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DUPLICITY
di Tony Gilroy
Cast: Clive Owen, Julia Roberts, Paul Giamatti, Tom Wilkinson, Tom McCarty, Denis O'Hare, Katleen Chalfant, Wayne Duvall, Carrie Preston, Oleg Stefan, Rick Worthy, Khan Baykal, Ulrich Thomsen, Christopher Denham
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Universal
Edizione: italiano, inglese, spagnolo
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, croato, greco, ebraico, sloveno
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 120'
Extra: Commento al film dello sceneggiatore/regista Tony Gilroy e del montatore/coproduttore John Gilroy.
Note: Prodotto di buon livello tecnico. Audio potente e nitido, dal suono compatto e limpido. Un suono brillante in ogni situazione del film.
Bene anche la qualità video. Colori netti, ben definiti, saturi e ricchi nei toni. Buono il contrasto per un'immagine luminosa e molto pulita.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Extra non di rilievo ma interessanti.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.universalpictures.com/
Titolo originale: Duplicity
Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Discreta
Possono ricrescere i capelli? No allo stato attuale delle cose proprio no. Ma se un domani qualcuno venisse a dirvi che con un semplice shampoo fosse possibile cosa pensereste? Che è un pazzo. E fareste bene perché non è tanto la difficoltà in se (crediamo che qualche "cura" ci sia anche) ma che al momento i problemi da risolvere siano ben altri che le calvizie... E poi ormai l'uomo calvo fa anche tendenza... ma a parte queste mere considerazioni Duplicity si trova al centro di questo "problema". Una storia di spie e spioni, di spionaggio e controspionaggio teso a rubare la formula per far ricrescere i follicoli del bulbo pilifero. Ecco perché l'introduzione sui capelli e sulla possibilità di farli crescere di nuovo. Ma è solo un pretesto per mettere in evidenza il mondo dello spionaggio industriale che vede, in questo caso coinvolte due multinazionali come Burkett & Randle e Equikrom (che da sempre si danno battaglia), l'incredibile mondo dello spionaggio industriale come un mondo a parte (e lo è anche) dove per qualche milione di dollari (o miliardi!) ci si ammazzerebbe anche la propria moglie.
Ed è quello che in qualche modo accade in Duplicity, dove una coppia di amanti che sono anche due spie che lavorano nel settore per l'appunto dei segreti industriali, si trovano a lavorare insieme ma con mille dubbi sulla sincerità dell'altro. Una sincerità che non esiste in assoluto e che vacilla anche in loro. Colpi di scena a non finire con mosse e contromosse e con un finale, forse un tantinello prevedibile, ma che ribalta di continuo le gerarchie in campo e i giochi di potere che esistono.
Divertente, frizzante, serrato anche se ogni tanto si dilunga un po' troppo in alcune spigolature del rapporto tra i due innamorati malfidati che ne rallenta lo svolgimento. Non ci convince, infatti, questo entrare ed uscire dal presente per delle regressioni nel passato per capire bene l'affaire in generale e la montatura che i due ordiscono pensando di essere i più furbi di tutti. Ma ricordate esiste sempre qualcuno più furbo di voi che scoprirà l'inganno, se di inganno si può parlare. A volte sono solo delle piccole bugie dette a fin di bene. Ma non è questo il caso dove la battaglia è totale per gettare discredito su una o l'altra delle grandi multinazionali. Divertente ma non troppo. Un grande Clive Owen, una dimessa Julia Roberts ma soprattutto due immensi Tom Wilkinson e Paul Giamatti, autentici mattatori occulti del film...



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