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LE AVVENTURE DEL TOPINO DESPEREAUX

di Sam Fell e Robert Stevenhagen

Sceneggiatura: Will McRobb, Gary Ross, Chris Viscardi, dal romanzo di Kate DiCamillo
Fotografia: Brad Blackbourn
Montaggio: Mark Solomon
Musiche: William Ross
Interpreti: voci originali di Matthew Broderick, Dustin Hoffman, Emma Watson, Tracey Ullman, Kevin Kline, William H. Macy, Stanley Tucci, Ciarán Hinds, Robbie Coltrane, Frank Langella, Richard Jenkins, Christopher Lloyd, Sigourney Weaver
Produzione: Larger Than Life Productions, Relativity Media, Universal Animation Studios, Universal Pictures
Distribuzione: UIP
Nazionalità e anno: Usa/Uk, 2008
Durata: 100'
Data di uscita: 24 aprile 2009
Titolo originale: The tale of Despereaux
Sito ufficiale

LE AVVENTURE DEL TOPINO DESPEREAUX
2 e mezzo

Despereaux Tilling è un topino minuscolo anche rispetto ai propri simili, con orecchie enormi e un'atteggiamento verso la vita spavaldo e cavalleresco, alimentato dalla lettura di romanzi su principesse e amori cortesi. Giudicato un indesiderabile dalla propria comunità, che basa tutto sull'insegnamento della paura, viene esiliato e incontra il ratto Roscuro, che vive nelle profondità delle segrete, ma che un tempo era abituato al sole e all'aria aperta.
Il mondo dei ratti e il mondo dei topi si trovano nel castello di un re vedovo e triste, la cui sposa è morta per causa (anche se non per volontà) dello stesso Roscuro, e la cui figlia suscita la venerazione del topino Despereaux e l'invidia della sgraziata serva Maia.
La messa in immagini della saga del topino Despereaux è la logica conseguenza del successo editoriale che ha arriso negli ultimi anni all'omonimo libro dell'americana Kate DiCamillo, edito nel 2003 e insignito della prestigiosa Newbery Medal. Non a caso, il cast originale dei doppiatori è composto da un numero tale di attori di fama e di talento da bastare abbondantemente per due o tre film: Matthew Broderick, Dustin Hoffman, Tracey Ullman, Kevin Kline, William H. Macy, Stanley Tucci, Christopher Lloyd (per citarne solo alcuni). Il problema è che prima e durante la realizzazione di The Tale of Despereaux si sono succeduti nel ruolo di regista quasi altrettanti nomi: la produzione è stata complessa e travagliata e ha visto l'abbandono del progetto da parte di Sylvain Chomet (Appuntamento a Belleville) e Mike Johnson (La sposa cadavere), con risultati visibili sull'esito del film. Non ha facilitato le cose il fatto che, nonostante il suo statuto di prodotto per l'infanzia, Le avventure del topino Desperaux sia un libro complesso, articolato in tre parti che scorrono parallele e non si incontrano fin quasi alla conclusione. La compressione della vicenda, la necessità di intrecciare fra di loro le singole storie ben prima di arrivare alla composizione finale, l'eliminazione di personaggi e di passaggi narrativi finiscono dunque per impattare inevitabilmente sulla coerenza della storia, che trascorre troppo velocemente.
La semplificazione va poi di pari passo alla normalizzazione, che però non cancella del tutto gli spunti "neri" e disturbanti (così tradizionalmente fiabeschi, e infatti consapevolmente mutuati dalla DiCamillo). Del resto il film inizia con la morte di una regina che finisce a soffocare in una scodella di minestra, dopo che il cuore le ha ceduto per la paura. Per non parlare di una servetta brutta e debole di mente che rapisce la principessa e la trascina nelle segrete sotto la minaccia di una mannaia. E ancora l'arena dei ratti (dove si finisce divorati) o il topo cieco che cala Despereaux nelle segrete, a metà fra Caronte e le Parche. L'animazione è inoltre di alta qualità sia nella resa finale che nella ricchezza inventiva: un esempio per tutti il contrasto fra l'ordine borghese della città dei topi e il caos decadente, piratesco, quasi "orientale" di quella dei ratti.
In breve, un contenitore poco curato per un contenuto affascinante, che colpisce tanto in alcune sue parti quanto non arriva a convincere nel suo impianto complessivo.

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Un film ben fatto e dai contenuti alti. Un esempio di grande qualità di animazione coniugato ai contenuti.

Sab, 25/04/2009 - 12:53