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IN THE NAME OF THE KING – A DUNGEON SIEGE TALE

di Uwe Boll

Cast: Jason Statham, Leelee Sobienski, Burt Reynolds, Ray Liotta, John Rhys-Davies, Ron Perlman, Kristianna Lohen, Claire Forlani, Matthew Lillard, Brian White  
Nazionalità e anno: Canada, 2006
Distribuzione: 01 distribution  - One Movie
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: assenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: letterbox 4/3 1.66:1
Durata: 127'  
Extra: Assenti.
Note: Audio sempre molto presente e particolarmente nitido e potente che si apprezza molto nelle scene di battaglia per un "coinvolgimento" completo.
Meno bene la qualità video. Colori bruciati e bianchi sparati sarebbero il minimo. In tutta la prima parte del film si notano scie molto fastidiose che danno assai fastidio alla visione del film.
Il film è proposto nel formato letterbox, che dovrebbe essere quello originale.
Extra assenti.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.01distribution.it/
Titolo originale: In the Name of the King - A Dungeon Siege Tale
   

Qualità artistica: Discreta
Qualità immagine: Mediocre
Qualità audio: Buona
Qualità extra: N.G.

2
IN THE NAME OF THE KING – A DUNGEON SIEGE TALE
1 e mezzo

Tratto dal videogioco "A dungeon siege tale" la pellicola di Uwe Boll è un buon prodotto televisivo che si esalta nelle scene di battaglia ma che rende di meno quando deve tentare di operare un minimo di approfondimento dei personaggi e dei sentimenti che li "muovono"... ma questo non è il solo limite di In the Name of the King... Quello più grande è di apparire come se fosse stato realizzato con scene, costumi, trucchi, etc. tirati fuori dal magazzino dalla saga di Tolkien a firma Peter Jackson "Il signore degli anelli"... simile la storia, simili le situazioni... le orde dei cattivi che sembrano dei cloni degli orchi della saga tolkiana. Gli elfi non ci sono ma ci sono delle belle amazzoni che abitano il bosco. I due maghi, quello buono e quello cattivo che si combattono l'uno in nome della libertà dell'uomo e l'altra per la sottomissione della razza intera. Il "ramingo" (il futuro re) qui si trasforma ne "Il fattore" un uomo che lavora la terra e che poi si scoprirà essere il discendente diretto del re di queste terre. Il figlio scomparso che però riappare al momento giusto.
Insomma senza voler infierire sembra fatto con gli avanzi di quella straordinaria  trilogia se non fosse per il fatto che il film è tratto da un famoso videogioco di ruolo e di strategia che esiste già da qualche anno (ma nessuno può obbiettare che il gioco sia ispirato ai libri di Tolkien). Un film che in ogni caso appassiona, con i limiti suddetti e con una certa esiguità di mezzi che la trilogia non aveva.
Un gran baraccone divertente a avventuroso che si (e ci) spinge sino ai confini della fantasia in un mondo dove il bene è il bene assoluto e di contralto il male è il male assoluto. La sempreverde battaglia tra il bene e il male che una volta di più si rinnova nel film di Uwe Boll. A sorprendere positivamente è il cast di tutto riguardo che anima il film. Dall'adrenalico Jason Statham alla bella Claire Forlani, alla pasionaria Leelee Sobienski al sempre affascinante Burt Reynolds per poi arrivare a Ray Liotta sempre più villain, all'ottimo John Rhys-Davies e al sempre "ingombrante" Ron Perlman. Un cast che nobilita il film e che da quel valore aggiunto che qualifica il film per una visione che non farà pentire l'occasionale spettatore. Anche perché non ci sembra che il film sia uscito in sala...

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