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UNA NOTTE AL MUSEO 2 – LA FUGA

di Shawn Levy

Soggetto e sceneggiatura: Thomas Lennon, Robert Ben Garant
Fotografia: John Schwartzman
Scenografia: Claude Paré
Montaggio: Dean Zimmerman, Don Zimmerman
Costumi: Marlene Stewart
Musiche: Alan Silvestri
Interpreti: Ben Stiller, Amy Adams, Owen Wilson, Hank Azaria, Robin Williams, Christopher Guest , Alain Chabat, Steve Coogan, Jon Bernthal
Produzione: Shawn Levy, Chris Columbus, Michael Barnathan per 21 Laps, 1492 Pictures, Museum Canada Productions, Twentieth Century-Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Nazionalità ed anno: USA 2009
Durata: 107'
Data di uscita: 22 maggio 2009
Titolo originale: Night at the Museum: Battle of the Smithsonian
Sito ufficiale                        
Sito italiano

UNA NOTTE AL MUSEO 2 – LA FUGA
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Partiamo dal presupposto che Una notte al museo2 - La fuga sia un innocuo film per famiglie e bimbi al seguito, non mostri alcuna pretesa, se non di effetti speciali, dunque, dato il suo target, risulta mediocre nel rispetto della tradizione di genere americana. Se non altro tenta un messaggio educativo: contro la digitalizzazione a tutti i costi, (anche se ne fa largo uso), in difesa della storia fatta di reperti con un fascino sempre "vivo".
Certo vedere il Pensatore di Rodin, la Venere italica del Canova prendere vita fa un certo effetto, peccato sia solo un momento subito sopraffatto dalla frenesia della storia. Già perché il film è tutta una corsa (in fondo c'è solo una notte). Troppo veloci sono i riferimenti alla storia, si cambia in continuazione mescolando ere, personaggi, grandi avvenimenti e il risultato è un minestrone senza senso. Per non parlare poi della sceneggiatura, dialoghi fin troppo esplicativi a tal punto da dover spiegare uno dei temi musicali più popolari della storia del cinema. Ma il peggio arriva col doppiaggio nostrano. Si parta dalla guardia notturna con un dialetto stentato napoletano, a fare una becera figura da fesso. Stendiamo un velo pietoso sul centurione romano, con inutili e sempliciotti riferimenti al calciatore della capitale, e concludiamo con un ridicolo rimando all'onnipresente Signor Berlusconi, come se non se ne avesse già abbastanza.
La regia di Shawn Levy, dal canto suo, tenta di sfruttare le enormi potenzialità date dallo Smithsonian Museum di Washington. Il film appunto è ambientato nel complesso museale più grande degli Stati Uniti, che da solo ha già un suo fascino. Peccato però che regista e sceneggiatori (Lennon e Garant) si perdano completamente tra le stanze dell'Air and Space e dello Smithsonian Castel.
Detto ciò, resta un sequel che sfrutta i milioni incassati da Una notte al museo per riportare alla vita a tutti i costi Ben Stiller, qui arricchito imprenditore, che ha perso la gioia di vivere. Come nelle migliori favole, è l'amicizia a dare la spinta per tornare se stessi e l'amore per riprendere a sognare. Infatti, questa volta abbiamo una vera eroina pronta a salvare Larry Daley: la famosa aviatrice Amelia Earhart (Amy Adams). Sempre più brava, la bella attrice accende ogni attimo la scena celebrando la tenacia delle donne. È lei a creare alchimia e a dar forza a Ben Stiller. Ad ogni modo tutti gli attori cercano di fare del proprio meglio. Ritroviamo, in parti al quanto risicate, il grande Robin Williams, il piccolo Jake Cherry, nonché il fedele amico Owen Wilson.
Nuovo è il ruolo perfettamente riuscito di Hank Azaria, (la voce di alcuni personaggi dei Simpson), qui è il faraone egizio Kahmunrah dotato di grandi poteri. Non male anche Al Capone (Jon Bernthal), Ivan il Terribile (Christopher Guest) e il complessato Napoleone (Alain Chabat).
Non è proprio una novità quest'ultimo lavoro di Ben Stiller, non coinvolge né entusiasma. Peccato per l'attore che ci auguriamo di ritrovare presto in una commedia alla Polly o circondato da suoceri incalzanti.

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