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THE HORSEMEN

di Jonas Akerlund

Cast: Dennis Quaid, Zhang Ziyi, Lou Taylor Pucci, Peter Stormare, Neal McDonough, Patrick Fugit, Eric Balfour, Clifton Collins Jr.
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Mondo Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1, DTS
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 87'
Extra: Intervista a Dennis Quaid (1'36"); Intervista a Lou Taylor Pucci (1'07"); Intervista a Ziyi Zhang (0'50"); Intervista a Jake Garber (1'05"); Intervista a Adrew Form & Brad Fuller (2'46"); Intervista Jonas Akerlund (3'10"); Dietro le quinte (4'47"); Trailer orignale (2'16"); Trailer cinema (1'58"); Al cinema; In BRD.
Note: Audio eccellente, potente e ben distribuito sulle varie uscite per un suono limpido e definito, corposo e ricco di sfumature. Un suono brillante sia in DD 5.1 che in DTS.
Bene anche la qualità video. Colori ben tarati ed incisivi. Bene anche il contrasto per un'immagine molto luminosa.
Corretto il formato panoramico presentato sul DVD.
Buoni gli extra, in particolare le interviste, brevi ma incisive.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.mondohe.it/
Titolo originale: The Horsemen
 

Qualità artistica: Sufficiente
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
THE HORSEMEN
1 e mezzo

E quando arrivano i cavalieri... i cavalieri dell'apocalisse il cielo si oscura... e la fine del mondo sta per arrivare... Prendendo spunto dal passo del Nuovo Testamento che ipotizza l'arrivo dei cavalieri forieri di un mondo che sta per cessare di esistere The Horsemen è un buon thriller che sforna delle belle sorprese per metà del film, la prima parte, mentre la seconda metà diventa ripetitiva e prevedibile facendo venite meno quell'elemento sorpresa che alla base di un thiller di successo. Se infatti nella prima parte tutto rimane avvolto nel mistero e lo spettatore come il detective Aidan Breslin si muove alla cieca nel momento in cui la bella adolescente Kristin, ragazza dagli occhi a mandorla adottata da una coppia, si svela e si manifesta per uno dei quattro cavalieri il gioco si scopre e tutto diventa lineare senza più grandi sussulti. Un errore grave quello di Akerlund, che da questo punto di "non ritorno" si affida unicamente ad un gusto verboso e troppo parlato del film e ad immagini sempre più forti e grondanti sangue, tralasciando l'aspetto interiore che sembra immettere nella storia ma che è solo accennato. Tutto ciò che muove i quattro cavalieri diventa privo si senso e pretestuoso senza quella necessaria introspezione per giustificare le malefatte dei quattro. Non basta, secondo noi, la personalità del ragazzo omosessuale rifiutato dai genitori per divenire un killer senza cuore (in tutti i sensi, vista la fine che farà), come anche la più grande sorpresa, ovvero il capo dei quattro che nientepopodimeno che il figlio di Aidan Breslin che commette questi omicidi dopo che si è sentito abbandonato dal padre in seguito alla morte della madre avvenuta tre anni prima. Un dolore che ognuno dei due elabora in modo differente ma ci sembra un tantinello esagerato quello del ragazzo. Ma questo è un film e quindi è tutto possibile. Come anche il nostro piccolo giudizio su un film sfilacciato e privo di quella forza per affascinare sino in fondo. Un finale, poi, sin troppo veloce, teso a chiudere tutte le trame e sottotrame aperte, in modo molto ma molto frettoloso...
Un film che si fa apprezzare all'inizio ma che poco alla volta cade nel nulla più assoluto... peccato...

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