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VALZER CON BASHIR - BRD

di Ari Folman

Cast:  
Nazionalità e anno: Francia/Israele/Germania, 2008
Distribuzione: Medusa Home Entertainment - Lucky Red
Edizione: italiano, ebraico
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1 HD
Schermo: widescreen anamorfico 1.85:1 - high resolution
Durata: 87'
Extra: Trailer italiano (1'58").
Note: Buona la qualità audio, ben equalizzata e ben tarata neo volumi, dal suono brillante e corposo, nitido e ben definito. Un suono brillante per un ascolto ottimale.
Buona anche la qualità video dai colori brillanti e che sfruttano in pieno le possibilità dell'animazione per un'immagine molto luminosa e compatta.
Corretto il formato cinema proposto in questo BRD come anche nel DVD.
Extra ridotti al minimo con il solo trailer. 
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: Waltz with Bashir

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: N.G.

4 e mezzo
VALZER CON BASHIR - BRD
4 e mezzo

Uno dei film sorpresa (ma neanche poi tanto) della stagione cinematografica 2008/2009. Un grandissimo film che ha il coraggio di ficcare il naso ove nessuno aveva mai osato ora... Un film duro, terribile, che scarnifica i cuori nella sua messa in scena di una guerra senza fine e assolutamente priva di significato come quella tra il popolo ebraico e i palestinesi. Una guerra insensata che di violenza in violenza nutre solo l'odio e che non sembra poter pacificare gli animi. Un film, questo di Ari Folman, che affonda le sue radici nella cristallizzazione di queste posizioni rigide e ferree che stanno portando all'annientamento della Palestina e della distruzione dal di dentro della nazione d'Israele.
Valzer con Bashir, partendo dai ricordi della guerra combattuta da Ari Folman ai tempi della guerra in Libano nei primi anni '80, si trasforma in un lungo apologo sulla guerra ma soprattutto di come i ricordi, i frammenti di ricordi vengano elaborati in modo differente da persona a persona ed ognuno abbia una sua diversa visione e "ricordo" di quella sporca guerra (una delle tante sporche guerre in atto e non). Ricordi personali che poi sulla base di alcune nozioni indotte diventano collettivi. E il viaggio che Ari Folman compie adesso, andando alla ricerca dei suoi amici che parteciparono a quella guerra, è un'operazione propedeutica per rintracciare una verità e ricomporre i vari tasselli propri di quella guerra. Un viaggio/ritratto doloroso e dolente che non cerca verità, non ha la prosopopea di essere "la verità" ma solo di rintracciare quei frammenti di vita e di morte per comporli in una affresco grandioso e grondante sangue per cercare di dare una visione obiettiva di ciò che è accaduto come monito per le generazioni presenti a non commettere più quegli errori e quei percorsi degenerati ed insensati. Non a caso il film finisce con un brusco passaggio dall'animazione ad alcune immagini reali dei morti che arricchirono l'orrore di quei giorni. Giorni passati di un passato imperfetto che non dovrebbe più manifestarsi ma che ancora oggi si ripete all'infinito per quella sorte di follia che aggredisce l'uomo nei momenti peggiori della sua storia... Una storia ricolma di dolore e mai di pace... E il film di Folman vuole essere un invito alla pace e dimenticare il passato ma soprattutto a dimenticare di essere "diversi" e di non combattere (combattersi) più.
Delirante ma non per vocazione ma "solo" per non dimenticare...

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