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SUSPIRIA - BRD

di Dario Argento

Cast: Jessica Harper, Stefania Casini, Alida Valli, Joan Bennett, Flavio Bucci, Miguel Bosè, Barbara Magnolfi, Susanna Javicoli,  Eva Axen, Rudolph Schundler, Udo Kier
Nazionalità e anno: Italia, 1977
Distribuzione: Eagle Pictures Home Video - Videa-CDE Home Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, inglese,  italiano per non udenti
Audio: dolby-digital HD 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1 high resolution
Durata: 94'
Extra: Intervista a Dario Argento (21'14"); Dario Argento racconta (5'18"); 2 Trailer, 1 Spot TV, 3 Spot radiofonici; Galleria fotografica e delle locandine (8'11"); Biografia di Dario Argento (testuale).
Note: Ottimo l'audio, potente e rotondo... Ottima la versione in DD 5.1, meno potente quella stereo originale ed anche meno pulita. Quella rimasterizzata presenta un suono cristallino ed assolutamente pulito da qualsiasi imperfezione.
Ottima anche la qualità dell'immagine. Colori pieni e ben tarati, nitidi, ben definiti  e ben contrastati. Corretto il formato cinematografico proposto...
Extra in abbondanza. L'intervista a Dario Argento però sugli scudi, con il regista che racconta in modo puntuale i motivi che lo spinsero a realizzare il film. Ma anche la galleria fotografica e delle locandine è interessante... come tutto il resto..
Nel complesso un prodotto di ottima qualità con una buona confezione tecnica.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.eaglepictures.com/
Sito ufficiale:
http://www.videa-cde.it/
Titolo originale: Suspiria

Qualità artistica: Cult
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona/Ottima

4 e mezzo
SUSPIRIA - BRD
5

Bellissimo regalo da parte della VIDEA-CDE che, dopo aver editato il DVD, in occasione dei trenta anni dalla realizzazione di Suspiria, lo fa uscire anche in alta definizione con il formato Blu Ray Disc (anche se in questo formato dobbiamo rilevare come gli extra siano in numero inferiore alla versione special edition DVD). Una versione rimasterizzata perfettamente e con una serie incredibile di contenuti speciali per questo che è uno dei migliori film di Dario Argento e che segna anche una svolta importante nel suo "fare" cinema... molto più aggressivo e sanguinolento dei precedenti...  Una svolta epocale che allarga sempre di più gli orizzonti cinematografici dell'autore italiano. Suspiria all'epoca scioccò per l'alto tasso di sangue e per l'adrenalina che scorre a fiumi... un'adrenalina che ancora oggi scorre dopo trenta anni, come a dire "se il film è un buon film" il tempo non può che giovare, come un ottimo vino "rosso"... non a caso!
Tutti i topoi classici di Argento vengono inseriti nel film, dagli ambienti claustrofobici a vermiciattoli schifosi che cadono dai soffitti, dalle reprimende ragazze sino all'istitutrice tutta di un pezzo... il tutto inserito in luoghi raffinati, dal sapore liberty e decò. Tutti elementi tesi a convogliare tensioni e paure della psiche. Piccoli dettagli che provocano nelle ragazze e in chi guarda quelle sottile ed ambigua emozione di paura, dove ciò che detto è solo una parte di ciò che incanala la storia e i sottotesti nella direzione voluta da Dario Argento. Il resto è demandato alla potenza delle immagini, immagini estreme, dai colori estremi con lo scopo ben preciso di segnare dei momenti chiave in un testo non testo cinematografico alla ricerca della perfezione stilistica e drammaturgica della storia. Storia semplice, che è solo un pretesto per mettere in scena la paure congenite dell'essere umano, quelle paure ataviche che ci rincorrono come se fossero veloci Ferrari rosse fiammanti (e torna sempre il rosso, costante del film come nella vita)... I drappi rossi che accolgono le ragazze nel grande ambiente dove dormono una notte, le pareti esterne degli edifici di color rosso, e poi ancora piccoli segnali che portano sempre al rosso fanno presagire molto di come la storia si andrà a sviluppare.
Uno sviluppo non sempre lineare ma diremmo circolare, come nelle migliori tradizioni del genere, che poco alla volta stringe d'assedio i protagonisti come gli spettatori. Un andamento circolare che poi all'improvviso ha delle impennate iperboliche che Argento gestisce in modo sapiente e colto. Il suo modo di raccontare queste storie dell'horror, che sono delle "normali" storie che diventano orrorifiche in quel preciso attimo che l'autore decide di caricarle di altri significati.
Storie normali che assurgono a qualcosa di più in un quadro più vasto della visione totale dell'esistenza. Un'esistenza non sempre tranquilla, ma che spesso prende delle pieghe improvvise. Come anche in questo caso, dove da una normale scuola di danza classica ci si ritrova in un'emorragia continua di sangue e di psiche più o meno contorte... Fantasmi ed icone delle nostre e loro paure in un film tutto da ri/vedere... E forse dopo la vita di tutti noi non sarà più la stessa! Forse? O no?!...

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