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TRANSFORMERS – LA VENDETTA DEL CADUTO

di Michael Bay

Soggetto: Alex Kurtzman, Roberto Orci
Sceneggiatura: Ehren Kruger, Alex Kurtzman, Roberto Orci
Fotografia: Ben Seresin
Montaggio: Roger Barton
Scenografia: Nigel Phelps
Costumi: Deborah Lynn Scott
Musiche: Steve Jablonsky
Interpreti: Shia LaBeouf, Megan Fox, John Turturro, Rainn Wilson, Josh Duhamel, Tyrese Gibson, Isabel Lucas, Matthew Marsden, Ramon Rodriguez
Produzione: Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Di Bonaventura Pictures, Hasbro, Tom DeSanto/Don Murphy Production
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Nazionalità ed anno: USA 2009
Durata: 150'
Data di uscita: 26 giugno 2009
Titolo originale: Transformers 2: Revenge of the Fallen
Sito ufficiale
Sito italiano

TRANSFORMERS – LA VENDETTA DEL CADUTO
3

Volete un gran bel film? La definizione di gran film la riservate solo ai quei film che sanno coniugare azione, suspense, ingegno e grandi prestazioni di attori con trame degni di menti superiori? Siete quelli per cui un film è soprattutto sceneggiatura?che la parola film con la "effe" maiuscola la riservano per pochi eletti? Quelli per cui due gambe sotto un sedere non fanno un film? Bene: il film per voi, e inaspettatamente, non è Transformers - la vendetta del caduto.
Dunque avete sbagliato film, pagina e recensore, almeno al momento. Cercate altrove, ovviamente. E torniamo a Transformers. Il film è uno sfoggio di rendering così grande da dover ammettere di essere rimasti veramente impressionati. Così impressionati da pensare che è certamente un gran bel vedere, ma manca qualcosa. Sono così accurati gli effetti speciali, così maestosi i combattimenti da distrarre totalmente su ciò che manca. Cosa? La sceneggiatura! Si, avete letto bene: manca l'ossatura di una pellicola. C'è ovviamente una storia ma poteva essere meglio articolata e sviluppata. L'idea è esattamente quella di dare molte, se non troppe, cose per scontate perché in fondo noi vogliamo i robottoni che si smontano a suon di "mazzate". Questo è vero in parte, ma il pubblico, almeno una piccola ma significativa parte, è raziocinante e per quanto uscirà estasiato dalle scene di azione, meravigliato dalla computer grafica, uscirà anche perplesso perché non hai mai subito una suspense narrativa particolare, o è stato particolarmente preso dalla storia. Si sgrana solo e soltanto, e badate che non è poco, lo sguardo di fronte all'imponenza dell'effetto visivo a cui si assiste.
La storia? Il cattivo, i buoni, i risorti, il bene e il male. Che si menano di brutto. O per esser più precisi ritroviamo i personaggi del primo alle prese con la loro vita normale sull'orlo del cambiamento del college, i loro dubbi e paure. Troviamo gli Autobot ora integrati in una forza di polizia terrestre intenti a distruggere gli ultimi Decepticons rimasti, fino ad una rivelazione che mescolerà le carte delle certezze conquistate . Si apre un nuovo scenario e scopriamo le origini, vagamente, degli Autorobot e dei Decepticons, la loro matrice comune accennata nel primo episodio. Avremo un nuovo personaggio principale molto cattivo, il ritorno di vecchie conoscenze, un tragico scontro al vertice per il destino del mondo, il sacrificio e, alla fine (ovviamente), il trionfo dei buoni sentimenti dei paladini della pace. Non mancheranno nella narrazione le "macchiette" cattive e comiche. E poi tante ma tante scene di botte, esplosioni e acrobazie. E pure una certa dose di belle figliole. C'è tutto, tranne una trama coinvolgente. Ma di certo chi deciderà di vederlo troverà un suo motivo. E sarà comunque un buon motivo.

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Film senza cuore e senza anima che affollano le nostre sale. Ma possibile che il cinema sia così cambiato! Divertenti ma dopo un po' stancano e ne fanno come minimo due per film. La serialità incombe

Mar, 30/06/2009 - 16:26