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24 HOUR PARTY PEOPLE

di Michael Winterbottom

Cast: Steve Coogan, Paddy Considine, Danny Cunningham, Sean Harris, Shirley Henderson, Lennie James, Andy Serkis
Nazionalità e anno: GB, 2009
Distribuzione: Officine UBU
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano
Audio: dolby-digital 2.0
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1
Durata: 112'
Extra: Copia digitale per iPod, iPhone e altri. Locandina del film, Trailer; Fotogallery; Biofilmografie; Discografie Factory Records; Catalogo.
Sezione DVD-ROM: Sfondi Poster; Foto, Pressbook, Storia della Factory Records.
Note: Audio di buon livello, limpido e corposo, ben definito e ben equalizzato nonostante sia soltanto un DD 2.0. Bene sia la versione originale, più intensa, ma anche quella italiana, più pulita.
La qualità video può non sembrare ottimale ma riproduce fedelmente la fotografia sporca voluta da Winterbottom.
Corretto il formato cinema proposto sul DVD.
Gli extra? Ce ne sono e tanti, è, tutti, molto interessanti.
Un prodotto da non perdere...
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.officineubu.com/
Titolo originale: 24 Hour Party People

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Buona
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Ottima

3 e mezzo
24 HOUR PARTY PEOPLE
5

Per capire bene il fenomeno Punk e postpunk questo film è assolutamente imprescindibile per ogni comprensione di cosa sia stato e di come ancora oggi sia presente (il punk) nel tessuto musicale internazionale. 24 Hour Party People è un piccolo "grande" straordinario film provocatorio, dissacrante, disturbante su quegli anni che vanno dal 1976 sino alla metà degli '80. anni di fuoco dove i contratti venivano vergato con il sangue... Anni dove le droghe giravano in quantità illimitate, dove la sperimentazione di nuove forme di allucinazione erano all'ordine del giorno e dove la musica non era solo musica ma provocazione verso un mondo sempre più decrepito e sempre meno coerente con se stesso e il Punk si infilò tra le pieghe di questa società istoriata con le sue musicalità rutilanti e testi sconcertanti. Un "fenomeno" che nasce con i Sex Pistols ma che si evolve rapidamente con decine e decine di gruppi, ma su tutti merita attenzione un personaggio fuori dall'ordinario come il presentatore televisivo Tony Wilson che diede vita ad un'etichetta indipendente con gruppi del calibro dei Joy Division (poi New Order) Certain Ratio, Happy Monday, etc. gruppi che hanno fatto la storia del Punk... E il lavoro che compie Michael Winterbottom è assolutamente geniale. Riesce a fondere storie personali con storie con la S maiuscola (per quanto riguarda la musica), riesce con poche pennellate a "disegnare" personaggi come Ian Curtis (e la sua storia personale) con pochi tratti ma ben precisi, fornisce un quadro completo ed esaudiente del panorama musicale e dei gruppi e gruppuscoli che furono i protagonisti di quegli anni, coglie con raro spessore un personaggio come Tony Wilson, ero protagonista del film attraverso i cui occhi passano quegli anni... ma soprattutto esalta il fermento (e non riflusso come potrebbe essere visto) di quegli anni. Anni frenetici che di giorno in giorno venivano vissuti al massimo e senza freni. Di certo il Punk è stato l'ultimo vero movimento (non movimento) musicale che ha apportato qualcosa di nuovo nel panorama musicale internazionale (a parte la brevi parentesi del Grunge) con tutti i suoi eccessi e le sue contraddizioni. Una musica ma anche uno stile di vita come mai ce ne sono più stati e sempre il bravo Winterbottom (regista sempre troppo sottovalutato) narra in modo efficace e convincente... sesso, droga e musica a profusione per quegli anni vivi, accesi (e pieni di eccessi), splendidi, sporchi e mortali...

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