Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Argomenti del forum attivi

Scambia informazioni

Syndicate content

ST. TRINIAN'S

di Oliver Parker, Barnaby Thompson

Sceneggiatura: Piers Ashworth, Nick Moorcroft, dai libri di Ronald Searle
Fotografia: Gavin Finney
Montaggio: Alex Mackie
Scenografia: Amanda McArthur
Costumi: Rebecca Hale, Penny Rose
Musiche: Charlie Mole
Interpreti: Rupert Everett, Colin Firth, Gemma Aterton, Lena Hedley, Misha Barton, Caterina Murino, Jonathan Bailey, Stephen Fry
Produzione: Ealing Studios, Fragile Films
Distribuzione: CDI, Warner Bros. Pictures Italia
Nazionalità e anno: UK, 2007
Durata: 97'
Data di uscita: 10 luglio 2009
Titolo originale: id.
Sito ufficiale

ST. TRINIAN'S
2

L'istituto St. Trinian's per ragazze è sull'orlo della bancarotta. Nonostante questo, l'eccentrica direttrice Camilla Fritton ostenta sangue freddo e flirta con il nuovo ministro dell'istruzione, che è tutto preso da un severo programma di riforme degli istituti scolastici. Nel frattempo, il viscidissimo Carnaby Fritton, fratello della suddetta Camilla, si libera della figlia Annabelle mandandola proprio nel collegio St. Trinian's, e torna a fare lo scapolo di classe nella sua galleria d'arte di Londra.
Annabelle, inizialmente sia scettica che terrorizzata, finisce per adeguarsi allo spirito anarcoide e criminale del St. Trinian's e partecipa con entusiasmo al furto di un Vermeer, messo in atto dalle studentesse per rimpolpare le casse dell'istituto...
Nell'Inghilterra dell'immediato secondo dopoguerra, "St. Trinian's" non era soltanto una serie di fumetti di successo, firmati dal celebre disegnatore Ronald Searle: le opere di Searle avevano riscosso un successo così vasto da rendere St. Trinian's un riferimento quasi proverbiale, e "Trinianism" un neologismo utilizzato anche sulle pagine del Times. La boarding school for girls creata da Searle rovesciava parodicamente i topoi della letteratura edificante per l'adolescenza, e sostituiva alle fanciulle compite e studiose una banda di lestofanti, violente, anarchiche criminali adolescenti. Era una satira irriverente e acuta, che all'indomani dell'evento bellico investiva tutta la società inglese e ne portava alla luce conflitti e inquietudini. A pochi anni di distanza dalla pubblicazione vennero poi i primi film dedicati alla saga, col caratterista Alastair Sim nei panni femminili di Miss Fritton e in quelli del fratello (scelta di casting en travesti che nell'ultimo film è rinverdita da Rupert Everett), e furono anch'essi un successo.
L'ultima volta che le studentesse terribili del St. Trinian's erano apparse al cinema era il 1980, e sono dovuti passare quasi vent'anni prima che venisse realizzato un nuovo episodio. Purtroppo, è stato realizzato, con la complicità di un cast di livello e con risultati al botteghino tanto lusinghieri da mettere in preproduzione un sequel, previsto proprio per il 2009. Tanto successo può forse spiegarsi (in Inghilterra) con l'onda lunga della popolarità di St. Trinian's: ma questo nuovo film è proprio poca cosa. A metà fra la tradizione e l'attualizzazione di una gioventù che non è più quella di Searle, St. Trinian's perde il suo spirito originale e non sa trovarne uno che sia al passo coi tempi. Più ancora, introduce nella scuola della contestazione proprio quelle tipologie sociali in base alle quali l'adolescenza si conforma: le tamarre, le emo, le secchione, le posh. Complice l'invecchiamento di una storia che traeva tanta della sua verve polemica dal contesto che l'aveva originata, la St. Trinian's del ventunesimo secolo graffia ben poco e rimane più o meno ai livelli di un'allegra baracconata. E la buona dose di simpatia che la rende digeribile non può ovviare a una trama zoppicante e a trovate comiche di assoluta puerilità. Tra gli interpreti, Rupert Everett col lifting si ispira a Camilla Parker-Bowles, Colin Firth va a letto con Rupert Everett, Stephen Fry c'è (e vorremmo ci fosse di più) e a volte sullo sfondo ancheggia Caterina Murino (?) nel ruolo quasi muto di un'insegnante di spagnolo.

accedi o registrati per inviare commenti