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DEFIANCE – I GIORNI DEL CORAGGIO

di Edward Zwick

Cast: Daniel Craig, Liev Schreiber, Jamie Bell, Alexa Davalos, Allan Corduner, Mark Feuerstein, Tomas Arana, Jodhi May, Kate Fay, Iddo Goldberg, Martin Hancock
Nazionalità e anno: USA, 2008
Distribuzione: Medusa Home Entertainment
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 5.1
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 132'
Extra: Intervista a Daniel Craig (8'12"); Intervista ad Ed Zwick (6'32"); Trailer (2'18").
Note: Ottimo l'audio, dal suono brillante e corposo, nitido e compatto. Bene il lavoro di tutte le uscite per un intenso coinvolgimento.
Bene anche la qualità video. Colori netti e definiti, compatti e corposi. Bene anche il contrasto per un'immagine molto luminosa.
Corretto il formato panoramico proposto sul DVD.
Extra nulla di eccezionale anche se le due interviste sono abbastanza interessanti.
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.medusahe.it/
Titolo originale: Defiance

Qualità artistica: Buona
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Sufficiente

4
DEFIANCE – I GIORNI DEL CORAGGIO
3

Tratto dal libro "Defiance - Gli ebrei che sfidarono Hitler" di Nechama Tech il film di Ed Zick riesce a migliorare un libro un po' troppo pedante e noioso, cosa rara nel cinema, grazie ad un ritmo serrato, a delle ottime dinamiche esistenti tra i personaggi e la storia, dei personaggi scavati a fondo sino ad arrivare alla loro essenza. Non si parla solo di coraggio ma di andare contro delle convinzioni che il popolo ebraico aveva ed ha. Quindi una lotta con se stessi per forzare una natura poco incline alla rivolta e viceversa destinata passivamente a subire. In Defiance questa "natura" viene contraddetta e i ruoli si ribaltano. Il desiderio di vivere prevale su ogni forma ancestrale di educazione. Un desiderio di vivere che in alcuni momenti diventa anche lotta intestina e che porta anche a degli scontri che si concludono in maniera molto tragica e spesso mortale.
Una lotta per la sopravvivenza che in quell'Europa squassata dalla folle guerra nazista e di Hitler prese sempre più corpo dando vita alla resistenza e qui in Defiance vengono messi in luce i diversi modi di "resistenza". Quella dei russi che combattono per uccidere, quella degli ebrei che combattono per sopravvivere. Una condizione dettata anche dal fatto che i primi sono uomini e soldati i secondi una piccola grande comunità eterogenea non adusa al combattimento. E la scelta dei fratelli che poco alla volta raccolgono questi rifugiati debbono capire che strada prendere. Dapprima quella della vendetta ma poi uno prenderà la via "del rimanere in vita" e il secondo si unirà ai russi "per combattere gli invasori". Russi, peraltro, che non vedono di buon occhio gli ebrei (e tutti sappiamo ciò che fece Stalin) ed anzi li disprezzano. Un popolo perseguitato da tutto e da tutti che trova rifugio nel bosco. Il bosco che è "la terra promessa" in questo caso ed è cifra della condizione nella quale hanno dovuto barcamenarsi per anni gli ebrei. Una condizione difficile e complessa che il film di Edward Zwick coglie appieno con felice durezza e grande implosività emotiva. Un film in apparenza sottotono ma che poco alla volta risveglia le nostre coscienza sopite da tanta pessima televisione...

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