastato e non di grande impatto. Peccato. Ma in questo caso conta il film.
Stesso discorso per la qualità video. Un bianco e nero non ben contrastato che presenta una ridota gamma di grigi. In alcuen scene poi si impasta del tutto. Ma nel complesso è vedibile.
Il film è presentato nel formato letterbox.
Extra assenti.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.eaglepictures.com/
Titolo originale: The Beast from the Haunted Cave

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Discreta
Qualità audio: Discreta
Qualità extra: N.G.

2
THE BEAST FROM THE HAUNTED CAVE
3 e mezzo

Film d'esordio del grande Monte Hellman sotto l'egida dell'immenso Roger Corman, autore e produttore di film a basso costo, che seppe dare la scossa al cinema americano agonizzante per creare le basi del "nuovo cinema americano". Di un cinema che avrebbe rinnovato i fasti del precedente andando a soppiantare quegli onesti mestieranti che ebbero la meglio nei peggiori anni del cinema a stelleestrisce: gli anni '60.  The Beast from the Haunted Cave (per la prima volta in homevideo in Italia) si aggira tra il gangster movie, l'horror e perché no anche il gossiparo. Una miscela di generi che era il marchio di fabbrica della factory di Corman. Miscelare per ottenere opere uniche e soprattutto sperimentare per creare nuovi stilemi e nuove forme espressive e The Beast si muove lungo questa lunga linea che di tanto deraglia alla ricerca della sorpresa e della ricerca della novità. Una felice fusione che qui viene enunciata ma che nei film successivi di chi "uscì" dalla factory riuscì a rendere completa. Quindi una grande fucina di sperimentazione che servì per formare una nuova "squadra" di autori che dominarono la scena cinematografica nei decenni a seguire. Ma tornando al film si basa su una sceneggiatura semplice dove i soliti cattivi cercano di compiere una rapina. Un gangster e la sua banda arrivano in un paese del Nord Dakota, Deadwood, per rapinare un carico d'oro. Ma per fare ciò hanno bisogno di qualcuno che li sappia guidare tra quei monti inospitali e freddi. Per questo ingaggiano una guida alpina che,a sua insaputa però, li dovrà aiutare nelle loro malefatte. Ma durante la fuga le cose non andranno come si era pensato... Ed esce tutta la sapienza registica di un Monte Hellman giovane ma già fortemente ispirato che da vita ad un film ricco di suspense e pieno ci citazioni al cinema del passato guardando, però, al cinema del futuro... Un grande film da non perdere...

accedi o registrati per inviare commenti