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ROLE MODELS

di David Wain

Soggetto e sceneggiatura: Paul Rudd, David Wain, Ken Marino, Timothy Dowling, W. Blake Herron
Fotografia: Russ T. Alsobrook
Musiche: Craig Wedren
Montaggio: Eric Kissack
Interpreti: Paul Rudd, Seann William Scott, Elizabeth Banks, Christopher Mintz-Plasse, Bobb'e J. Thompson, Jane Lynch, Nicole Randall Johnson, Joe Lo Truglio
Produzione: Internationale Filmproduktion Stella-del-Süd, New Regency Pictures, Stuber/Parent, WideAwake
Distribuzione: UIP
Nazionalità ed anno: Usa, 2008
Durata: 99'
Data di uscita: 22 maggio 2009
Titolo originale: Id.
Sito italiano

ROLE MODELS
3

Peggio che piazzisti: Danny e Wheeler di mestiere fanno i rappresentanti di un energy drink chiamato Minotaur, che propagandano nelle scuole come alternativa legale alle droghe leggere. Se a Wheeler andare in giro mascherato da minotauro non pare un gran problema, il più vispo Danny è incline invece ad apprezzare fino in fondo il fallimento totale della sua vita professionale.
Incarognito e immusonito dalla frustrazione crescente, Danny viene pure lasciato dalla fidanzata, e insieme a Wheeler viene coinvolto in una zuffa e condannato a prestare servizio per un mese presso l'associazione Sturdy Wings, che si occupa di fornire il sostegno e la compagnia di adulti a ragazzini problematici. Sarà l'occasione per Wheeler di imparare cosa sia una responsabilità, e per Danny di riacquisire la capacità di godersi la vita.
Bella accoppiata quella fra Sean Williams Scott e Paul Rudd, ossia il braccio e la mente di una commedia riuscita come Role models, ugualmente equidistante da derive troppo becere e morali zuccherosamente edificanti. Nonostante la pesantezza della spalla Jane Lynch, a cui sono affidati siparietti fallici poco divertenti, si apprezza il fatto che la spina dorsale del film sia prevalentemente costituita da una comicità stralunata e intelligente che poggia su un buon copione e su interpretazioni convincenti. Paul Rudd è un cinico annoiato che fa il verso a Billy Crystal, mentre Sean Williams Scott ripete all'infinito il suo solito personaggio, ma con simpatia. In un percorso di formazione che riesce a non esibire mai intenzioni troppo ponderose, si imbattono poi in due ragazzini adorabilmente perdenti (Christopher Mintz-Plasse, soprattutto), e mettono in atto una ricerca della felicità realistica e limitata, che non va esente dall'accettazione dei propri limiti. Grazie a una sorta di cosplay medievale e all'improbabile contaminazione della cavalleria con i Kiss, Role models si chiude poi con un crescendo esilarante, sulle note della proverbiale Detroit Rock City.

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