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FRANKLYN

di Gerald McMorrow

Cast: Eva Green, Ryan Philippe, Sam Riley, Bernard Hill, James Faulkner, Stephen Walters, Art Malik, Susannah Work
Nazionalità e anno: GB, 2008
Distribuzione: Mediafilm - Fox HE
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 94'
Extra: Speciale; Interviste a Sam Riley, Eva Green, Ryan Philippe, Gerald McMorrow; Scene tagliate; Trailer italiano; Trailer originale.
Note: Qualità audio di grande impatto, potente e ben equalizzato. Un suono cristallino, limpido e nitido che da ampio respiro al film. Impeccabile la versione DTS da far invidia a quella presente sul BRD.
Bene anche la qualità video, dai colori ben tarati, desaturati e ben saturi (a seconda le sequenze) come da pellicola.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Buoni gli extra... interessanti le interviste e lo speciale. Ma in generale sono di buon interesse e di servizio al film.
Il film è uscito anche in BRD. Ha gli stessi contenuti speciali in più una fotogallery e spot.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.mediafilm.it/
Sito ufficiale:
http://www.foxvideo.it/
Titolo originale: Franklyn

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Ottima

4
FRANKLYN
3

Un mondo spaccato in due. Un mondo diviso tra realtà e sogno/incubo. Un mondo invaso dai mostri generati dalle menti degli esseri umani che immaginano altre realtà, altri luoghi e dove la linea che interseca i due mondi è qualcosa di molto sottile e labile. Labile, infatti, come la mente di noi poveri umani che dobbiamo fare i conti con i nostri spettri. Spettri che ci accompagnano da sempre e dai quali è difficile se non impossibile liberarsi. Un mondo complesso e complicato che il bravo sceneggiatore, e per l'occasione anche regista all'opera prima, costruisce in modo impeccabile calando lo spettatore in questo mondo dicotomizzato e distonico dove i sentimenti che prevalgono sono quelli di morte, di vendetta, di ricerca dell'onore e della purezza dello spirito. Un mondo meraviglioso se non fosse che è frutto di menti poco stabili che non sanno più distinguere tra mondo reale e mondo fantastico. Ma forse è meglio rifugiarsi nelle fantasie che affrontare un mondo reale impossibile da controllare e da "riparare". Fuga dalla realtà? No. Solo desiderio di far andare le cose in modo differente. Anche se poi non è ne così semplice e ne così indolore. Il protagonista, Jonathan Preest/David o il contrario è il perno di tutta la storia. un uomo che vive solo per la vendetta e che cerca di porre rimedio a qualcosa del quale è in parte responsabile. Un dolore che lo porta a contatto con vari individui e con un mondo che non conosce più. Un uomo che sembra avere il controllo della situazione ma che è in balia degli eventi e delle allucinazioni partorite dalla sua mente. Un uomo che sarà l'ago della bilancia dell'intera vicenda. McMorrow lo usa come un "Virgilio" silente e doloroso che cerca di illustrare a noi esseri umani un "altromondo". Un personaggio che vive in un mondo che si nutre di dolore, di sofferenza, dove tentare il suicidio è solo un modo di lanciare un accorato appello di aiuto e un grido di esistenza. Ecco l'invisibilità che permea questi protagonisti è la cosa che più lo accomuna con il nostro mondo. Siamo tutti invisibili agli altri fintanto non si fa qualcosa che ci rende "pubblici". Nel caso contrario continueremmo ad essere simboli di una civiltà perduta. Una civiltà che vive di ricordi e che non sa più quale sia il confine tra bene e male, amore e odio...
Un piccolo gioiello di scrittura visiva che vale essere visto... Questo è "Franklyn" signori... un film che forse potrà lasciare interdetti dopo le prime scene ma che poco alla volta ammalierà nelle sue milleeuna spire...

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