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H.G. WELLS L’UOMO CHE VISSE NEL FUTURO
di George Pal
Cast: Rod Taylor, Alan Young, Yvette Mimeux, Sebastian Cabot, Tom Helmore
Nazionalità e anno: USA, 1960
Distribuzione: Warner Home Video
Edizione: italiano, inglese, francese
Sottotitoli: italiano, inglese, francese, olandese, arabo, portoghese, spagnolo, tedesco, rumeno, bulgaro, italiano per non udenti, inglese per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1 (solo in inglese), mono (nelle altre lingue)
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 99'
Extra: L'uomo che visse nel futuro: il viaggio indietro (47'43"); Trailer cinematografico (2'24"); Premi; Cast e tecnici.
Note: Per al qualità audio esistono due versioni. Quella inglese e originale di gran impatto, potente e nitida, decisa e brillante. Quella nelle altre lingue (mono), chiara e pulita ma poco potente e poco coinvolgente emotivamente specie nei momenti clou della pellicola. Quindi consigliamo la visione in originale per apprezzare al meglio la pulizia e la profondità del suono "che riecheggia in noi come se fossimo una cassa acustica"...
Bene la qualità video con colori brillanti e nitidi, saturi e netti, anche se leggermente virati a causa di una certa età del film... Bene il contrasto per un'immagine, nel complesso, nitida e luminosa.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra straordinari... Bellissimo il lungo speciale.
Regione: 2
Sito ufficiale: http://www.warnerhomevideo.it/
Titolo originale: H.G. Wells - The Time Machine
Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Sufficiente/Ottima
Qualità extra: Cult
Il fantastico viaggio che George H. Wells ipotizzò nel suo libro visto attraverso gli occhi di un inventore nei secoli a venire dalla fine dell'ottocento. Un lungo viaggio oltre i confini della realtà ma sempre "nella realtà". Una realtà talmente assurda da essere più reale del reale... Surreale ma non tanto da superare ogni fantasia più sfrenata.... Un viaggio che nel film viene ipotizzato come realizzato direttamente da Wells. Quei secoli che George scorre rapidamente in poco tempo grazie alla sua macchina del tempo e che lo portano dalla fine del XIX secolo dapprima nel 1917, quindi nel 1940, subito dopo nel 1966 (questi primi tre momenti sono adattati dal film realizzato nel 1960 differenza del libro che scritto nel 1895 ipotizza e basta) ed infine a centinaia di secoli di distanza dai suoi anni (il vero punto di approdo del libro scritto di Wells che cerca di farne una dura satira e condanna dei suoi tempi).
Ogni volta un viaggio che accelera sempre di più i cambiamenti e che soprattutto Wells accelera sino al punto di riuscire a trovare un'umanità in pace con se stessa e che abbia trovato il giusto equilibrio per finirla con le guerre e con le ingiustizie.
Non a caso nel 1917 trova la I Guerra Mondiale. Nel 1940 la ancora più triste II Guerra Mondiale, nel 1966 una sorta di III Guerra Mondiale... e man mano che va avanti nel tempo non vede altro che rovine e distruzione. Si ferma solo quando gli sembra di vedere un mondo che vive in pace, esattamente nell'anno 802.701. Ma come al solito non è come sembra.
"Arriva" in una società che sembra essere in armonia con la natura, composta da esseri perfetti e "belli", gli Eloi, ma... totalmente indifferenti alla vita stessa, anche se ne godono della bellezze della stessa. Una società che poco alla volta si smaschera per quello che è: meschina e priva di volontà per ribellarsi al loro triste fato. Una schiera di uomini e donne mantenuti "dalla parte oscura" del pianeta: dai Morlock (ripresi nel nome dalla Marvel per distinguere i mutanti che vivono nelle viscere della terra) gli abitanti che vivono sottoterra, esseri mostruosi che si cibano "dei belli" che vivono sopra la crosta terrestre e che considerano quelli "di sopra" la loro riserva naturale di cibo...
Un'evoluzione che non rende merito all'uomo e che il bravo George Pal (regista del film) ebbe il merito di mostrare (con grande lungimiranza e con spaventosa lucidità attraverso la sua visione degli anni '60, che non vanno molto lontano da quel che accadde, seppur qualche anno dopo la realizzazione del film) senza paura mettendo in luce il lato peggiore dell'uomo: quello della brutalità pura senza un vero fine (che poi era la stessa intenzione di Wells).
Un film che ripercorre (abbastanza) fedelmente il libro e che ancora oggi si fa vedere con grande fascino nonostante gli effetti speciali facciano sorridere. Un film d'antan ma che non mostra la sua età e che soprattutto è di un'attualità sconcertante...
Un gran film da vedere per apprezzare ed ammirare e per far riflettere (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla "oscena razza umana" e sulle bieche piaghe sociali che la affliggono...



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