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UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA – EDIZIONE DE LUXE

di Joel Schumacher  

Cast: Michael Douglas, Robert Duvall, Barbara Hershey, Rachel Ticotin, Frederic Forrest
Nazionalità e anno: USA, 1992
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, bulgaro, ebraico, polacco, rumeno, turco, italiano per non udenti, inglese per  non udenti
Audio: dolby-surround 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 2.40:1
Durata: 108'
Extra: Commento di Joel Schumacher e Michael Douglas; Una conversazione con Michael Douglas (10'11"); Trailer (2'24").
Note: Qualità audio di buon livello nonostante un DS 2.0. Un suono compatto e nitido, ben definito e corposo per un ascolto piacevole.
Bene anche al qualità video: colori compatti e netti, saturi e ben tarati. Contrasto buono per un'immagine molto luminosa.
Corretto il formato panoramico presente sul DVD.
Extra presentati in pompa magna  in questa edizione de luxe ma abbastanza deludenti.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.warnerhomevideo.it/  
Titolo originale: Falling Down
 

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Buona/Ottima
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Sufficiente

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UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA – EDIZIONE DE LUXE
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Cosa accade al classico mezze maniche quando arriva al punto di rottura? Viene colto da follia e inizia a prendersela con il mondo intero. Nulla gli è più vietato in un'escalation di violenza e di rabbia repressa che si esprime nel peggiore dei modi trainando da dentro ciò che di peggio alberga nell'animo umano. Un punto di rottura che non prevede un ritorno alla "cosiddetta" normalità e che non può che portare ad una cieca violenza infarcita di tanta di quella rabbia che potrebbe riempire barili atomici... Dura critica di Joel Schumacher verso la società americana (ma più in generale verso la società umana) che corre in maniera rapida verso la propria dissoluzione. Una dissoluzione che però non è indolore ma tutt'altro. Una dissoluzione che prevede l'annientamento delle stessa razza in un'involuzione rapida e totale che porta alla follia in un tetro ed angosciante scenario privo di ogni umanità. Non solo nel "folle protagonista" ma in tutto il genere umano. Una visione apocalittica fuori luogo? No una visione lucida e fredda di dove il mondo sta andando. E parliamo di un film che ha una ventina d'anni... e non di qualche giorno o mese fa. Quindi un malessere che viene da lontano e che oggi (o forse è meglio dire negli ultimi anni) ha raggiunto il suo apice.  Parlare di cose come questo 20 anni fa poteva sembrare fantascienza. Oggi è la normalità. Lo straordinario che diventa ordinario, come nella tesi sostenuta per l'appunto da Schumacher che vede molto lontano in una società sempre più rosa dall'interno e che va lentamente in frantumi. Dove "l'essere civile" è una razza in via d'estinzione e dove anche i mansueti (o presunti tali) si trasformano negli assassini più efferati. E la trasformazione che subisce il mezze maniche Foster ne è la cifra di questo mondo che corre veloce sempre di più verso la follia non fermandosi a riflettere sulle cose che contano realmente. Anche qui l'apparire conta più dell'essenza. Dove la superficialità e il poco rispetto verso il prossimo sono delle chimere lontane anni luce...
Su questa tesi il bravo Schumacher costruisce un film perfetto e inattaccabile sotto ogni punto di vista. Un film che lancia i germi della follia e li semina in maniera dissennata (come la follia stessa) ovunque... quindi state attenti a non essere anche voi ghermiti dai "germogli" della pazzia e di un "giorno di ordinaria follia"...

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